Pesano le assenze: la Waterpolo perde con Muri Antichi Catania

«Peccato perché abbiamo fatto una buona prestazione in fase difensiva interpretando bene sia le situazioni con uomo pari che con uomo in meno. Ci è mancata però la giusta lucidità in attacco, anche a causa delle tante assenze». Una Waterpolo Bari rimaneggiata, priva di ben quattro titolari (De Bellis, Palmisano, Padolecchia e De Risi), esce sconfitta dall’acqua della Piscina Scuderi di Catania. Ad avere la meglio al termine di 32minuti di gioco davvero difficili, come si evince dalle parole dell’allenatore Antonello Risola, rilasciate a fine gara, è Muri Antichi per 8 a 4. Un risultato che fa scivolare i biancorossi fuori dalla griglia play off, scavalcati al quarto posto nuovamente dalla Rari Nantes Campolongo Salerno, vincitrice a Frosinone. Determinante, ai fini della sconfitta, il parziale di 5 reti a 0 imposto dai padroni di casa a cavallo tra il secondo e il terzo tempo, che ha permesso agli uomini di Puliafito di portarsi sul 6 a 2 prima di riprendere il gioco per l’ultima frazione. Un distacco risultato pesante e determinante, maturato nonostante sia stata la Waterpolo a portarsi avanti (2 a 1), con Sassanelli, dopo 3 minuti e mezzo della seconda frazione (gol arrivato con l’uomo in più). Poi, passati altri tre minuti, dal pareggio siglato da Scebba, Muri Antichi ha saputo approfittare degli errori biancorossi e piazzare il parziale decisivo, con altre due reti siglate negli ultimi trenta secondi della frazione con Scirè e Indelicato. La serie è proseguita anche nel terzo con le due reti di Mucahy. Nel mezzo si è vista una Waterpolo in grado sì di contenere, tutto sommato bene, gli attacchi avversari, ma non di fare la differenza in attacco. Tante le occasioni non concretizzate per scelte sbagliate in area avversaria. Nel tredici biancorosso hanno roteato anche i giovani Meme e Valentini, assieme a De Astis, non più giovanissimo, con i suoi 51 anni, ma encomiabile nel tempo avuto a disposizione per il suo esordio in campionato. Purtroppo è mancata la forza per arrivare sotto porta nel migliore dei modi. «La prestazione non è stata malvagia – conferma Risola – ma eravamo pochi e stanchi. Eravamo troppo corti in panchina e con qualcuno che non ha reso al meglio delle proprie possibilità. Il rammarico comunque c’è, perché bastava poco di più, per lo meno per non perdere così. Loro – aggiunge Risola -, a caccia di punti salvezza, sono stati sempre sul pezzo e hanno confermato che in casa possono mettere in difficoltà chiunque. Quello di Catania si dimostra campo difficile per noi, molto caldo, con le tribune sempre piene, proprio a ridosso delle panchine. Ora dobbiamo solo ripensare a ciò che di buono siamo riusciti a fare e tuffarci subito nell’impegno della gara successiva». I prossimi tre turni (il campionato riprende fra quindici giorni) vedranno Provenzale e compagni impegnati in un tour de force, con la capolista Roma allo Stadio del Nuoto (22 aprile) e con Latina e RN Salerno in trasferta. Ma prima c’è da risposarsi per la pausa pasquale.

 

Diciasettesima giornata serie A2 (girone Sud)

Piscina F. Scuderi di Catania, sabato 8 aprile 2017, ore 16.45

Muri Antichi Catania – Waterpolo Bari 8 – 4 (1-1, 3-1, 2-0, 2 -2)

Arbitri: Andrea Baretta e Fabio Brasiliano.

Spettatori 200 circa; superiorità numeriche M.Antichi 5/9, Wp Bari 3/7; uscito per limite di falli a 4’31” del quarto tempo Sassanelli del Wp Bari.

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio, Sassanelli (1), Scamarcio, Provenzale (2), Nosovic (1), Mema, Santamato, Di Pasquale, Valentini, De Astis, Patti, Orsi. All.: Antonello Risola

Ufficio stampa Waterpolo Bari

 

 

La Waterpolo Bari batte Catania e torna in zona play off

«Sono contento per il risultato. Ma potevamo fare meglio, soprattutto in difesa». Antonello Risola non è del tutto soddisfatto. Nonostante la sua Waterpolo Bari abbia appena battuto Nuoto Catania (13 a 11), seconda forza del girone Sud della serie A2 di pallanuoto, e sia ripiombata in zona play off, pretende di più dai suoi giocatori. È una classifica cortissima quella alle spalle della capolista Nuoto Roma (40 punti), con quattro squadre nell’arco di tre punti. I biancorossi hanno approfittato della assenze importanti di Kacar e Privitera tra i siciliani e della sconfitta casalinga della Campolongo RN Salerno, proprio contro Roma, scavalcandola a quota 32 punti. A sei giornate dal termine tutto può succedere e il club presieduto da Emanuele Merlini non si nasconde più: proverà fino alla fine a rimanere tra le prime quattro della classe. Un risultato preziosissimo per un collettivo al suo esordio in serie A, che punta a crescere di settimana in settimana. La vittoria di quest’oggi è maturata grazie a una condotta di gara un po’ altalenante, che fino agli inizi del secondo tempo ha visto capitan Di Pasquale e compagni giocare alla perfezione e portarsi sul 5 a 2. Il vantaggio, però, è stato dilapidato, probabilmente per un calo di tensione difensivo nella restante parte della frazione. Al cambio campo, però, si è presentata una Waterpolo attenta, soprattutto in difesa, con un gran lavoro dei singoli e del collettivo, che ha permesso di piazzare altri due parziali, alla lunga risultati decisivi. «Dobbiamo capire che se siamo in grado di difendere bene – spiega Risola – possiamo arrivare con più lucidità sotto la porta avversaria e costruire più agevolmente le vittorie. Siamo comunque stati bravi ad approfittare delle assenze di Catania, squadra fortissima, vera e propria corazzata, e vincere. Non guardiamo la classifica. Pensiamo ad affrontare gli avversari concentrati, partita dopo partita, e a fine campionato vedremo dove arriveremo». Anche il presidente Merlini la pensa come Risola: «Potevamo offrire una prestazione migliore, anche se di fronte avevamo una squadra di altissimo livello, una sorta di modello per noi. Catania e la Sicilia rappresentano un punto di riferimento importante nel panorama nazionale della pallanuoto. Batterli, significa aver raggiunto un’altra tappa del nostro percorso di crescita. Ora, per la corsa play off, non ci tireremo indietro. Sappiamo che ci sono squadre più forti di noi, ma cercheremo di dare il massimo contro tutti». Sabato prossimo, la Waterpolo Bari farà visita all’altra squadra catanese, Muri Antichi. Avversario forte in casa, in grado di mettere in difficoltà chiunque. Sarà l’ennesima prova di maturità per i Reds e i loro sogni play off.

