Carattere e fortuna: la Waterpolo Bari batte al Foro Italico la Roma Arvalia

 «Non mi è piaciuta la prestazione, ma salvo carattere e risultato». Non bella, ma fortunata e vincente. È la Waterpolo Bari che va in scena per la sua seconda trasferta stagionale al Foro Italico, contro la Roma Arvalia, che fa muovere, comunque, qualche critica da parte del suo allenatore, Antonello Risola. La piscina capitolina, quest’anno, porta bene ai colori biancorossi. Dopo il pareggio impresa acciuffato negli ultimi cinque secondi contro la capolista Roma Nuoto, arriva la vittoria sul fil della sirena, contro l’altra squadra capitolina, alla decima giornata di A2 (girone Sud) di pallanuoto. Un 8 a 7 deciso negli ultimi 30”, quelli che hanno permesso prima ai padroni di casa di pareggiare e poi, ai Reds, di conquistare la vittoria, con l’assist di Santamato e la conclusione vincente di Provenzale. Tre punti pesantissimi in chiave salvezza conquistati contro una delle due squadre fanalino di coda. Proprio sabato prossimo, allo Stadio del Nuoto, il girone di andata si completerà per capitan Di Pasquale e compagni, con la partita contro Scogli, appaiata con Roma Arvalia all’ultimo posto, con un solo punto, in una classifica che sorride, invece, ai biancorossi, quinti, a 17 punti, assieme a Latina (peraltro già battuto allo Stadio del Nuoto). «Non abbiamo giocato benissimo – spiega Risola a fine partita –  e abbiamo iniziato un po’ contratti, subendo subito un brutto parziale. In attacco arrivavamo sempre lenti, con pochi secondi da giocare, perché non nuotavamo granché. Alla fine, abbiamo trovato l’ultimo gol sulla sirena, con fortuna. Un episodio favorevole, che non salva la prestazione. Cosciente, comunque, che sono partite difficili, ci teniamo volentieri i tre punti, importantissimi per la salvezza, e il carattere mostrato dalla squadra, sapendo che bisogna lavorare tanto sugli errori. A cominciare dallo sfruttare al meglio le situazioni con uomo in più». «Sono tre punti fondamentali – aggiunge Sergio Gallo, dirigente Waterpolo Bari, presente al Foro Italico, assieme al presidente, Emanuele Merlini – che, nonostante la prestazione sotto tono, ci hanno permesso di battere una diretta concorrente. Se sabato prossimo saremo bravi a battere Scogli, potremo concludere il girone di andata con 20 punti. Un risultato importantissimo e inaspettato prima dell’inizio del campionato, che ci darà la possibilità di affrontare al meglio il girone di ritorno e programmare con serenità il futuro».

Cronaca

 

Primo tempo. Come aveva chiesto Risola alla vigilia, cerca di partire forte la Waterpolo, spingendo con nuoto e giro palla veloce in attacco. Ma gambe e testa non sembrano rispondere al meglio e la squadra allenata da Bevilacqua è brava ad arginare le sortite di Provenzale e compagni, almeno fino al secondo minuto di gioco, quando Nosovic trova lo spazio per portare in vantaggio le calottine biancorosse. La reazione dei capitolini, però, è immediata e arriva dopo appena 40”, con Sacco, che sfrutta al meglio la situazione da uomo in più. La Waterpolo prova a imporre i propri ritmi, ma nella vasca del Foro Italico c’è da soffrire. Roma Arvalia è squadra esperta, formata da giocatori di categoria, in grado di fare anche la differenza. Ne viene fuori un tempo con ribaltamenti di fronte che non portano a nulla, grazie a difese attente e attacchi precipitosi o, al contrario, lenti, fino alla seconda rete di Sacco, a 40” dalla sirena, sempre su azione con uomo in più, che permette ai padroni di casa si chiudere la frazione in vantaggio.

