A Salerno la Waterpolo Bari è beffata negli ultimi secondi dall’Arechi

Arriva negli ultimi 19” di gioco la beffa a Salerno per una Waterpolo Bari rimaneggiata e allo stesso tempo coraggiosa. Dalla vasca della Piscina Vitale contro il forte Arechi i biancorossi guidati da Antonello Risola perdono (7 a 6) nella 12esima giornata di A2 di pallanuoto (prima di ritorno del girone Sud) ma sfoderano una grande prova nonostante la rosa corta, le assenze pesanti di Sassanelli e Palmisano, l’espulsione nel terzo tempo di Padolecchia e l’infortunio negli ultimi tre minuti di gioco del bomber Enrico Provenzale (autore di tre gol quest’oggi). La sconfitta non pregiudica la classifica con la salvezza diretta, senza passare per i play out, ancora lì, a soli due punti di distacco. E, soprattutto, dimostra che la squadra, nonostante le tante difficoltà del momento, ha voglia e forza per giocarsela alla pari con tutti e lottare su ogni pallone per difendere la serie A.

È partita fortissimo l’Arechi, come era preventivabile, trascinata da Massa e Lobov, determinanti nel 3 a 0 con cui si è concluso il primo tempo in favore dei campani. I giocatori allenati da Milic sono stati bravi a tenere a bada il ritorno della Waterpolo nella seconda frazione.

Dopo la rete di De Luce, che ha accorciato le distanze, infatti, i padroni di casa sono riusciti a rispondere ancora con Lobov (autore di due reti quest’oggi), su azione da uomo in più, e con Magliano, conclusione vincente a 3’ e 40” dalla sirena, per il più quattro Arechi. Ma proprio sul finire della frazione è partita la riscossa Waterpolo. Provenzale è riuscito a concludere assistito al meglio dai suoi che hanno sfruttato anche in questa occasione l’uomo in più, per il nuovo meno due.

A inizio terzo tempo i biancorossi hanno perso Padolecchia, espulso dagli arbitri per proteste a gioco ancora non iniziato (espulsione molto contestata da Risola e i suoi). Ma nonostante ciò con tenacia hanno prima trovato il rigore e poi il gol di capitan Di Pasquale, per il meno uno. Un colpo proibito di De Rosa ha poi decretato la sua espulsione per brutalità e l’uomo in più per il resto del tempo a favore dei ragazzi di Risola. La waterpolo non si è fatta sfuggire l’occasione e ha così riaperto la partita, andando a segno due volte con Provenzale, la seconda sul filo della sirena, per il meno uno. In mezzo, il gol di Esposito che ha tenuto a galla Salerno.

L’ultima frazione è stata così combattutissima. La Waterpolo ha pareggiato subito i conti (dopo 34”) al primo assalto con l’under Clemente. Ha avuto più volte l’occasione di passare in vantaggio, ma non è stata, purtroppo, felice nelle conclusioni, fino al verificarsi di un altro episodio che ha condizionato gli ultimi minuti. Provenzale, infatti, ha subito un colpo duro al volto ed è stato costretto ad abbandonare la contesa. La Waterpolo con tutti gli under in campo ha provato comunque a gettare il cuore oltre l’ostacolo per conquistare i tre punti, ma alla fine è arrivata la beffa col gol D’Angelo, che ha chiuso la partita sul 7 a 9.

 

“L’uscita forzata di Provenzale ha sicuramente inciso – spiega Risola a fine gara –, ma subire un colpo durante una partita molto fisica, ci può anche stare.  Ciò che davvero non comprendo, invece, è l’espulsione di Padolecchia avvenuta prima, di fatto, dell’inizio del terzo tempo. Il giocatore stava tranquillamente parlando con l’arbitro che di punto in bianco ha deciso di mandarlo fuori. Davvero non mi capacito. Noi facciamo enormi sacrifici tutti i giorni allenandoci per tre ore al dì, con due sedute, mi domando se anche gli arbitri facciano lo stesso e se siano all’altezza. È inspiegabile la suscettibilità dell’arbitro in questo caso, se poi è assolutamente vietato parlare con loro ce lo spieghino. Queste decisioni ci buttano giù. Rimane comunque – prosegue l’allenatore biancorosso –  una grande prova dei ragazzi, che hanno dato tutto ciò che avevano in vasca, come fanno in settimana in allenamento. Nonostante le assenze, gli infortuni durante la gara e le espulsioni, sono comunque andati vicini a un risultato clamoroso. Loro credono fortemente alla salvezza e devono continuare a farlo fino alla fine, perché è un obiettivo alla nostra portata”.

Sabato prossimo la calottine biancorosse affrontano un altro scontro diretto, questa volta in casa, allo Stadio del Nuoto, contro Telimar Palermo.

 

Dodicesima giornata serie A2 (girone Sud)

Sabato 10 marzo ore 18 Piscina Vitale di Salerno

 

Arechi Salerno – Waterpolo Bari 7-6 (3-0, 2-2, 1-3, 1-1)

 

Waterpolo Bari: Tramacera, De Luce (1), Clemente (1), Scamarcio, Provenzale (3), Gregorio, Padolecchia, Santamato, Di Pasquale (1), Magrone, De Astis, Concina, Orsi. All. Antonello Risola

Usciti per limite di falli: Pasca di Magliano (A) e De Luce (B) nel quarto tempo. Espulsi Padolecchia (B) per proteste e De Rosa (A) per brutalità nel terzo tempo. Superiorità numeriche: Tgroup Arechi 3/7, Waterpolo Bari 2/9 + un rigore. Spettatori: 200 circa

 

 

 

Sconfitta amara per la Waterpolo Bari: Pescara passa all’ultimo assalto

Sconfitta maturata negli ultimi 39” di gioco per la Waterpolo Bari a Pescara, contro i padroni di casa guidati da Mammarella, nell’ultimo turno di andata della serie A2 (girone Sud) di pallanuoto. A decidere un incontro combattuto, vibrante, che ha visto una grande prestazione delle calottine biancorosse, nonostante le assenze, è stata una rete di D’Aloisio, che ha concretizzato un’azione con uomo in più della sua squadra. Sconfitta immeritata per il sette guidato da Antonello Risola, capace a inizio quarto tempo di ribaltare la situazione e portarsi anche in vantaggio, grazie a una splendida rete di Enrico Provenzale, autore di una tripletta quest’oggi come capitan Di Pasquale. Sfortunate le calottine biancorosse che non sono riuscite a concretizzare l’ultimo assalto per raggiungere il pareggio.