Cronaca

 

Primo tempo. Dopo una prima fase di studio e un paio di interventi di entrambi i portieri, è Roberto Santamato a trovare la via della rete, a 2’ e 20”. Sull’azione successiva arriva l’immediato pareggio siciliano, con il gol di Condemi, in superiorità numerica, per l’espulsione temporanea di Sassanelli. La frazione prosegue sul filo di un sostanziale equilibrio, con due occasioni per parte con l’uomo in più, non sfruttate. Ma nell’arco di 26”, La Waterpolo mette a segno il primo break, grazie alle due conclusioni vincenti di Federico Patti, la seconda a 1’ e 04” dalla sirena. La risposta catanese arriva, però, sull’azione successiva e il gol di Stojcic, che fissano il risultato sul 3 a 2 per i ragazzi di Risola.

 

Secondo tempo. La sensazione è che la Waterpolo possa approfittare al meglio delle assenze pesanti nella squadra allenata da Dato. E i primi minuti sembrano confermare le ambizioni biancorosse. Dopo 35”, gli arbitri decretano un rigore per fallo di Catania. Alla battuta si presenta il bomber Enrico Provenzale, che non sbaglia. Passa poco più di un minuto ed è Santamato a far esplodere lo Stadio del Nuoto, con la rete del 5 a 2. L’ottimo lavoro della fase difensiva dell’intero collettivo, supportata dai vari Sassanelli, Scamarcio, Palmisano e il sacrificio di Padolecchia, limitano gli attaccanti siciliani, che non trovano soluzioni semplici davanti alla porta difesa da Tramacera. Ma il gol a due minuti dalla sirena di Stojcic, con l’uomo in più, carica gli ospiti e, di contro, ha un effetto negativo sui ragazzi di Risola. Le conclusioni di Catania e ancora Stojcic regalano infatti, rimonta e il pareggio alla seconda della classe. Sul 5 a 5 si va al cambio campo.

Terzo tempo. Al primo assalto, Di Pasquale riceve e difende palla davanti a Graziano. Russo commette fallo sul centroboa biancorosso e gli arbitri decidono per il rigore. Provenzale non sbaglia e riporta avanti la Waterpolo Bari. Passano appena 15″ e i ragazzi di Risola operano un altro strappo: palla rubata da Santamato a centrovasca, che la difende alla grande sul ritorno di un avversario e serve Provenzale, per il 7 a 5. Catania sembra in difficoltà, ma proprio nel momento più critico, trova la forza per accorciare, a 5’ 35”, con un gran tiro dalla distanza di Maiorino, che fa 6 a 7. Passano appena 20”, gli ospiti sfruttano l’espulsione temporanea di Palmisano e arrivano nuovamente al pareggio, con La Rosa. Sembra un’altra mazzata per i biancorossi che, però, come sempre, dimostrano di avere un grande carattere e saper reagire, con la calma, predicata a più riprese da Risola dalla panchina, assieme alle imprecazioni sugli errori in vasca, soprattutto in difesa. La squadra torna a difendere al meglio e il risultato cambia di conseguenza. In meno di due minuti la Waterpolo piazza un parziale di 3 a 0, dopo che Catania ha sciupato l’azione del possibile vantaggio, con l’uomo in più. Situazione di vantaggio numerico che diventa congeniale, invece, per i biancorossi, bravi a trovare le soluzioni vincenti, prima di Sassanelli, a rete di potenza. Poi, è Di Pasquale ad andare in rete (a 1’ e 23” dalla sirena), servito in velocità per uno splendido tap in sotto l’incrocio dei pali. A39” dalla sirena, è Nosovic a sfruttare al meglio il lavoro dei compagni, piazzando un diagonale da sinistra verso destra, che trova il varco giusto per battere Graziano. Al suono della sirena il tabellone segna 10 a 7 Waterpolo Bari.

 

Quarto tempo. Il grande lavoro difensivo prosegue e, al primo attacco, la Waterpolo produce un solco tra sé e l’avversario. Bellissima azione in velocità dei biancorossi, palla a Santamato, che non sbaglia il più 4, a 7’ e 03” dal termine. Il pubblico sugli spalti è in delirio. La vittoria è lì, a portata di mano. A 6’ e 09”, però, i biancorossi provano a far venire qualche brivido ai propri tifosi. Conquistano palla in difesa, sbagliano il lancio per la controfuga di Sassanelli e permettono la contro controfuga ai siciliani: la palla termina nelle mani di Catania che finta il primo tiro per poi battere d’astuzia Tramacera. Si teme ancora una rimonta degli ospiti. Ma a tranquillizzare tutti è Sassanelli che, servito dai compagni, su azione da uomo in più, batte ancora Graziano, a 5’ e 32” dalla sirena finale. A questo punto i ragazzi di Risola provano a gestire il risultato e arrivare alle conclusioni sul filo dei secondi. Dopo 21”, però, Torrisi trova la un tiro vincente, per il meno tre. Ma un minuto dopo, Provenzale prende palla sullo scadere del tempo a disposizione e, con missile, batte ancora il numero uno siciliano, questa volta da posizione centrale. È l’apoteosi. Il pubblico sente la vittoria in tasca. E l’espulsione definitiva di Palmisano non scalfisce le certezze dello Stadio del Nuoto, nonostante i gol di La Rosa e ancora Torrisi, nell’ultimo minuto e mezzo. La Waterpolo batte la seconda in classifica e irrompe nuovamente in zona play off.