 Secondo tempo. La Waterpolo che si rituffa in vasca in questa seconda frazione sembra smarrire schemi e meccanismi. Roma, da squadra navigata, ne approfitta e va a segno per due volte in due minuti, tra il secondo e il quarto, prima con Ferrante, poi con Re. Risola prova a serrare i ranghi e chiede ai suoi calma, attenzione e più energia in acqua. Se pur a fatica, i risultati si vedono. Passano 30” e De Bellis, liberato al meglio dai compagni, accorcia le distanze. La Waterpolo riacquista convinzione in acqua, ma continua a essere lenta e prevedibile e a non sfruttare al meglio le superiorità numeriche. Contiene bene, però, gli attacchi dei vari Sacco, Ferrante e Sebastiani e, a 18” dalla sirena, trova con Sassanelli la rete del meno uno.

Terzo tempo. La Waterpolo conquista il possesso, mette pressione alla difesa avversaria e ottiene un rigore, dopo appena 28”. A batterlo è Roberto Santamato, che supera Rossi e regala il pareggio ai Reds. Ma l’onda lunga biancorossa non si arresta e, dopo poco più di due minuti, porta ancora al gol Santamato e al sorpasso Waterpolo, al termine di un parziale di 4 a 0. La partita a questo punto è equilibrata, accesa, combattuta. Le squadre alzano i ritmi e provano a superarsi senza alcun risparmio di energie. Ne giova lo spettacolo, nonostante i continui errori tecnici in avanti dei biancorossi. Così, a 3’ e 20”, Mazzi trova il gol del pareggio per i capitolini, che sfruttano al meglio una situazione da uomo in più. L’acqua del Foro italico diventa agiatissima, si ripetono controfughe e capovolgimenti di fronte, fino al nuovo vantaggio giallorosso, che arriva a 55” dalla sirena, con Sebastiani. Anche in questo caso Risola predica calma e, anche questa volta, i suoi ragazzi non lo deludono, almeno dal punto di vista caratteriale. Passano appena 15” e su azione da uomo in più, Di Pasquale, in posizione di centroboa, realizza il pareggio. Si chiude la frazione sul 6 a 6.

Quarto tempo. L’ultima frazione sembra, in avvio, ripetere quanto visto nella precedente. Si combatte su ogni pallone. La Waterpolo, al minuto, usufruisce dell’uomo in più e, anche questa volta, sfrutta l’occasione col secondo gol di giornata del montenegrino Pedrag Nosovic. Il vantaggio galvanizza ulteriormente il carattere dei biancorossi che, nonostante una prestazione non esaltante, sentono di poter portare a casa i tre punti. Sull’altro versante la squadra di Bevilacqua prova in tutti i modi a ribaltare il risultato. Ne vengono fuori lunghi minuti carichi di tensione, contrasti, qualche episodio di nervosismo, ma sostanzialmente equilibrati e corretti che, però, non smuovono il tabellone. È la quiete prima della tempesta. Perché accade tutto negli ultimi 30”. Roma ha l’uomo in più e, dopo uno scambio prolungato, trova in Ferrante la mano giusta per battere Tramacera. La panchina giallorossa esulta, per il pareggio conquistato. Ma gli ultimi scampoli di partita concedono ai biancorossi ancora una chance. La pressione prolungata della Waterpolo Bari produce un fallo da espulsione. Risola chiama time out e schema. C’è l’uomo in più da sfruttare. Gregorio va alla conclusione ma Rossi si oppone, la palla termina a Santamato che serve rapido Provenzale. La sua conclusione al volo è vincente e porta allo Stadio del Nuoto altri tre punti pesantissimi.

 

Decima giornata serie A2 (girone Sud)

Foro Italico Roma ore 16.30

Roma Arvalia – Waterpolo Bari 7 – 8 (2-1, 2-2- 2-3, 1-2)

Arbitri: Centineo e Chimenti

Spettatori 50 circa. Superiorità numeriche: Roma Arvalia 4/13, Waterpolo Bari 3/8 + un rigore.

 

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio, Sassanelli (1), Scamarcio, Provenzale (1), Nosovic (2), Padolecchia, Santamato (2), Di Pasquale (1), Palmisano, De Bellis (1), Patti, Orsi. All.: Antonello Risola

Ufficio stampa Waterpolo Bari