Bimbi in vasca, consigli di lungimiranza acquatica

Perché devo portare mia/o figlia/o in piscina? Vuole fare danza, calcio, basket, pallavolo e del nuoto non ne vuole sapere. Quante volte queste parole sono rimbombate nella mia testa tra bollicine e tavolette, con protagonisti bambini d’età diverse, tra i 5 e gli 8 anni: tante, forse mai troppe. Una risposta valida al quesito genitoriale non c’è, perché, giusto per citare una delle tante variabili di situazione, ogni età ed ogni sesso ha bisogno di un approccio differenziato. Una soluzione di base al quesito invece esiste. Iscrivere vostro figlio in piscina: scommettere sulla capacità dei propri figli di capire che quello che noi genitori facciamo per loro è una cosa giusta, utile. Provare, senza mai dubitare nelle capacità dei bambini di adattarsi ad una situazione nuova: sanno essere molto più in gamba di noi adulti quando vengono messi alla prova.
Spesso dietro questa domanda c’è anche l’insicurezza dei genitori, la paura che il proprio figlio non sia all’altezza di una nuova sfida, che non venga curato e coccolato come avviene a casa. Non è così: la scuola nuoto di una piscina rende tutti uguali, in vasca non esiste quello alto e quello basso, è un luogo molto più democratico del resto del Paese reale. L’agonismo arriva dopo: prima si insegnano le basi, per cavarsela dentro e fuori dall’acqua (nello spogliatoio, per esempio, ‘Palestra’ di autonomia e di ordine personale). Il talento viene fuori nel medio periodo ma a volte all’improvviso, e lì si apre un capitolo, stupendo e ricchissimo (di sacrifici), impossibile da descrivere in poche righe.
Se vostro figlio percepisce la vostra insicurezza nell’iscrizione alla scuola nuoto è finita: se invece, accompagnate vostro figlio in piscina con il sorriso sulle labbra, nonostante le difficoltà del quotidiano, e sempre consapevoli del benessere a lungo e ampio raggio che solo il nuoto può dare ai bambini, della professionalità delle persone ai quali li affidate, vedrete che pian piano le richieste di altri sport diventeranno meno pressanti…e alla fine del corso vi chiederà di iscriversi…in piscina naturalmente.

(Scritto da Antonella Ardito – Istruttrice di Nuoto e Acquagym)