 

Sedicesima giornata serie A2 (girone Sud)

Stadio del Nuoto di Bari, sabato 1 aprile 2017, ore 15

Waterpolo Bari – Nuoto Catania 13 – 11 (3-2, 2-3, 5-2, 3-4)

Arbitri: Stefano Alfi e Massimiliano Sponza.

Usciti per limite di falli Palmisano e Patti nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Waterpolo Bari 4/9 + 2 rigori; Nuoto Ct 5/12. Spettatori 250 circa.

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio, Sassanelli (2), Scamarcio, Provenzale (4), Nosovic (1), Padolecchia, Santamato (3), Di Pasquale (1), Palmisano, Celemente, Patti (2), Orsi. All.: Antonello Risola

 

Errori e forza altrui: la Waterpolo Bari perde a Salerno contro Arechi

«Ribadisco e confermo, che loro sono una squadra forte, più forte di noi. Abbiamo compiuto degli errori e hanno dimostrato il loro valore, mentre noi abbiamo ancora tanta strada da fare». Antonello Risola, come ha sempre sostenuto, riconosce la superiorità della Rari Nantes Salerno brava a imporsi sulla Waterpolo Bari, nella quindicesima giornata di serie A2 (girone Sud), per 10 a 5, nella piscina Vitale. I salernitani si riprendono così, in casa, la quarta piazza, buona per la griglia play off, soffiata dalla Waterpolo proprio la scorsa settimana, dopo la sconfitta di Latina. È stata una partita di buon livello, nella quale la Waterpolo ha offerto una buona prova difensiva, almeno fino a metà del quarto tempo, segno della crescita del collettivo allenato da Risola, ma ha mostrato anche limiti in attacco, dove è riuscita a sfruttare solo una volta su sette l’uomo in più, a differenza di Salerno, a segno quattro volte su otto, dopo un’espulsione temporanea tra le fila biancorosse. «Siamo stati poco lucidi in fase offensiva – conferma Risola – e nei momenti importanti in cui potevamo accorciare. È andato male l’uomo in più ma anche gli uomini pari. Ciò vuol dire che siamo stati bravi a costruire e a essere pericolosi, ma anche che loro difendono benissimo e che noi abbiamo avuto poca cattiveria nel battere a rete. Questo va sommato a un po’ di sfortuna e a qualche conclusione forzata da parte nostra. C’è da dire che loro sono sempre pronti a ripartire fortissimo. Così, non permettono di attaccare in maniera lucida, e questo psicologicamente ci ha condizionato nella fase di attacco. Quella di Greco è una squadra che ci mette molto in difficoltà per il modo di giocare. Vanno fatti a loro i complimenti, a cominciare dall’allenatore, molto preparato, anche se un po’ di rammarico c’è. Siamo consapevoli che loro sono più forti, però potevamo sicuramente far meglio». La sensazione è, infatti, quella che con un pizzico di lucidità in più, il risultato poteva essere diverso. Per lo meno ridotto il passivo. Capitan Di Pasquale e compagni lasciano la piscina Vitale, e il quarto posto assaporato per una settimana, convinti comunque dei grandi progressi fatti durante l’arco della stagione, la prima in serie A. Sabato prossimo, allo Stadio del Nuoto, c’è da affrontare Nuoto Catania, seconda forza del campionato, fermata oggi in casa (10 a 10) da Latina. Sarà un’altra prova di maturità per la squadra del presidente Merlini.

 

 

Cronaca

Primo tempo. Dopo una breve fase di studio è la Waterpolo a sbloccare il risultato con una bella conclusione del montenegrino Nosovic, quando il cronometro segna 1’ e 45 “ di gioco. La Waterpolo vuole dimostrare di non essere lì, al quarto posto, per caso e che rispetto al girone di andata è cresciuta tanto, tecnicamente e tatticamente. Ma dall’altra parte la squadra allenata da Greco ha tutta l’intenzione di riprendersi quel quarto posto, soffiato dai biancorossi proprio sabato scorso. I campani inizino ad alzare i ritmi di nuoto e passaggi sotto porta, fino a trovare il gol del pareggio con uno dei suoi giocatori più forti, l’ucraino Lobov, bravo a battere Tramacera a 3’ e 30”. La partita prosegue su un sostanziale equilibrio. I ragazzi di Risola difendono bene ma non sfruttano al meglio le azioni d’attacco. Cosa che riesce ancora ai padroni di casa, in rete a due minuti dal termine della frazione, con Esposito, su azione da uomo in più. La Waterpolo ha l’occasione per pareggiare ma il tempo si chiude sul 2 a 1 RN Salerno.

 

Secondo tempo. Parte forte Salerno, che prova a prendere il largo e va a segno, dopo 51”, col bomber Luongo. Ma la Waterpolo c’è, continua a difendere bene e trova anche la rete del meno uno, con capitan Di Pasquale, in posizione di centroboa, a 2’ e 32”. Segue una fase combattuta dell’incontro, con tanto nuoto e contrasti, nel quale i biancorossi non riescono a fruttare al meglio alcune situazioni propizie in avanti, anche con l’uomo in più, e i padroni di casa sempre veloci e bravi nelle controfughe. L’equilibrio si spezza a dieci minuti dal termine della frazione, quando Esposito riporta a più due i padroni di casa. La Waterpolo prova a reagire, ha anche la palla per accorciare le distanze, ma è ancora Salerno, questa volta a un solo secondo dalla sirena, a trovare ancora la via della rete, ancora con Luongo. Si va al cambio campo sul 5 a 2 Tgroup Arechi.