Una gara condizionata all’inizio da una partenza contratta dei Reds, che solo grazie a un rigore trasformato da Provenzale a un minuto e mezzo dal termine della prima frazione ha potuto chiudere a meno due il primo tempo. Dal secondo tempo in poi, però, i muscoli della Waterpolo si sono sciolti e hanno iniziato a spingere con decisione sull’acceleratore. In vasca si è visto tanto nuoto e rapidi capovolgimenti di fronte, con botta e risposta nel risultato. La partita si è così accesa, si è alzata di intensità ed è emersa la voglia dei ragazzi di Risola di conquistare punti preziosi, nonostante le assenze pesanti, come quella di Palmisano e Concina, e un tredici corto, che ha visto entrare in vasca anche il sempre verde Danilo De Astis e Sassanelli ancora non in perfette condizioni. In quattro hanno dovuto giocare l’intera partita, senza mai uscire.

Eppure proprio con Sassanelli e Santamato, la Waterpolo è stata capace di pareggiare i conti a inizio secondo tempo, prima della reazione dei padroni di casa, bravi a sfruttare l’uomo in più per due volte e riportarsi sul più due. In vistosa crescita di condizione la Waterpolo ha imposto il parziale di 3 a 1 nella terza frazione e, con la rete di Di Pasquale in posizione di centroboa, è riuscita a chiudere in parità il parziale. Il quarto tempo ha visto poi l’epilogo già descritto, con la Waterpolo in grado di passare avanti con Provenzale e tenere testa agli avversari fino all’ultimo assalto vincente di D’Aloisio, bravo a battere Tramacera.

“Non ho niente da rimproverare ai ragazzi – spiega a fine gara Risola – che, anzi, sono stati straordinari. Nonostante le assenze e le difficoltà di questo periodo sono stati bravi a sfoderare una grande prestazione. Sono stati splendidi e hanno espresso un grande gioco per tutti e quattro i tempi. Stiamo lavorando bene ma, purtroppo, non ci sta girando tutto per il meglio. Ma è questa la strada giusta. Dobbiamo essere consapevoli che giocando così ordinati e concentrati possiamo

ottenere grandi risultati. Il campionato è ancora lungo, mancano undici partite da qui alla fine, dobbiamo solo proseguire su questa strada, come da qualche settimana a questa parte, facendo emergere la nostra forza. I ragazzi devono stare tranquilli e uniti per ottenere il nostro obiettivo. Certo, una sconfitta del genere può buttarci giù di morale – conclude – ma esprimendo questo gioco fino alla fine avremo buone speranze di salvarci”.

Dopo la pausa del prossimo fine settimana, nel quale lo Stadio del Nuoto di Bari ospiterà le grandi di A1 (Pro Recco, Canottieri Napoli, An Brescia e Sport Management Verona) per la Final Four di Coppa Italia, la serie A2 riprenderà con la prima partita del girone di ritorno. La Waterpolo Bari sarà impegnata sabato 10 marzo in trasferta a Salerno contro Arechi.

Undicesima giornata serie A2 (girone Sud)

Piscine Naiadi di Pescara, sabato 24 febbraio 2018, ore 18

Pescara N e Pn – Waterpolo Bari 9-8 (3-1, 2-2, 1-3, 3-2)

Waterpolo Bari: Tramacera, De Luce, Sassanelli (1), Scamarcio, Provenzale (3), Gregorio, Padolecchia, Santamato (1), Di Pasquale (3), Magrone, De Astis, Clemente, Orsi. All. Antonello Risola

Espulso De Astis per proteste nel secondo tempo e Di Nardo per proteste nel quarto tempo. Uscito per limite di falli Di Pasquale nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Pescara N e PN 3/9, Waterpolo Bari 3/9 + 1 rigore. Di Fulvio colpisce la traversa su tiro di rigore nel primo tempo. Spettatori: 300 circ

Prova d’orgoglio e forza di gruppo: la Waterpolo batte Cesport Napoli

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Con una prova d’orgoglio, come aveva chiesto l’allenatore Antonello Risola alla vigilia, mista a tecnica, concentrazione, difesa impeccabile e spirito di gruppo, la Waterpolo Bari batte allo Stadio del Nuoto 9 a 6 Cesport Napoli nella decima giornata di serie A2 (girone Sud) di pallanuoto. Vittoria voluta, fortemente, e meritata quella di capitan Di Pasquale e compagni che si regalano un pomeriggio da sogno con i tifosi e tre punti pesanti in chiave salvezza. Non era un compito agevole quello di oggi.

La squadra partenopea veniva dall’importante vittoria contro Arechi Salerno e si presentava nella vasca dell’impianto di via Maratona trascinata dall’entusiasmo dettato dal periodo positivo e la forza di elementi come Luigi Di Costanzo, campione per anni nel giro del Settebello azzurro, e il serbo Srdjan Miskovic. Di contro, le calottine biancorosse si presentavano senza Palmisano, con Sassanelli non nelle migliori condizioni (è stato anche espulso nella seconda frazione) e la panchina composta da due under 17, Magrone e Concina, e un over 51, l’inossidabile Danilo De Astis, che ha segnato ancora una presenza in serie A.

“La fase difensiva farà la differenza” aveva pronosticato Risola. E così è stato. Quella dei suoi ragazzi è stata pressoché perfetta. Ha concesso agli avversari solo sei gol e soluzioni forzate alle quali si è opposto il più delle volte un Tramacera da applausi, capace di parare anche un rigore ad Anello al principio della seconda frazione. Ma è tutta la squadra a essersi espressa a grandi livelli e aver messo in atto quanto provato in allenamento durante la settimana, grazie al sapiente lavoro dell’allenatore.

La prima frazione inizia a ritmi bassi, con le squadre che si studiano e faticano a trovare soluzioni vincenti in attacco. Il primo gol lo trova la Waterpolo Bari dopo oltre due minuti e mezzo di gioco grazie a una grande conclusione di Gregorio (tre reti per lui quest’oggi). La reazione della Cesport porta al pareggio di Ruocco dopo poco più di un minuto e al vantaggio di Di Carluccio a 1’ e 35” dal termine della frazione. Qui la partita conosce la prima svolta, con la risposta veemente delle calottine biancorosse che, nel volgere di un minuto hanno ribaltato il risultato grazie a una conclusione d’alta scuola di Santamato e una d’astuzia e mestiere di Provenzale a 19” dalla sirena. Lo stesso Provenzale ha sfiorato la rete del più due all’ultimo secondo.

