Catania fa la differenza nel terzo tempo: Waterpolo sconfitta contro una delle favorite dell’A2

In partita per oltre due tempi, la Waterpolo Bari cede al terzo, al cospetto di un avversario forte e organizzato, non a caso tra i favoriti del girone sud di serie A2. Nella quinta giornata i ragazzi allenati da Antonello Risola escono dalle Piscine Scuderi di Catania, con una sconfitta, 14 a 9, che non deve, però, far scoraggiare capitan Di Pasquale e compagni, vista la buona prestazione per almeno tre tempi. Decisiva, ai fini del risultato, la terza frazione, nella quale le calottine allenate da Dato hanno sfoderato il meglio del proprio repertorio trovando il tiro da fuori e, di contro, una fase in cui i biancorossi hanno girato a vuoto, incapaci di sfruttare al meglio l’uomo in più, in diverse occasioni. Il parziale di 5 a 0 la dice lunga sull’andamento della frazione, che al principio vedeva i Reds sotto di un solo gol, in partita e spesso avanti nei batti e ribatti dei minuti precedenti. Ciò che contava, in casa di una delle favorite, era la prestazione, per un percorso di crescita che deve portare i biancorossi verso una salvezza e che li vede impegnati già sabato prossimo in uno scontro diretto contro muri Antichi Catania, allo Stadio del Nuoto «Abbiamo subito quattro gol su cinque – spiega Risola a fine partita – con loro in superiorità numerica, con tiri fenomenali dalla distanza, e due o tre controfughe. Hanno fatto la differenza. La nostra prestazione difensiva non è stata delle migliori. Peccato, perché eravamo bene in partita nei primi due tempi, pur sbagliando qualcosa. Al cambio campo abbiamo smesso di attaccare e ci hanno colpito da fuori. Sapevamo di questa loro caratteristica, ma subire quattro gol dalla distanza ci ha fatto mollare mentalmente. Rimane la nostra reazione – aggiunge l’allenatore biancorosso – importante rispetto alla sconfitta contro il Salerno, visti i primi due tempi su un campo difficile. Abbiamo comunque tenuto testa a un avversario forte. Dovevamo rimanere attaccati nell’andamento del risultato, come accaduto nella prima giornata a Palermo, ma, preso loro il largo, non potevamo più raggiungerli. La nostra testa – conclude Risola – è già a sabato prossimo, per la sfida allo Stadio del Nuoto contro Muri Antichi, una squadra che si muove molto, che non sarà semplice affrontare».

 

La cronaca

Primo tempo. La Waterpolo c’è. L’approccio è quello giusto. Nuota, fa girare bene palla in attacco e passa in vantaggio al primo assalto col capitano, Daniele Di Pasquale. I ragazzi di Risola vogliono riscattare la deludente prova contro Salerno ed esprimono tutta la loro energia in acqua. La squadra difende bene e attacca altrettanto. Il risultato è che Catania non sfonda e le calottine biancorosse raddoppiano a 4’ e 32”, con Sassanelli. La reazione dei padroni di casa è, però, veemente. In meno di 20” Torrisi accorcia le distanze e a 5’ e 34”, Kacar pareggia. Il tempo si chiude sul 2 a 2.

 

Second tempo. La frazione si apre con Catania che conquista palla a centrovasca e va a rete per il sorpasso, con La Rosa. Ma la Waterpolo è in partita e ribatte con carattere e classe, quella di bomber Provenzale, bravo a siglare il 3 a 3, dopo poco più di un minuto. La partita diventa spettacolare. Le due squadre non risparmiano energia, schemi e voglia di superarsi. Catania pareggia a 2’ e 17”, con Stojcic. Si susseguono capovolgimenti di fronte repentini e controfughe, che portano ancora in gol la Waterpolo Bari, ancora con Provenzale. Ma Catania è squadra forte e attrezzata per il salto di categoria. Così, se pur a fatica, negli ultimi quattro minuti, con una doppietta di Torrisi, riesce a ribaltare il risultato. Si va al cambio campo sul 6 a 5 per i siciliani.

 

Terzo tempo. Catania non vuole rischiare di trascinare il risultato in bilico fino alla fine e dà tutto fin dai primi secondi. La squadra di Dato alza con decisione il ritmo, dimostra tutta la sua organizzazione e il cinismo sotto porta, colpendo quattro volte dalla distanza, con altrettante conclusioni forti e precise. La Waterpolo molla mentalmente e lo strappo riesce. I padroni di casa, se pur a fatica, vanno a segno dopo 3’ e 12, ancora con Torrisi. I ragazzi di Risola abbozzano una reazione, ma i siciliani continuano a difendere alla perfezione. Di Pasquale e compagni faticano a trovare soluzioni in attacco, non sfruttano le superiorità numeriche e, dopo un minuto, Russo porta i suoi sul più tre. Il vantaggio si fa più pesante grazie a Privitera, che va tre volte a segno negli ultimi quattro minuti, con tre conclusioni potenti, per l’11 a 5, che sa di sentenza sulla partita.

 

Quarto tempo. La Waterpolo Bari ha un’impennata di orgoglio e va a segno con Sassaelli, al primo assalto. La frazione si gioca a ritmi decisamente più bassi, col risultato non più in discussione. Catania ristabilisce le distanze, col quinto gol di giornata di Torrisi, dopo 18”. A 3’ e 19”, Privitera va a segno per la quarta volta e porta i suoi sul 13 a 6. Ma la Waterpolo vuole lasciare a testa alta la vasca siciliana. La rete di De Bellis, la doppietta di Santamato e il gol di La Rosa negli ultimi minuti, fissano il risultato sul 14 a 9 per Nuoto Catania. La squadra di Risola deve accumulare esperienza e giocarsi la salvezza fin da sabato prossimo contro Muri Antichi, fanalino di coda del campionato.

 

 

Quinta giornata serie A2 (girone Sud)

Piscina Scuderi Catania

Nuoto Catania – Waterpolo Bari 14 – 9 (2-2, 3-2, 5-0, 3-4)

Arbitri: Baretta e Paoletti

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio, Sassanelli (2), Scamarcio, Provenzale (2), Nosovic, Padolecchia, Santamato (3), Di Pasquale (1), Palmisano, De Bellis (1), Patti, Matera. All.: Antonello Risola

Ufficio stampa Waterpolo Bari