Terzo tempo. Il parziale di 3 a 1 nella seconda frazione dei padroni di casa non sembra condizionare le calottine biancorosse. La squadra di Risola torna in vasca convinta di poter ancora fare risultato. E la conferma è la rete di Nosovic al primo assalto, dopo 36”. Salerno è squadra attrezzata per il salto di categoria e lo dimostra con l’immediata reazione. Tempo 24” e i ragazzi di Greco liberano Busà per il 6 a 3. Ma la Waterpolo non ha alcuna intenzione di mollare e, ancora con Nosovic, liberato al meglio dai compagni, questa volta riesce a sfruttare l’uomo in più e riportarsi sul meno due, a 2’ e 10” di gioco. I biancorossi continuano nel gran lavoro difensivo che riesce a limitare Lobov e Luongo, due macchine da gol. Ma è in attacco che la squadra di Risola fatica a trovare soluzioni efficaci, per riaprire definitivamente la partita. Il risultato si trascina così fino a 1’ e 10” dalla sirena, quando i padroni di casa riescono a liberare ancora Busà, che batte Tramacera e ristabilisce il più tre.

Quarto tempo. Salerno rientra in acqua con l’intenzione di chiudere la partita e, nell’arco di quattro minuti, complici ancora errori in attacco dei biancorossi, riesce a portarsi sul più cinque, con due reti di Luongo, la prima dopo 1’ e 48”, su azione da uomo in più, e la seconda a 4’ e 11”. È un colpo duro  per i biancorossi, che perdono visibilmente le speranze di rimonta, nonostante riescano ad andare a segno, con Patti, su rigore, dopo appena 14”. Salerno controlla il gioco e trova anche la via per la decima rete, a 5’ e 40”, sempre con l’uomo in più, grazie a Giordano. I padroni di casa vincono e si riprendono il quarto posto valido per i play off promozione.

 

 

Quindicesima giornata serie A2 (girone Sud)

Piscina Vitale Salerno, sabato 25 marzo 2017, ore 17

Tgroup Arechi RN Salerno – Waterpolo Bari 10-5 (2-1, 3-1, 2-2, 3-1)

Arbitri: Raffaele Colombo e Thomas Pagani Lambri.

 

Nessuno uscito per limite di falli. Superiorità numeriche: Arechi 4/8, Bari 1/7 + un rigore. Spettatori 200 circa

 

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio, De Risi, Scamarcio, Provenzale, Nosovic (3), Padolecchia, Santamato, Di Pasquale (1), Palmisano, Sassanelli, Patti (1), Orsi. All.: Antonello Risola

i

 

Errori e carattere: la Waterpolo sbanca Frosinone

«All’inizio abbiamo compiuto degli errori scolastici, soprattutto in attacco, dove non abbiamo sfruttato al meglio l’uomo in più e non utilizzavamo le migliori soluzioni. Poi, è emerso il grande carattere della squadra». È un Antonello Risola soddisfatto per il risultato ma un po’ meno per la prestazione quello che vede i suoi ragazzi imporsi, se pur di misura (9 a 8) nella vasca delle piscine federali di Frosinone e chiudere, di fatto, il discorso salvezza. Una vittoria sofferta al termine di una partita complicata all’inizio, a causa della vigorosa partenza dei padroni di casa, che nei primi due tempi erano riusciti a volare sul più quattro (5 a 1). Ma nel terzo tempo, liberate le tossine del viaggio affrontato fin dalla mattina presto, per raggiungere la città ciociara, sono emersi il carattere e la forza delle calottine biancorosse, in grado di piazzare un parziale di quattro a zero per l’aggancio, divenuto cinque a zero a inizio quarto tempo per il sorpasso, difeso fino al suono finale della sirena. Senza troppe illusioni, la squadra di Risola si affaccia per qualche ora in zona play off, consapevole, comunque, che il capolavoro stagionale è compiuto e che, già da ora, si potrà pensare a crescere, migliorare e programmare con calma e tempo a disposizione la prossima stagione di serie A. «Non molleremo con nessuna squadra – racconta l’allenatore Waterpolo a fine gara-, e cercheremo di arrivare il più in alto possibile. Poi, si vedrà. Oggi in tanto abbiamo sicuramente sofferto il viaggio in giornata con sveglia alle sei. A un certo punto, per dare una scossa alla squadra ho sostituito tra i pali Tramacera con Orsi, nonostante il nostro portiere titolare non avesse nessuna colpa sui gol subiti. Ma serviva un segnale ai ragazzi, recepito prontamente, dopo qualche errore di troppo anche in fase difensiva». «Abbiamo iniziato in maniera contratta – spiega il capitano Waterpolo Bari a fine partita, Daniele Di Pasquale – e loro sono partiti subito con forte, con mani addosso e contrasti duri. Abbiamo sbagliato tanto in attacco, con scelte spesso affrettate ma poi, smaltito il viaggio in vasca, abbiamo iniziato a nuotare con più energia e decisione. La scossa del mister ha fatto il resto, perché ci ha responsabilizzati e fatti ricompattare. Torniamo a casa, comunque, con altri tre punti pesanti». In attesa della sfida di Salerno, tra Tg Group e la capolista Roma Nuoto, la Waterpolo Bari si gode i suoi 26 punti e il quarto posto in solitario, affacciandosi con spavalderia in zona play off. Da segnalare un tifoso biancorosso, conosciuto da molti ragazzi della squadra (per tutti “Il topo”), presente sugli spalti dello Stadio del Nuoto di Frosinone, arrivato da Roma e sempre pronto a seguire i Reds nelle trasferte laziali. Sabato prossimo la Waterpolo torna a giocare in casa contro il temibile Civitavecchia.