 

Nella seconda frazione, pronti via, e la Waterpolo al prima assalto si porta sul 4 a 2 grazie alla prima rete di giornata di Padolecchia (anche per lui tripletta). Il secondo momento decisivo la partita lo vive a 6’ e 16” dalla fine del tempo. La Waterpolo intercetta palla nella propria area ed è pronta a ripartire. Ma gli arbitri fischiano un fallo di Sassanelli che protesta ed è espulso in maniera definitiva. È rigore. Alla battuta va Anello ma difronte trova un grande Tramacera che intuisce la traiettoria e difende il più due Waterpolo Bari, che diventa più tre grazie ancora a Gregorio bravo a trovare lo spazio giusto per la conclusione. Il tempo si chiude col secondo rigore e la rete degli ospiti con Femiano.

La terza frazione è forse la più combattuta con i botta e risposta tra le due squadre, nel quale prevale comunque la Waterpolo, brava a sfruttare al meglio le situazioni da uomo in più ancora con Padolecchia, perfetto nel chiudere in tap-in un’azione insistita dei suoi, e conservare il prezioso vantaggio, determinante per il risultato finale.

Nella terza frazione i ragazzi di Risola badano a difendersi e far scorrere il tempo fino alla vittoria finale.

“Sapevamo che non per facile – ha spiegato a fine partita il presidente della Waterpolo Bari, Emanuele Merlini – ma eravamo convinti di potercela fare. Se pur con tanti sacrifici sappiamo che questo gruppo può dire la sua nel torneo e salvare la categoria”.

La Waterpolo sale a quota nove in classifica e sabato affronterà un altro scontro diretto, in trasferta, contro Pescara.

 

 

Decima giornata serie A2 (girone Sud)

Stadio del Nuoto di Bari, sabato 17 febbraio 2018, ore 15

Waterpolo Bari – Cesport Napoli 9 – 6 (3-2,3-1, 2-2, 1-1)

Waterpolo Bari: Tramacera, De Luce, Sassanelli, Scamarcio (1), Provenzale (1), Gregorio (3), Padolecchia (3), Santamato (1), Di Pasquale, Magrone, De Astis, Concina, Orsi. All. Antonello Risola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Decima giornata serie A2 (girone Sud)

Stadio del Nuoto di Bari, sabato 17 febbraio 2018, ore 15

Waterpolo Bari – Cesport Napoli 9 – 6 (3-2,3-1, 2-2, 1-1)

Waterpolo Bari: Tramacera, De Luce, Sassanelli, Scamarcio (1), Provenzale (1), Gregorio (3), Padolecchia (3), Santamato (1), Di

Espulsioni e rigori sbagliati: la Waterpolo Bari perde in casa con Latina

A meno di due minuti dal termine la Waterpolo Bari usufruisce in tiro di rigore. Dai cinque metri si presenta Gaetano Del Giudice, visto l’errore di Enrico Provenzale nella seconda frazione. L’esperto numero dieci in calottina biancorossa finta e scaglia il suo destro. Bonito, estremo difensore di Latina Pallanuoto, allunga il braccio sinistro e respinge il pallone. Si infrange così la possibilità di rimonta dei ragazzi allenati da Antonello Risola che escono sconfitti per 7 a 9 dall’acqua dello Stadio del Nuoto di Bari, per opera della squadra allenata da Maurizio Mirarchi, nella sesta giornata di serie A2 (girone Sud) di pallanuoto. La matematica dice che i due rigori avrebbero regalato almeno un punto a capitan Di Pasquale e compagni ma l’andamento della partita e ciò che si è visto in acqua dicono anche altro. Che Latina conferma tutto ciò che di buono si era paventato sul suo conto. È la seconda forza del campionato dietro la favoritissima Rari Nantes Salerno, è squadra esperta, forte fisicamente e in grado di inerirsi nella griglia play off. E che la Waterpolo, recuperati per l’occasione titolari come Palmisano, Scamarcio e Padolecchia può davvero mettere in difficoltà chiunque e giocarsi le sue carte salvezza, evitando i play out. La partita è sempre stata condotta dagli ospiti, forti dei vari Maras, Falco, Priori, Mele e Parisi, in grado di far valere tecnica e peso in acqua, ma ha visto il ritorno deciso dei ragazzi di Risola che per sfortuna e qualche errore hanno mancato di completare la rimonta nell’ultimo quarto.

Partita anche condizionata dalle decisioni arbitrali che hanno costretto i biancorossi a fare a meno quasi subito di De Luce e Sassanelli e, infine, di Di Pasquale, espulso assieme a Mattiello proprio al termine dell’azione che ha portato i Reds a meno due (6 a 8) dagli avversari. Decisione contestata a lungo da tutto l’ambiente biancorosso, che ha visto l’interruzione del gioco per circa cinque minuti, con proteste a bordo vasca dei giocatori, fischi dei 400 e più spettatori dello Stadio del Nuoto e rimostranze dell’intero staff della Waterpolo. Anche il resto della condotta di gara ha fatto piuttosto discutere con continui interventi da parte dei fischietti Rotunno e Guarracino che hanno portato a ripetuti spezzamenti di gioco e ritmo a discapito dello spettacolo. Sfida comunque combattuta, agonisticamente apprezzabile, con ottime fasi difensive su entrambi i fronti, che ha visto nuovamente la Waterpolo Bari non sfruttare appieno le situazioni da uomo in più (7 su 14 quelle concretizzate contro le 6 su 8 degli avversari).

Nel primo tempo Latina ha preso il largo (3 a 1), dopo che la Waterpolo ha sfiorato più volte il pareggio, grazie al rigore realizzato dal mancino, Maras. Il divario si è fatto più pesante nella seconda frazione nella quale i biancorossi hanno più accusato le assenze di De Luce e Sassanelli usciti per espulsione. La squadra di Risola ha provato a tener testa ma il rigore sbagliato da Provenzale, capace di farsi perdonare subito dopo con una grande conclusione vincente dalla sinistra, e la determinazione messa in acqua dalle calottine blu laziali hanno fatto la differenza (7 a 3 e più quattro Latina).

