Avversario forte e approccio errato: la Waterpolo Bari perde con Arechi Salerno

Troppo forte, oggi, l’Arechi Salerno. Troppo rinunciataria la Waterpolo Bari. È maturata così la prima sconfitta in A, per giunta casalinga, dei ragazzi allenati da Antonello Risola, poco precisi in attacco, eccessivamente arrendevoli durante lo svolgere dell’incontro. Il risultato maturato allo Stadio del Nuoto nella quarta giornata di A2 (girone Sud) di pallanuoto è un 14 a 7, per le calottine verdi (oggi) campane, allenate da Mario Grieco, vogliose di riscattare la brutta sconfitta di sabato scorso con Latina e agganciare al terzo posto, con sette punti, quelle biancorosse. Male soprattutto la prestazione della Waterpolo Bari, al di là del risultato, sottotono, di gran lunga la peggiore della gestione Risola. Una partita che può raffigurare, se ben recepita, un’opportunità per capitan Di Pasquale e compagni, se saranno in grado di metabolizzare e imparare dalle difficoltà. Di fronte avevano una squadra fortissima, con elementi in grado di fare la differenza, come il bomber Luongo, il montenegrino Lobov e il potente destro di Massa. Salerno ha giocato da Waterpolo, si è tuffata in acqua con la voglia di far bene, si è sacrificata in difesa, ha nuotato tanto, ha fatto sempre la scelta giusta in attacco, sfruttando al meglio le superiorità numeriche. Elementi che contraddistinguono solitamente lo spirito delle calottine biancorosse che, questa volta, sono mancati, nonostante l’apporto del pubblico, numerosissimo, pronto comunque ad applaudire la squadra a fine partita. «Loro avevano sicuramente più fame di noi – spiega Risola a fine partita – mentre noi siamo entrati in acqua molli. Ci hanno punito in ogni situazione. Abbiamo cercato soluzioni individuali in attacco non da Waterpolo Bari e loro non hanno perdonato. Non abbiamo fatto ciò che abbiamo preparato in allenamento. La prestazione di Salerno è comunque da dieci e lode e vanno fatti i complimenti ai giocatori allenati da Grieco. Sicuramente raggiungeranno l’obiettivo play off, che hanno prefissato a inizio stagione. Rimane il rammarico – aggiunge – di una prestazione non da gruppo, non da Waterpolo Bari. Va bene perdere ma si perde con dignità. Si vince tutti insieme si perde tutti insieme. Analizzeremo la sconfitta e cercheremo di uscirne il prima possibile». I Reds torneranno in vasca il 14 gennaio, dopo la pausa natalizia del campionato, per la quinta giornata, in Sicilia, contro il temibile Nuoto Catania.

 

Cronaca

 

Primo tempo. Dopo una fase iniziale di studio, con un paio di occasioni non sfruttate da una parte e dall’altra, è Salerno, passati 2’ e 10”, a far muovere il tabellone dello Stadio del Nuoto, grazie a una formidabile controfuga, che mette nelle condizioni il bomber Luongo di battere Tramacera. La reazione della Waterpolo è immediata. I ragazzi di Risola ottengono un’espulsione e su azione manovrata liberano al tiro il loro bomber, Provenzale, per l’1 a 1. Dopo le due fiammate, la partita sembra scorrere sui binari di un sostanziale equilibrio, con la Waterpolo imprecisa e incapace di sfruttare la superiorità numerica. Cosa che, però, riesce ai campani, a 2’ e 14” dalla sirena. Dopo il time out chiesto da Grieco, le calottine verdi liberano Carmine Esposito al tiro, per il nuovo vantaggio. Capitan Di Pasquale e compagni palesano difficoltà in attacco: scelte sbagliate, scambi lenti e imprecisi. A 1’ e 20” dal termine, Tramacera si allunga sulla sua destra e toglie la gioia del gol a Massa, con una gran parata. Ma le palle in attacco, anche per la buona difesa ospite, non producono nulla di buono, e il terzo gol arriva ugualmente, a 28” dalla sirena, ancora con Luongo (sono cinque le reti realizzate oggi). La Waterpolo avrebbe l’opportunità di accorciare, con l’uomo in più, ma l’attacco si infrange sul muro campano. La frazione si chiude 3 a 1 per gli ospiti.