Cronaca

 

Primo tempo. Parte con decisione Frosinone in cerca di punti vitali per la salvezza. Ma ad andare prima in rete è proprio la Waterpolo, dopo 1’ e 22” di gioco, grazie a una bella azione manovrata, che libera capitan Di Pasquale per l’1 a 0. Il gol scuote ulteriormente i padroni di casa che riprendono con più decisione a tessere le loro trame di gioco. Aumenta d’intensità nel nuoto e negli interventi la squadra di Lorenzini che, dopo un minuto, raggiunge il pareggio grazie al mancino, con trascorsi in A1, Carchiolo. È lo stesso attaccante frusinate a ribaltare il risultato, dopo una 40” di secondi. La Waterpolo appare contratta e i meccanismi difensivi stentano ad arginare le conclusioni dei laziali. Ma i problemi arrivano anche in attacco, dove i ragazzi di Risola non trovano le giuste soluzioni per battere Vespa. La frazione si chiude sul 2 a 1 Frosinone.

 

Secondo tempo. La musica in acqua non sembra cambiare nella seconda frazione. È ancora quella dell’acqua mossa da Frosinone a rimbombare nell’impianto laziale e a fare la partita, con la Waterpolo a subire e incapace di trovare le giuste contromisure, sia in difesa che in attacco. Il risultato è lo specchio perfetto dell’andamento in vasca. Per i padroni di casa vanno a segno, tra il minuto e i 5’ e 47”, ancora Carchiolo, poi Murro e Onida. La prima e terza segnatura arrivano con l’uomo in più. Sull’1 a 5, Risola richiama i suoi a una reazione e, per dare una scossa, inserisce tra i pali Orsi al posto di Tramacera. È un segnale forte, indirizzato al gruppo e non al numero uno biancorosso, che poco ha potuto contro gli avanti di casa. La mossa porta subito i suoi frutti. La squadra si ricompatta e accorcia le distanze, prima con un rigore, messo a segno da Provenzale, a un minuto dalla sirena, e poi con Palmisano, bravo a sfruttare il servizio dei compagni, per la prima volta capaci di andare a segno con l’uomo in più. Si va al cambio campo sul 5 a 3 Frosinone.

 

Terzo tempo. La sensazione è che l’inerzia della partita sia cambiata. A confermarla è il gol al minuto e ventidue secondi di Sassanelli e una difesa che torna a recuperare palloni preziosi e concedere solo tiri difficili agli avversari. Al resto ci pensa Orsi e il gol di Nosovic, in superiorità numerica, a venti secondi dalla sirena, che decreta l’aggancio sul 5 a 5.

 

Quarto tempo. La Waterpolo ha sempre dimostrato un grande carattere e la forza di chiudere le partite all’ultimo respiro. E, anche questa volta, il gruppo plasmato da Risola non si smentisce. Passano 1’ e 25” e Di Pasquale, in posizione di centroboa, fa 6 a 5.  Dopo otto minuti di astinenza, Frosinone torna a superare la difesa biancorossa e lo fa con Carnevali, al minuto 2’ e 23”. Ma la partita ha cambiato verso e la Waterpolo è intenzionata a farla sua. Aumentano nuoto, attenzione in difesa e freddezza in attacco. Passano 17” e Provenzale riporta i Reds avanti di uno. Ci vogliono altri due minuti perché Sassanelli metta a segno il suo secondo gol di giornata, che vale il massimo vantaggio Waterpolo. Frosinone prova a rimanere attaccata al risultato. Sull’azione successiva Manzo supera Orsi, sfruttando l’espulsione temporanea di Nosovic. Ma la Waterpolo è padrona ormai della situazione e, con Santamato, colpisce a 1’ e 20” dalla sirena finale. Un gol che spezza le velleità della squadra di Lorenzini, in grado solo di accorciare con Scasselati a 13” dal termine. La Waterpolo vince 9 a 8 e vola in classifica.

Tredicesima giornata serie A2 (girone Sud)

Centro Federale Stadio del Nuoto di Frosinone, sabato 11 marzo 2017, ore 14.30

RN Frosinone – Waterpolo Bari 8 – 9 (2-1, 3-2, 0-2, 3-4)

Arbitri: Calabrò e Rotondano

Spettatori 150 circa; superiorità numeriche Frosinone 4/14, Waterpolo Bari 2/10 + 1 rigore usciti per limite di falli nel terzo tempo Murro, nel quarto tempo Vitale e Vespa tutti del Frosinone.

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio, Sassanelli (2), Scamarcio, Provenzale (2), Nosovic (1), Padolecchia, Santamato(1), Di Pasquale(2), Palmisano(1), De Risi, Patti, Orsi. All.: Antonello Risola

La Waterpolo batte Civitavecchia e piomba in zona play off

«È stata una partita spettacolare, difficile, tirata, vinta con il carattere e la forza del gruppo». L’allenatore della Waterpolo Bari, Antonello Risola, sintetizza così la prova vincente della sua squadra, che batte allo Stadio del Nuoto, per 9 a 8, NC Civitavecchia e irrompe in zona play off. Con 29 punti, infatti, le calottine biancorosse superano Tg Group Arechi Salerno, fermo a quota 28, dopo la sconfitta di Latina (2 a 5). Per una settimana, quindi, capitan Di Pasquale e compagni potranno godersi la quarta piazza e una classifica da capogiro, che va oltre le più rosee aspettative e contro ogni pronostico precampionato. La vittoria di oggi è la quinta consecutiva inanellata dai Reds, che viaggiano nel girone di ritorno a punteggio pieno. Senza farsi trascinare da facili entusiasmi o illusioni, c’è comunque da ammirare un gruppo in grado di superare ogni avversità, come l’assenza di Nosovic, per influenza, e quella di Alessandro De Bellis, per un infortunio alla spalla che, probabilmente, lo terrà fuori rosa fino alla fine del campionato. È a lui che i compagni hanno voluto dedicare una vittoria sofferta ma meritata, contro un avversario forte, che non merita affatto il quart’ultimo posto attuale. La partita è stata dura, a tratti spettacolare e allo stesso tempo nervosa, combattuta corpo a corpo, come aveva previsto alla vigilia Risola. Civitavecchia non ha mai mollato, non ha mai conosciuto pause, ha sempre nuotato ed è sempre stato in partita. Anzi, tra la fine del primo fino a metà terzo tempo, ha quasi dominato la Waterpolo, mettendola in seria difficoltà, con pressing asfissiante, marcature per tutto il campo di gioco, a cominciare da quella su Provenzale, e ripartenze veloci. Non a caso, la squadra dello squalificato Pagliarini, ha inferto in quel segmento di partita un parziale di 5 a 0. La Waterpolo, sotto anche di tre, è stata brava, come sempre, a non disunirsi, mantenere i nervi saldi, nonostante qualche decisione arbitrale contestata, reagire e colpire nel momento giusto. Per il resto, a partire dalla seconda metà del terzo tempo, la differenza l’ha fatta una fase difensiva pressoché perfetta da parte dei ragazzi di Risola, che hanno contenuto la forza di Romiti, Checchini e Zanetic. «Non è stata una partita facile – racconta a bordo vasca Federico Patti – ma è prevalsa la nostra voglia di vincere, per rifarci del pareggio dell’andata, che ci stava stretto, e dedicare una vittoria al nostro compagno Alessandro De Bellis». Sabato prossimo, la Waterpolo sfiderà proprio a Salerno, l’Arechi, che vorrà rientrare immediatamente in zona play off. All’andata i campani dominarono. Ma questa Waterpolo è più matura e non ha nulla da perdere. Ci sarà da divertirsi.