Nel terzo tempo è emersa la voglia di non arrendersi dei Reds, bravi in tre casi a sfruttare al meglio la superiorità numerica e a portarsi sul meno due. Rimonta che sembrava completata con la rete di Santamato nella quarta frazione che ha portato il tabellone a segnare l’8 a 7 per gli ospiti. A quel punto stanchezza e buona organizzazione difensiva da entrambe le parti hanno prevalso, con Latina sempre impegnata a sfruttare al massimo i 30 secondi per l’azione d’attacco. Dopo una serie di capovolgimenti di fronte, conclusioni strozzate e parate decisive dei due numeri uno, Falco si è trovato a tu per tu con Tramacera grazie a una controfuga dei suoi: ha fintato e battuto a rete. Il gol ha fissato il risultato sul 9 a 7 per gli ospiti. Il rigore parato da Bonito a Del Giudice a 1’ e 52” dalla sirena finale ha fatto il resto. “Bonito è stato bravo e fortunato – ha raccontato a fine partita Del Giudice –, lo ha preso con la punta del dito. Ma solo chi tira il rigore può sbagliarlo”. Il calendario in questo momento non sorride di certo alla Waterpolo Bari: sabato prossimo è attesa a Salerno dalla capolista Rari Nantes.

 

Sesta giornata serie A2 (girone Sud)

Stadio del Nuoto di Bari, sabato 20 gennaio 2018, ore 15

Waterpolo Bari – Latina Pallanuoto 7-9 (1-3, 2-4, 3-1, 1-1)

 

Waterpolo Bari: Tramacera, De Luce (1), Sassanelli, Scamarcio (1), Provenzale (3), Gregorio, Padolecchia, Santamato (1), Di Pasquale (1), Del Giudice, Palmisano, Concina, Martiradonna. All. Antonello Risola

Latina Pallanuoto: Bonito, Simeoni, Mattiello, Migliaccio (1), Mauti, Falco (2), Mellacina (1), Maras (1), Parisi (1), Priori (1), Barberini (1), Mele (1), Giugliano. All. Maurizio Mirarchi

Arbitri: Guarracino-Rotunno

Espulsi per proteste De Luce (B) nel primo tempo, Di Pasquale (B) nel terzo tempo e Mattiello (L) nel quarto tempo. Usciti per limite di falli Sassanelli (B) e Mauti (L) nel secondo tempo, Mele (L) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Waterpolo Bari 7/14 + 2 rig. (sbagliati da Provenzale e Del Giudice), Latina Pallanuoto 6/8 + 1 rig. Bonito (L) ha parato due rigori a Provenzale nel secondo tempo e a Del Giudice nel quarto tempo. Spettatori 400 circa

Assenze epoca lucidità sotto porta: la Waterpolo perde a Catania contro Muri Antichi

“Nelle azioni da uomo in più è mancata sicuramente la lucidità a causa della rosa corta. Abbiamo affrettato le conclusioni e non siamo riusciti a sfruttare al meglio quella che poi è l’essenza della pallanuoto”. Antonello Risola analizza così la sconfitta di questa sera a Catania della sua Waterpolo Bari contro Muri Antichi, nella quinta giornata di serie A2 (girone Sud) di pallanuoto. Un 8 a 5 che rispecchia tutto sommato quanto visto in acqua. Il risultato è frutto sicuramente della scarsa lucidità sotto porta dei biancorossi, non in grado di sfruttare l’uomo in più (0 su 7 contro i 3 su 8 dei siciliani), subire le controfughe portate avanti da Fellner e Paratore, autori rispettivamente di due e tre gol per la squadra di casa, risentire in qualche modo dei titolari assenti (mancavano tra gli altri Palmisano e Padolecchia e nel tredici erano presenti ben quattro Under 17) e dell’espulsione nel terzo tempo del capitano, Daniele Di Pasquale. Un ulteriore mancanza nel momento migliore per i ragazzi allenati da Risola che, dopo l’impatto difficile dei primi due tempi, chiusi con i parziali di 3 a 2 e 2 a 0 per il tredici allenato da Puliafito, erano riusciti a prendere le misure agli avversari, riaprendo più volte la partita, fino al meno due realizzato da Del Giudice. La vittoria di oggi permette ai catanesi di scavalcare in classifica proprio la Waterpolo Bari.

I siciliani raggiungono quota sette punti contro i sei racimolati finora dai ragazzi di Risola in un campionato che, come ha sempre sostenuto l’allenatore biancorosso, è più equilibrato che mai, nel quale sarà dura conquistare i punti salvezza ed evitare la zona play out. La classifica del resto parla chiaro: nel fazzoletto di un punto, quello che separa il margine della zona play off e quello della zona play out, ci sono ben cinque squadre.

“Non credo che la lunga sosta – spiega ancora Risola – ci abbia penalizzati. Del resto tutti hanno dovuto fermarsi per un mese. Oggi avevamo una rosa risicata e alla lunga questo fattore si è fatto sentire, ma non ho nulla da rimproverare ai ragazzi. Sono infatti molto contento della prestazione, di tutti, anche del grande impegno profuso dai giovanissimi, tutti entrati in acqua per il loro spezzone di partita. Non ho visto in vasca grandi differenze atletiche. Lunedì si riparte con la stessa voglia di far bene di prima, perché ci aspetta allo Stadio del Nuoto una sfida sentita contro Latina, una rivale di questi anni, in questa stagione divenuta molto forte. Dobbiamo capire quali siano stati gli errori e provare a migliorare come sempre. Certo, quando si perde non si è mai felici – conclude l’allenatore biancorosso – ma sappiamo che non abbiamo regalato nulla, abbiamo lottato per tutta la partita e che questa sconfitta non preclude certamente il nostro cammino in campionato. Un cammino ancora lungo”. Sabato prossimo la Waterpolo Bari torna a giocare in casa contro Latina Pallanuoto allo Stadio del Nuoto in quella che si annuncia una vera e propria battaglia agonistica.