Secondo tempo. Salerno capisce che è il momento di accelerare per prendere il largo. Luongo colpisce, però, la traversa. Stessa sorte, palo in questo caso, per Sassanelli, a 5’ e 37”. Il risultato rimane ancorato sul 3 a 1 fino, anche per i tentativi velleitari di Gregorio in avanti e le parate di Tramacera dietro, fino ai 4 minuti. Vale a dire finché Marra non viene liberato dai suoi in area biancorossa e in solitudine batte Tramacera, per il 4 a 1 Salerno. Questa volta la reazione della Waterpolo c’è e al termine di un’azione manovrata Patti, in posizione di centroboa, accorcia le distanze, a 3’ e 29”.  Dopo poco più di un minuto, però, Lobov infila la porta barese dalla distanza, con un gran destro da posizione centrale, che s’insacca sotto l’incrocio dei pali, alla destra di Tramacera. La Waterpolo prova a rimanere in partita e sembra riuscirci, grazie ancora a Provenzale: a 2’ e 01” dal cambio campo, la palla circola veloce e il numero cinque trova lo spazio per il terzo gol. Ma la gioia e le speranze del pubblico dello Stadio del Nuoto durano poco e finiscono qui, perché a 1’ e 34”, ancora il montenegrino Lobov, ancora con un gran tiro, sfrutta la solita superiorità numerica per i suoi e porta il risultato sul 6 a 3 Salerno. La difesa con l’umo in meno diventa sistematica per i ragazzi di Risola. E gli ospiti ne approfittano.

 

Terzo tempo. Un grande intervento di Tramacera ferma una formidabile controfuga ospite, ma la risposta della Waterpolo Bari, però, si infrange sul palo. A 5’ e 29”, invece, Luongo non sbaglia e fa 7 a 3 per i suoi. Salerno continua a difendere alla perfezione e va ancora in rete, con una gran gesto tecnico di Geremia Massa, per l’8 a 3, a 4’ e 10”. Risola capisce che la squadra sta mollando e chiede il time out. Ma senza esito alcuno. Alla ripresa Santamato forza e tira alto. Salerno, invece, con Lanfranco, non sbaglia, e fa 9 a 3. I campani dimostrano di essere la squadra più forte affrontata dalla Waterpolo negli ultimi anni. Continua a nuotare con vigore e voglia di far bene, blocca le calottine biancorosse anche con l’uomo in meno, e a 2’ 24”, va ancora a rete con Esposito, per il 10 a 3. La Waterpolo in acqua non c’è più. Nonostante a 2’ e 04” dal termine, riesca finalmente a muovere il proprio score, grazie a Scamarcio, liberato dai compagni, capaci in questa occasione di sfruttare la superiorità numerica. La consolazione dura pochi secondi, queli che servono a Esposito per battere il numero uno biancorosso, con un gran tiro sotto la traversa. Risola fa entrare in acqua Orsi al posto del portiere titolare. Ma Salerno continua a imperversare e sul filo della sirena Luongo, ancora lui, sfodera una palombella d’alta scuola, per il 12 a 4, che sa di fine partita

 

Quarto tempo. L’ultima frazione è una sorta di formalità, nella quale la Waterpolo prova a tirare fuori un po’ l’orgoglio scomparso. A 6’ 50” la palla termina a Sassanelli, che fa 5 per i Reds, dopo una controfuga. Le squadre si allungano, Salerno molla anche un po’ la presa e si moltiplicano controfughe ed errori in attacco. Almeno fino a 3’ e 57” dalla sirena finale, quando ancora il bomber campano decide di fare 13 a 5. Che a 2’ e 27”, con Lobov, diventa 14 a 5. A questo punto Salerno non spinge più. La Waterpolo continua a colpire legno, come a 50” dal termine, con Scamarcio, che ne prende addirittura due, prima che i giudici fischino un rigore per le calottine biancorosse. A realizzarlo è Sassanelli. A 12”, Scamarcio, su azione insistita, dimezza le distanze. L’incontro si chiude 14 a 7 per Salerno. Una dura lezione per la Waterpolo che ha il compito di ricaricare energie fisiche e mentali per la ripresa del campionato in programma il 14 gennaio con la trasferta di Catania.

 

Quarta giornata serie A2 (girone Sud)

Waterpolo Bari – Tgroup Arechi Salerno 7 – 14 (1-3, 2-3, 1-6, 3-2)

Stadio del Nuoto – sabato 17 dicembre

Arbitri: Braghini e Pagani Lambri.

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio, Sassanelli (2), Scamarcio (2), Provenzale (2), Nosovic, Padolecchia, Santamato, Di Pasquale, Palmisano, De Bellis, Patti (1), Orsi. All.: Antonello Risola

Ufficio stampa Waterpolo Bari