 

Cronaca

 

Primo tempo. Nonostante le assenze di De Bellis e quella dell’ultim’ora di Nosovic, la Waterpolo parte determinata, vogliosa di imporre il proprio gioco. E dopo una fase di equilibrio, riesce a battere per due volte consecutive Visciola, prima con Provenzale, a 2’ e 32”, poi col centroboa e capitano, Daniele Di Pasquale, a 3’ e 35”, al termine di una bella azione con l’uomo in più. Nell’arco di 26”, arriva il botta e risposta tra le due squadre. Civitavecchia sfrutta per la prima volta la superiorità numerica e accorcia con Zanetic, a 5’ e 25”. A 5’ e 51”, anche la Waterpolo è brava ad andare a segno con l’uomo in più, e lo fa con il suo bomber, Enrico Provenzale, smarcato alla grande dai compagni, che porta i biancorossi sul 3 a 1. Tramacera è formidabile a stoppare una controfuga dei laziali a un minuto dalla sirena, opponendosi al tiro di Romiti. Ma il salvataggio del numero uno biancorosso riesce a tenere ancorata la sua squadra sul più due solo fino a 20” dalla sirena. Fin quando Chcchini trova la rete del 2 a 3, su azione da uomo in più

 

Second tempo. Civitavecchia è vistosamente rinfrancata dal gol trovato nelle battute finali della frazione precedente. La squadra laziale diventa più aggressiva, facendo prevalere la sua fisicità in vasca, assieme alla voglia di strappare punti salvezza. Dopo poco più di un minuto, gli ospiti trovano il rigore che il bomber, Romiti, mette a segno. Il pareggio carica ulteriormente i laziali, che iniziano a difendere e partire in controfuga. Passano meno di 40”, e ancora Romiti va a segno, siglando il sorpasso ospite, proprio su azione di ripartenza. La partita si fa più spettacolare. La Waterpolo prova a reagire ma non trova soluzioni in attacco adeguate e, complici errori e qualche decisione arbitrale discutibile, finisce per subire anche il quinto gol, sempre su azione con l’uomo in più. Questa volta a essere liberato per la conclusione a rete è Castello.

Terzo tempo. Il canovaccio non sembra cambiare. I ragazzi di Risola faticano a trovare sbocchi vincenti per battere Visciola mentre, sull’altro fronte, Civitavecchia trova ancora un rigore, dopo 1’ e 12” di gioco, questa volta messo a segno da Checchini. La sensazione, dopo un parziale di 5 a 0, è che alla Waterpolo serva un gol per sbloccarsi. E a 6’ e 30”, la rete arriva, grazie a un’azione in superiorità numerica. Bravi i ragazzi di Risola a far circolare palla e bravo Vincenzo Scamarcio a realizzare il 4 a 6.  A 5’ e 19”, fa tutto bene Provenzale, chiede e riceve palla da Tramacera, si invola verso la porta avversaria, resiste a un contrasto, ma si fa parare il tiro ravvicinato da Visciola. Dall’altra parte, invece, la sfortuna penalizza i Reds: a 3’ e 48” dalla sirena, Checchini colpisce la traversa dalla distanza, la palla rimbalza su Tramacera proteso in tuffo e si insacca per il 7 a 4. Il meno tre, però, non scoraggia i ragazzi di Risola, abituati a lottare fino agli ultimi secondi. A 3’ e 30”, Sassanelli riaccende lo Stadio del Nuoto con un gran diagonale dalla distanza, che termina sotto l’incrocio della porta di Visciola, e ripristina il meno due. La Waterpolo difende al meglio. Passano 40” e si assiste a una bella azione sul filo dei 30″: Padolecchia finta il tiro e serve Gregorio che, in diagonale, non sbaglia la rete del meno uno. La partita è combattuta e bellissima. E l’impianto di via Maratona diventa una bolgia pronta a esplodere ancora, grazie a Roberto Santamato, che a 20” dalla sirena, sigla il 7 a 7, con un bel tiro dalla distanza. Il finale regala ancora emozioni. Grande palla recuperata in difesa da Gregorio, espulsione tra le fila di Civitavecchia, ma nonostante l’uomo in più, la Waterpolo spreca con Patti, bravo a proporsi ma servito non benissimo dai compagni. Negli ultimi dieci secondi, ancora episodi degni di cronaca. Civitavecchia ottiene l’uomo in più (Palmisano è espulso in maniera definitiva), ma trova l’opposizione di Tramacera, bravo in tuffo a fermare il diagonale dei laziali. La frazione, bella, entusiasmante, finisce 7 a 7.