 

 

Quinta giornata serie A2 (girone Sud)

Piscina Nesima di Catania, sabato 13 gennaio 2018, ore 16

Muri Antichi Catania – Waterpolo Bari 8-5 (3-2,2-0, 1-1, 2-2)

Pol Muri Antichi: Ruggieri, Fellner (2), Nicolosi (1) Zovko, Leonardi, Aiello, Scebba (1) Belfiore, Castagna, Paratore (3), Lombardi, Reina (1) Calarco. All. Puliafito

Waterpolo Bari: Tramacera, De Luce (1), Sassanelli (1), Demarco, Provenzale, Gregorio (1), Santamato, Di Pasquale, Del Giudice (1), Sasso, Del Core, Clemente (1), Martiradonna. All. Antonello Risola

Note: Parziali 3-2, 2-0, 1-1, 2-2. Spettatori 300 circa. Espulso Di Pasquale (B) nel terzo tempo. Uscito per limite di falli Fellner (MA) nel terzo tempo. Superiorità numeriche: Pol Muri Antichi 3/8, Waterpolo Bari 0/7. Arbitri: Ibba e Polimeni

Grinta e voglia di riscatto: la Waterpolo batte Roma Arvalia

La difficoltà dell’incontro è riassunta tutta negli ultimi 20”. Dopo un’azione insistita, intervallata da un time out, Roma Arvalia usufruisce dell’uomo in più e a meno 19” dalla sirena finale riesce a ottenere il pareggio con Letizi. La disperazione del pubblico dello Stadio del Nuoto dura, però, solo 15”. È il tempo necessario per le calottine biancorosse di conquistare un fallo con l’uomo in più e, con la giusta lucidità, trovare il passaggio decisivo di Alessandro Sassanelli per il capitano, Daniele Di Pasquale, che a 4” dal termine ha trovato la deviazione decisiva per il 10 a 9. È il risultato con cui la Waterpolo Bari allenata da Antonello Risola ha battuto la formazione capitolina nella quarta giornata di serie A2 (girone Sud) di pallanuoto. Vittoria importante che regala tre punti pesanti per la classifica della squadra del presidente Emanuele Merlini che sale a a quota sei prima della pausa invernale (il campionato riprenderà il 13 gennaio con la trasferta di Catania contro Muri Antichi).

“Siamo riusciti a reagire al meglio – spiega al termine della patita Enrico Provenzale, il bomber della Waterpolo – dopo la prestazione negativa di Palermo. È stata una partita combattuta, con tanto nuoto, nella quale c’abbiamo messo tutto per conquistare i tre punti, come spesso ci accade, nel finale. Segno, però, del carattere forte del nostro gruppo, che non molla mai. La pausa ci servirà a ricaricare le energie”. Provenzale come sempre è stato tra i protagonisti dell’incontro, nel quale ha messo a segno quattro reti, compreso il rigore fondamentale del 4 a 4 a metà della seconda frazione. Ma con lui è tutto il collettivo biancorosso a essere salito di livello, con difesa attenta, forza nei duelli individuali e una discreta percentuale realizzativa, soprattutto con l’uomo in più. Il tutto nonostante il rientro di Padolecchia dall’infortunio e le assenze di Palmisano e Patti.

La Waterpolo è stata così in grado di reagire alla partenza sprint degli avversari, trascinati dalla vena realizzativa di Sacco e Faiella. Roma Arvalia è passata subito avanti e ha sempre condotto l’incontro, se pur caratterizzato da un testa a testa, fino al pareggio siglato da provenzale su rigore a 3’ dal termine del secondo tempo. La seconda frazione ha visto il sorpasso della Waterpolo arrivato a opera di Santamato a 1’ e 52” dalla sirena. Da quel momento in poi i ragazzi di Risola sono stati bravi a gestire il ritorno di Fiorillo e compagni e hanno condotto, non senza qualche difficoltà, l’incontro fino ai due gol di vantaggio (7 a 5) ottenuti grazie alla seconda rete di De Luce, a 2’ e 53” dal termine della terza frazione. Vantaggio vanificato nel volgere di un minuto, col pareggio della squadra allenata da Lisi, siglato proprio da Fiorillo. Qualche azione non concretizzata a dovere ha rimesso così in bilico la partita, decisa dopo un vero e proprio testa a testa nei secondi finali. La Waterpolo Bari conquista così i suoi primi tre punti casalinghi e abbraccia il suo pubblico col quale si rivedrà per la sempre vibrante sfida contro Latina, il prossimo 20 gennaio.

 

 

 Quarta giornata serie A2 (girone Sud)

Stadio del Nuoto di Bari, sabato 16 dicembre 2017, ore 14

Waterpolo Bari – Roma Arvalia 2007 10 – 9 (2-3,3-1,2-3,3-2)

 

Waterpolo Bari: Tramacera, De Luce(2), Sassanelli, Scamarcio, Provenzale (4), Gregorio, Padolecchia, Santamato (2), Di Pasquale (2), Del Giudice, Concina, Magand, Orsi. All. Antonello Risola

Uscito per limite di falli De Luce (B) nel quarto tempo. Espulso Letizi (R) per cattiva condotta nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Waterpolo Bari 1/7 + 1 rig., Roma 2007 Arvalia 1/8 +1 rig. Spettatori 600 circa.

 

Sconfitta a Siracusa nell’ultima di campionato per la Waterpolo

Le numerose assenze. La lunga trasferta. Il numero rimaneggiato dei convocati (solo 11). La presenza in acqua di ragazzi poco più che 15enni e dell’ultra cinquantenne De Astis. L’assenza di grandi stimoli. Sono tante le attenuanti che spiegano la sconfitta di quest’oggi (8 a 9) della Waterpolo Bari nella piscina della Cittadella dello Sport di Siracusa, contro i padroni di casa del 7 Scogli, ultimi del girone Sud della serie A2 di pallanuoto, alla loro prima vittoria. Ma l’allenatore biancorosso, Antonello Risola, non trova scusanti per aver perso l’ultimo appuntamento della stagione e, con esso, anche il quinto posto in classifica.

«Siamo stati poco umili – spiega a fine partita – e poco concentrati. Non abbiamo dato in acqua quel qualcosa in più di ciò che potevamo dare. Eravamo pochi e abbiamo pagato una rotazione con gli uomini contati ma, ripeto, non abbiamo buttato in acqua tutto ciò che eravamo in grado di buttare, come accaduto, ad esempio, contro Muri antichi. C’abbiamo messo poca cattiveria, anche se questa sconfitta non cancella quanto di buon abbiamo fatto nel resto della stagione. Peccato per aver perso il quinto posto».