 

Quarto tempo. La fase difensiva della Waterpolo è da grande squadra. Civitavecchia trova davanti a sé un muro. Passa 1’ e 30” e Padolecchia serve De Risi che, di spalle alla porta, da posizione di centroboa, marcato, di forza, si gira e batte Visciola: è il sorpasso. Civitavecchia, dopo una serie di assalti infranti tra le braccia biancorosse, trova ancora con Checchini la rete del pareggio, a 4’ e 12”. Ma l’inerzia della partita è decisamente cambiata e pende verso la sponda adriatica. Passano poco più di 40” e Di Pasquale, di tecnica e di forza, riporta avanti i suoi. Negli ultimi munti si susseguono batti e ribatti, con la Waterpolo più volte vicina al gol del definitivo K.o. e gli assalti di Civitavecchia respinti con ordine dai ragazzi di Risola, bravi a compattarsi e conquistare tre punti che, per una settimana, li catapultano in un’inattesa zona play off.

Quattordicesima giornata serie A2 (girone Sud)

Stadio del Nuoto di Bari, sabato 18 marzo 2017, ore 15

Waterpolo Bari – NC Civitavecchia 9 – 8 (3-2, 0-3, 4-2, 2-1)

Arbitri: Luigi Barletta e Massimiliano Ruscica

Spettatori 300 circa. Superiorità numeriche Waterpolo Bari 3/10, NC Civitavecchia 4/8 + 2 rigori. Uscito per limite di falli Palmisano (BA) nel terzo tempo.

 

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio (1), Sassanelli (1), Scamarcio (1), Provenzale (2), Valentini, Padolecchia, Santamato (1), Di Pasquale (2), Palmisano (1), De Risi, Patti, Orsi. All.: Antonello Risola

Ufficio stampa Waterpolo Bari

 

 

 

 

Difesa e carattere: la Waterpolo Bari batte TeliMar Palermo, nella prima di ritorno

«E’ stata una delle nostre migliori partite, soprattutto nella prima parte e in difesa. Abbiamo vinto grazie al nostro grande carattere e alla capacità del collettivo di fare gruppo». L’allenatore della Waterpolo Bari, Antonello Risola, riassume con queste parole l’ennesima bella prova della squadra biancorossa che, anche alla prima di ritorno, è riuscita ad avere la meglio sul forte ed esperto Telimar Palermo. Questa volta la vittoria arriva di misura e allo Stadio del Nuoto, 11 a 10, al termine di una vera e propria battaglia pallanuotistica giocata a colpi di bracciate, anticipi difensivi, coperture e poche sbavature in attacco. Una grande prova per capitan Di Pasquale e compagni, in grado per quasi tutto l’andamento dell’incontro di arginare i temuti Di Patti e Lo Cascio. Grande prestazione difensiva, quindi, che ha rischiato di essere vanificata solo dal black out generale dei Reds, che ha permesso ai siciliani, dal terzo al quinto minuto del quarto tempo, di mettere a segno un parziale di quattro reti a zero e annullare lo svantaggio accumulato a cavallo tra la penultima e l’ultima frazione, con la Waterpolo a segno per ben sei volte consecutive e in avanti 10 a 6. Sul dieci pari è emerso dalle acque della vasca dell’impianto barese ancora una volta il grande carattere del gruppo allenato da Risola, bravo a non disunirsi e colpire al momento giusto, con la rete di Santamato, a 6’ e 5”, in situazione da uomo in più. La prova dei difensori biancorossi è riassunta nei numeri: Palermo è riuscita a concretizzare le occasioni da uomo in più soltanto cinque volte su quindici. La vittoria porta la Waterpolo a consolidare il quinto posto in classifica al suo esordio in A2, con 23 punti in cascina e meno due dalla zona play off. L’obiettivo salvezza, ora, è sicuramente alla portata della squadra allestita dal presidente Emanuele Merlini assieme ai suoi amici soci. «Sapevo che loro – spiega ancora Risola – sarebbero venuti qui per fare risultato. Sul 10 a 6 ero convinto che non avrebbero mollato. Ma noi siamo stati bravi a reagire dopo il pareggio, come del resto quando eravamo sotto di due a inizio terzo tempo. Faccio i miei complimenti a tutta la squadra per la prestazione». Sabato prossimo la Waterpolo affronterà in trasferta una diretta concorrente, la Rari Nantes Frosinone, battuta già all’andata. Un altro risultato positivo proietterebbe i Reds in una posizione di classifica invidiabile e davvero inaspettata alla vigilia del campionato.

 

Dodicesima giornata serie A2 (girone Sud)

Stadio del Nuoto di Bari, sabato 4 marzo 2017, ore 16.00

Waterpolo Bari – Telimar Palermo 11 – 10 (3-2, 1-2, 4-2, 3-4)

Arbitri: Nicolosi e Scappini

La Telimar ha 12 giocatori a referto. Usciti per limite di falli Sassanelli (B) e Galioto (T) entrambi nel quarto tempo. Nessun espulso. Superiorità numeriche: Waterpolo Bari 6/10; Telimar 5/15. Spettatori 300 circa.

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio (1), Sassanelli (1), Scamarcio (1), Provenzale (2), Nosovic, Padolecchia, Santamato (2), Di Pasquale 4), Palmisano, Valentini (De Bellis), Patti, Orsi. All.: Antonello Risola

 