Dal 51enne De Astis al 15enne Magad, la Waterpolo si è tuffata in acqua senza i portieri Tramacera e Orsi, Santamato, Padolecchia, Palmisano e De Risi. Nella rotazione hanno giocato il giovanissimo portiere Fera e Valentini. Siracusa ne ha approfittato per chiudere con onore una stagione che la vede comunque chiudere il torneo in ultima posizione con soli quattro punti. Dopo il vantaggio di Provenzale nel primo tempo, arrivato in superiorità numerica, e il pareggio di Bernaudo, è nella seconda frazione che i padroni di casa hanno costruito la loro vittoria. Una Waterpolo lenta e imprecisa è riuscita a reggere sul tre a tre fino al terzo minuto, per poi lasciare spazio nella seconda metà del tempo ad altre tre reti di Bernaudo (l’ultima in superiorità numerica sul fil della sirena), che hanno decretato il 6 a 3 al cambio campo, decisivo visto l’andamento della partita. I biancorossi hanno sbagliato molto in attacco e, nonostante ciò, sono riusciti a riportarsi sotto nella terza frazione con le reti di Di Pasquale e Nosovic. Ma all’ultimo assalto del terzo tempo, Motta ha trovato la soluzione vincente per il 7 a 5. Nell’ultima frazione i biancorossi hanno provato a ribaltare il risultato, ma dopo il meno uno messo a segno da Scamarcio, Siracusa, ancora con Bernaudo (cinque gol in questa partita) e Melluzzo, è riuscita a scavare il solco decisivo. Le reti di Provenzale e Scamarcio a 6’ e 41” hanno riacceso il finale, nel quale però i ragazzi di Risola non sono riusciti a trovare la zampata per il pareggio, che li avrebbe portati a pari merito al quinto posto con Latina.

«Il quinto posto, a quanto pare – racconta ancora Risola, amareggiato –  l’ha meritato più Latina. Questa sconfitta deve comunque rappresentare un punto di partenza per tutti noi. Non sappiamo cosa accadrà per la prossima stagione, vedremo con quale progetto ripartire. Rimane comunque un’annata ottima, storica direi, ance se a parer mio potevamo addirittura far meglio. La squadra ha un buon potenziale, è giovane, può ancora crescere e ha davanti tanto tempo per farlo. Se questi ragazzi lavorano con la voglia di migliorarsi e crescere possono arrivare ancora più in alto. Ma bisogna lavorare su più aspetti, a iniziare da quello mentale e individuale, per restare umili». L’appuntamento per tutti è a novembre con la nuova avventura della Waterpolo Bari in serie A.

 

 

 

Ventiduesima giornata serie A2 (girone Sud)

Cittadella dello Sport di Siracusa, sabato 27 maggio 2017, ore 15.30

CC / Scogli Siracusa – Waterpolo Bari 9-8 (1-1, 5-2, 1-2, 2-3)

Arbitri: Riccardo D’Antoni e Alessio Magnesia

Osservato un minuto di silenzio in memoria di Gabriele Pomilio. CC 7 Scogli con 12 giocatori a referto. Waterpolo Bari con 11 giocatori a referto. Uscito per limite di falli Sassanelli (WB) a 4:17 del 4 tempo. Superiorità numeriche: 7 Scogli 1/8, Waterpolo Bari 3/8.

Waterpolo Bari: Fera, Gregorio, Sassanelli (1), Scamarcio(2), Provenzale(2), Nosovic(2), Magad, Di Pasquale (1), Valentini, De Astis, Patti. All.: Antonello Risola

Grande prestazione ma sconfitta per la Waterpolo a Salerno contro la Rari Nantes

«La nostra è stata una grande prestazione, sia dal punto di vista tattico che mentale. La differenza l’hanno fatta, però, alcuni valori tecnici in acqua». È un Antonello Risola più che soddisfatto quello che lascia la piscina Vitale di Salerno. Al termine di una bellissima battaglia agonistica, la sua Waterpolo Bari esce sconfitta (10 a 8) ma a testa altissima dall’acqua dell’impianto campano, per opera della Campolongo Hospital Rari Nantes Nuoto Salerno, una delle favorite del girone Sud della serie A2 di pallanuoto. Al termine di questa ventesima giornata i biancorossi dicono addio aritmeticamente alle ambizioni play off, col quarto posto assicurato proprio alla squadra allenata da Citro, ora, a due partite dal termine del campionato, a più 9 su capitan Di Pasquale e compagni. Ma c’è un quinto posto ancora da difendere dal ritorno di Latina, vittoriosa anche oggi, che i ragazzi di Risola hanno dimostrato di meritare ampiamente anche dopo questa sconfitta, con i complimenti alla prestazione dei Reds arrivati direttamente dagli avversari. La Waterpolo con la partita di oggi ha avvalorato le sue ambizioni e confermato l’enorme crescita al suo esordio in A, sfidando alla pari le squadre più blasonate del torneo (oltre alla sconfitta odierna di misura, vanno ricordate le vittorie con Catania e Roma Nuoto e il pareggio in casa della capolista). Partita bellissima, come accennato, con tanto nuoto, controfughe, tattica e gesti tecnici di livello. «Tatticamente siamo stati quasi perfetti – spiega ancora l’allenatore biancorosso – soprattutto nelle situazioni difensive, nelle quali li abbiamo costretti a fare quello che volevamo. Ci è mancato solo un briciolo in più di attenzione nella parte iniziale del pressing e potevamo sicuramente raccogliere qualcosa di più in attacco. C’è stato comunque un grande dispendio di energie – aggiunge – nonostante non fossimo al meglio. Devo fare i complimenti a tutti, a cominciare dal gruppo». La grande giocata di Migliaccio a 4’ e 6”, capocannoniere del campionato, nel quarto tempo è stata pressoché decisiva. Dopo il 2 a 1 per i biancorossi, con cui si era chiusa la prima frazione, grazie ai due gol di Federico Patti (il primo in superiorità numerica), la Rari Nantes ha preso il sopravvento, chiudendo il secondo tempo con un parziale di 5 a 2, nonostante la Waterpolo fosse stata in grado di portarsi sul 3 a 1 al primo assalto, grazie a Di Pasquale. La frazione si è chiusa sul risultato di 6 a 4 per i padroni di casa. Ma il merito della squadra di Risola è stato quello di non mollare, dando vita a una partita combattutissima, bellissima da godere sugli spalti. Nel terzo tempo i Reds sono partiti fortissimo e in un minuto, da 1’e 52” a 2’ e 52”, con le reti di Nosovic e Santamato, entrambe con l’uomo in più, hanno riagganciato gli avversari. Salerno è riuscita a riportarsi avanti con Maras, ma all’ultimo assalto della frazione, i ragazzi di Risola sono stati bravi a mettere in condizione Alessandro Sassanelli di concludere a rete e battere Noviello, per il 7 a 7. Nell’ultima frazione i padroni di casa sono ripartiti con la voglia di chiudere i conti contro una squadra ben organizzata e mai doma. Ma al vantaggio siglato da Pasca di Magliano dopo poco più di un minuto, non è seguito ciò che i padroni di casa si aspettavano. La Waterpolo ha continuato a difendere al meglio e ha sfiorato più volte la rete del pareggio. Mancanza di lucidità qualche soluzione sbagliata, però, non hanno permesso ai Reds di riagganciare gli avversari che, passati 4’ e 6” dall’inizio della frazione, hanno messo a segno il colpo decisivo, con la prodezza di Migliaccio. Il più due a quel punto si è fatto pesante. A poco più di due minuti dal termine una parata strepitosa di Tramacera ha vanificato il rigore del bomber salernitano. La Waterpolo ha provato più volte a riaprire l’incontro senza, però, riuscirci, fino alla rete del più tre di Saviano, uno dei punti di forza della squadra di Citro, nell’ultimo giro di lancette. All’ultimo assalto, capitan Di Pasquale, ancora da posizione di centroboa, con l’uomo in più, ha fissato il risultato sul 10 a 8 Salerno. Al suono della sirena applausi per tutti. La testa è comunque già rivolta alla sfida di sabato prossimo contro Roma Arvalia, penultima del torneo, da battere per consolidare la quinta posizione a ridosso delle grandi.

 

Ventesima giornata serie A2 (girone Sud)

Piscina Simone Vitale, sabato 6 maggio 2017, ore 17

Campolongo Hospital RN Nuoto Salerno – Waterpolo Bari 10-8 (1-2, 5-

Superiorità numeriche: Campolongo Hospital RN Salerno 4/12, Waterpolo Bari 4/11 + un rig. (parato). Usciti per limite di falli Del Luce (S), Gallozzi (S) e Sassanelli (B) nel quarto tempo. Spettatori 200 circa.

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio. Sassanelli (1), Scamarcio, Provenzale, Nosovic(1), Padolecchia, Santamato(1), Di Pasquale(2), Palmisano, Clemente, Patti(3), Orsi. All.: Antonello Risola

 

Ufficio stampa Waterpolo Bari

 

La Waterpolo Bari perde a Latina e si allontana dai play off

Avevano più fame di noi che, probabilmente, abbiamo pagato la lunga trasferta in giornata». È un Antonello Risola amareggiato quello al termine della partita, che ha visto i suoi ragazzi della Waterpolo Bari soccombere per 13 a 10 contro Latina Pallanuoto e, quasi sicuramente, abbandonare i sogni play off, in terra laziale, in questa 19esima giornata della serie A2 (girone Sud) di pallanuoto. «Siamo entrati in vasca – aggiunge l’allenatore biancorosso – contratti, con un approccio sbagliato. Loro, come previsto, sono stati bravissimi in difesa e noi, di contro, non siamo stati capaci di trovare le soluzioni giuste in attacco, nonostante una discreta percentuale con l’uomo in più. L’obiettivo per queste ultime partite rimane sempre quello di conquistare più punti possibili». È stata una partita come al solito combattuta, equilibrata e con un livello agonistico elevato, quella tra le due compagini, che hanno dominato lo scorso campionato di B, per poi diventare le matricole terribili in A. La squadra di Tofani, pur priva de bomber Parisi, squalificato, come lo stesso allenatore, ha voluto dimostrare fin dalle battute iniziali di non essere inferiore alla rivelazione del campionato Waterpolo e ha da subito accelerato, attaccato, nuotato tanto e costruito il margine rivelatosi determinante ai fini del risultato. Il solco, infatti, è stato costruito dai laziali nei primi due tempi. Aiello, Priori (doppietta per lui nella prima frazione) e Sabioni hanno messo a segno le prima quattro reti alle quali i biancorossi sono riusciti a rispondere con una doppietta di Provenzale (la prima su rigore, la seconda con azione da uomo in più).  La sequenza dei gol ha determinato il primo parziale a favore dei padroni di casa. Il secondo tempo è proseguito sulla falsa riga della prima frazione, con Latina determinata ad aumentare il distacco e Di Pasquale e compagni in difficoltà nel nuoto e in difesa. In 1’ e 36” la squadra di Tofani si è portata addirittura sul 6 a 2. Le reti di Sassanelli e Nosovic, su azione da uomo in più, hanno contenuto il divario, chiuso comunque a più tre dai padroni di casa grazie alla rete di Barberini a 1’ e 20” dal suono della sirena. A inizio terzo tempo le gambe dei biancorossi hanno cominciato a nuotare con più incisività e il risultato sembrava poter essere riacciuffato. In 1’ e 44” Provenzale e Sassanelli, ben assistiti dai compagni, hanno riportato la Waterpolo Bari a meno uno dall’avversario. A distanza di un minuto, però, Mattiello, con trascorsi in A1, ha riportato i suoi sul più due. Con la rete di Gregorio a un minuto e mezzo dal suono della sirena, i ragazzi di Risola hanno dimostrato di voler rimanere attaccati all’avversario e al risultato. Ma di lì in poi, altre due reti di Sabioni, e il botta e risposta tra le due squadre (i due ultimi parziali sono terminati sul 3 a 3), andato in scena fino a metà quarto tempo, hanno sancito il 13 a 10 finale per Latina. Merito agli avversari e testa alla trasferta di Salerno contro Arechi di sabato prossimo, per le calottine biancorosse. Queste le parole d’ordine dei ragazzi allenati da Risola per ripartire subito al meglio.

 

Diciannovesima giornata serie A2 (girone Sud)

Anzio, sabato 29 aprile 2017, ore 15

Latina Pallanuoto – Waterpolo Bari 13-10 (4-2,3-2,3-3,3-3)

Arbitri: Marco Ercoli e Alessio Magnesia

Espulso Aiello (L) per proteste nel primo tempo. Uscito per limite di falli De Bonis (L) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Latina Pallanuoto 1/7 + un rigore (parato); Waterpolo Bari 6/9 + un rigore. Spettatori 100 circa

 

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio(1), Sassanelli (2), Scamarcio, Provenzale(4), Nosovic(1), Padolecchia, Santamato, Di Pasquale(1), Clemente, De Risi, Patti(1), Orsi. All.: Antonello Risola

Impresa Waterpolo Bari: batte la capolista Roma Nuoto

Partita bellissima. Spettacolare. Combattuta. In bilico fino agli ultimi minuti. Che la Waterpolo Bari fa sua compiendo l’impresa: battere la corazzata Roma Nuoto, capolista del campionato di A2 (girone Sud). È un 11 a 9 frutto di umiltà e carattere quello che emerge dall’acqua dello Stadio del Nuoto in questa 18esima giornata. Un risultato meritatissimo per i ragazzi allenati da Antonello Risola. Una vittoria pesante, se si considera che la Waterpolo è stata l’unica squadra a fare punti in entrambi gli scontri diretti con la capolista, conquistandone ben quattro, dei sette persi finora in campionato dai capitolini (sconfitti una volta a Salerno contro Arechi). I Reds fanno, quindi, il secondo sgambetto, dopo il pareggio dell’andata, alla corazzata giallorossa, guidata in panchina dal grande Mario Fiorillo, il capitano del Settebello, che fece gioire l’Italia sportiva con l’oro alle Olimpiadi di Barcellona del ‘92. Un monumento della pallanuoto mondiale. Un onore averlo ospitato nell’impianto barese che, però, non ha potuto ammirare le gesta in vasca di Setka, bomber e punto di forza della Croazia argento a Rio, assente tra i giallorossi, per infortunio.

Ma al di là della sua assenza, è la grande prova di capitan Di Pasquale e compagni ad aver fatto la differenza. La Waterpolo ha quasi sempre condotto la gara, non ha mollato mai, anche quando gli ospiti sono riusciti a ribaltare il risultato, ha tenuto testa agli scontri fisici, alla bagarre finale, che ha visto l’espulsione di quattro minuti nel quarto tempo per brutalità (un pugno sferrato a Sassanelli) di Africano nelle fila giallorosse, ha sfruttato al meglio gli errori avversari e ha conquistato un risultato storico, che le permette di rimanere ancora lì, a tre punti dalla zona play off.

Ha giocato col piglio giusto fin da subito la squadra di Risola, attentissima in difesa per arginare le tante soluzioni in avanti della capolista. Lo testimonia l’uno a uno nel primo quarto, che ha visto il vantaggio dei biancorossi dopo 2’ e 12” con Sassanelli e il pareggio, dopo altri due minuti, di Luca Fiorillo, figlio del grande Mario. La partita è proseguita tiratissima, con continui botta e risposta, e con la Waterpolo pronta sempre a portarsi avanti o a non far andare in fuga l’avversario. Nel secondo tempo è stata proprio la Roma Nuoto a passare in vantaggio con Fiorillo, sfruttando la superiorità numerica. Ma la reazione dei ragazzi di Risola è stata veemente e li ha portati tre volte a segno nel volgere di un minuto (da 2’ e 47” a 3’ e 47”), con Palmisano, servito alla perfezione con l’uomo in più, e due volte con Provenzale: la seconda in rete su rigore. Un parziale che ha permesso ai biancorossi di portarsi sul 4 a 2. I giallorossi sono riusciti ad accorciare col mancino, Panerai. Nel terzo tempo la capolista ha accelerato i ritmi e provato più a metterla sullo scontro fisico. La partita è diventata ancora più densa di episodi, contrasti e azioni spettacolari. La Waterpolo, dal canto suo, è stata brava a mantenere calma e concentrazione, nonché a contenere al meglio le sfuriate avversarie. Roma è stata brava a pareggiare, ancora con

Africano, e portarsi avanti con Letizi, sfruttando al meglio l’uomo in più. Ma le calottine biancorosse non si sono fatti intimorire, hanno continuato a fare il proprio gioco e stare attente nelle marcature, fino al gol del pareggio, siglato ancora da Provenzale, a meno di due minuti dal suono della sirena, e trovare il nuovo vantaggio dopo 40”, con Antonello Padolecchia (azione da uomo in più). All’ultimo assalto, nuovamente Africano è riuscito a battere Tramacera, chiudendo la frazione sul 7 a7.

Nell’ultimo tempo, è proseguito il botta e risposta con Gregorio per la Waterpolo, Africano e Fiorillo per Roma. A 2’ e 19”, però, è andato in scena uno degli episodi chiave della partita: Africano, in posizione di centroboa, impegnato in un contrasto, sferra un colpo a Sassanelli. Gli arbitri vedono tutto, lo espellono per brutalità per quattro minuti e decretano il rigare per i biancorossi. Provenzale non sbaglia e batte De Michelis. Con l’uomo in più la Waterpolo è andata a segno ancora con Gregorio e Di Pasquale, ma ha sbagliato altrettante occasioni, per chiudere definitivamente l’incontro. Gli assalti successivi di Roma, però, anche se con l’uomo in più, dopo il rientro in vasca di Africano, sono terminate tra le braccia di Tramacera.

«Provo grande soddisfazione per la prestazione e la vittoria –  racconta a fine partita Emanuele Merlini, presidente della Waterpolo Bari – ma anche rammarico per l’assenza Setka, perché ci sarebbe piaciuto ospitare un giocatore di così grande livello, anche se avrebbe giocato contro, vederlo in azione sarebbe stato un grande piacere. Un elogio va sicuramente alla condizione mentale dei ragazzi, che stanno dimostrando una tenuta psicologica di alto livello. Da questo punto di vista abbiamo un marcia in più rispetto a tutti, perché i giocatori hanno la consapevolezza di appartenere a un gruppo vincente, in grado di giocare una bella pallanuoto. Anche dal punto di vista tattico – aggiunge Merlini – si sono viste in acqua cose molto belle. Loro a un certo punto hanno provato a indirizzare la partita verso la bagarre ma noi non siamo caduti nella trappola. L’arbitraggio, del resto è stato perfetto, per una partita così difficile».

«È stata la vittoria dell’umiltà – spiega Sergio Gallo, dirigente dei biancorossi – e del gruppo. La voglia di giocare, combattere e onorare il campionato fino alla fine ha fatto la differenza e ci ha portati a una vittoria che ci riempie di orgoglio».

 

Diciottesima giornata serie A2 (girone Sud)

Stadio del Nuoto di Bari, sabato 22 aprile 2017, ore 15

Waterpolo Bari – Nuoto Roma 11 – 9 (1-1, 4-3-2-3, 4-2)

Arbitri: Luigi Barletta e Antonio Pascucci

Espulso Africano (Nuoto Roma) nel quarto tempo per brutalità. Usciti per limite di falli Santamato (Waterpolo Bari) nel terzo tempo e Sassanelli (Waterpolo Bari) nel quarto. Superiorità numeriche: Waterpolo Bari 4/11 + due rigori; Roma Nuoto 4/12. Spettatori 300 circa.

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio (2), Sassanelli (1), Scamarcio, Provenzale (4), Nosovic, Padolecchia (1), Santamato (1), Di Pasquale (1), Palmisano (1) Valentini, Patti, Orsi. All.: Antonello Risola