La Waterpolo Bari batte allo Stadio del Nuoto Cc 7 Scogli Siracusa

Vittoria, larga, quinto posto in solitario e giro di boa a 20 punti. La Waterpolo Bari batte 22 a 5 allo Stadio del Nuoto la rimaneggiata CC 7 Scogli Siracusa nell’undicesima giornata del girone Sud di serie A2 di pallanuoto e si conferma quinta forza del campionato al suo esordio nel torneo. Partita senza storia davanti al numerosissimo pubblico biancorosso, che ha goduto dei gol in successione, salvo i portieri Tramacera e Orsi, dell’intero collettivo a disposizione di Antonello Risola. In rete tutti, anche il classe ’99 Leonardo Valentini, chiamato a sostituire l’infortunato De Bellis, autore di una doppietta, che ha fatto riesplodere in un boato l’impianto Waterpolo, dopo la sequela dei gol realizzati alle spalle dell’incolpevole Pipicelli Cozzolino, estremo difensore dei siciliani. Troppa la differenza tra le due compagini in acqua. Nonostante l’arrivo in settimana di Platania in panchina, 7 Scogli, ultima in classifica con un solo punto, assieme alla Roma Arvalia, è arrivata in Terra di Bari in un momento di crisi acuta, con solo dieci tesserati, dopo l’abbandono, tra gli altri, dello straniero Baker. «Era importante conquistare questi tre punti – spiega a fine gara il capitano delle calottine biancorosse, Daniele Di Pasquale – al termine di una partita nella quale non abbiamo lasciato spazio ad alcun calo di concentrazione. Completare il girone di andata a quota 20 punti è davvero un gran bel traguardo, le vittorie portano buon umore all’interno dello spogliatoio, ci si allena con più carica e il gruppo si cementifica ulteriormente. L’obiettivo rimane quello di raggiungere il prima possibile la salvezza aritmetica, per poi vedere dove possiamo arrivare. I play off sono difficilmente alla nostra portata, ma sarà comunque importante continuare a crescere ed esprimere un bel gioco». Il prossimo turno, la prima giornata di ritorno, vedrà i ragazzi allenati da Risola affrontare, ancora allo Stadio del Nuoto, il forte Telimar Palermo, battuto in terra di Sicilia alla prima di campionato, ma in un momento più che positivo, dopo la vittoria di oggi sul campo di Latina, che lo proietta a cinque punti dai biancorossi.

Cronaca

 

Primo tempo. Risola, alla vigilia, ha chiesto ai suoi ragazzi concentrazione, nuoto e attenzione. E il sette biancorosso risponde con un inizio di partita che lascia pochi dubbi sull’andamento generale dell’incontro. Dopo 50”, infatti, da posizione centrale, Di Pasquale supera per la prima volta l’estremo difensore siciliano. Gli ospiti provano a contenere la foga Waterpolo, ma ci riescono solo per un minuto e mezzo. Poi, vanno a segno, in sequenza, fino 3’ e 12” dalla sirena, Provenzale, Santamato, Padolecchia e ancora Provenzale.  Solo l’azione del gol di Padolecchia scaturisce da situazione da uomo in più. Perfetto l’impatto del collettivo biancorosso, sia in difesa che in attacco, bravo a imporre subito un solco tra sé e gli avversari. È un 5 a 0 in meno di cinque minuti che rappresenta una batosta per i ragazzi allenati da Platania. La squadra siracusana riesce a sfruttare l’uomo in più con Polifemo a 2’ e 30” dal termine, ma la distanza è ristabilita da Santamato, a 17” dalla fine della frazione.

 

Secondo tempo. La Waterpolo riparte ancora forte. E conquista possesso e un rigore dopo 1’ e 9” di gioco. A realizzarlo è Enrico Provenzale. Poco dopo un minuto, bella azione manovrata dei biancorossi con l’uomo in più, Santamato finta il tiro a rete ma preferisce appoggiare a Nosovic, che non sbaglia il gol dell’8 a 1. Gli ospiti accusano il colpo e la Waterpolo imperversa. Vanno a segno ancora Patti, due volte Gregorio e, infine, Scamarcio, ancora su azione da uomo in più, nell’ultimo secondo della frazione. Un parziale di 6 a 0, che fa segnare sul tabellone un 12 a 1, eloquente riguardo le forze in acqua.

Terzo tempo. La Waterpolo sembra non volersi fermare. Conquista ancora il possesso, attacca e va a segno con Nosovic, sul filo dei 30”, per il 13 a 1. A 1’ e 13” arriva il gol di Santamato, con un gran tiro dalla distanza, per il 14 a 1. Il monologo biancorosso è spezzato dalla bella rete di Bernaudo per i siciliani, al termine di una pregevole azione in velocità. Ma a 4’ e 32” dalla sirena, un altro bolide di Santamato ristabilisce il più 13 Waterpolo. Il festival dei gol prosegue con botta risposta tra le due squadre, con Risola che dà più spazio a Orsi, in porta al posto di Tramacera, e al giovane Valentini. Un’altra azione, questa volta manovrata, dei siciliani, porta ancora alla realizzazione di Bernaudo. Ma a 3’ e 30” dalla sirena, arriva il turno di Alessandro Sassanelli, che realizza il 16esimo gol di giornata per la Waterpolo, con un bel destro dalla distanza. Il botta e risposta vede, a 2′ 42” dal termine, andare in rete Giacoppo, per 7 Scogli. Ma il finale è ancora tutto Waterpolo, con la rete caparbia di Padolecchia e il rigore, a 18” dalla fine del tempo, lasciato nelle mani di Valentini e realizzato dall’esordiente con la calottina numero 11, bravo a spiazzare Pipicelli Cozzolino e a far esplodere in un boato lo Stadio del Nuoto, un po’ assuefatto dall’andazzo della partita. Sul fil della sirena, però, arriva il quinto gol di giornata dei siciliani, bravi a sfruttare l’uomo in più, ancora col loro numero 7, Enrico Giacoppo.

Quarto tempo. Sul 18 a 5 c’è poco da chiedere all’incontro. I ritmi si abbassano, le squadre provano schemi e non forzano, Il merito della Waterpolo, però, è quello di continuare a onorare la partita e cercare la via della rete, trovata in quattro occasioni, col rigore di Provenzale, trasformato dopo appena 20” di gioco, e con le conclusioni vincenti ancora di Valentini, dello stesso Provenzale e di Palmisano, cercato dai compagni, perché l’unico a non essere andato a rete, che completa la goleada.

Undicesima giornata serie A2 (girone Sud)

Stadio del Nuoto di Bari, sabato 25 febbraio 2017, ore 15.00

Waterpolo Bari – 7 Scogli 22 – 5 (6-1, 6-0,6-4, 4-0)

Arbitri: Cataldi e Luciani

Spettatori 300. Orsi (BA) ha parato un rigore a Polifemo (7S) nel quarto tempo. Superiorità numeriche Waterpolo Bari 6/10 + 3 rigori, CC 7 Scogli 3/4. Uscito per limite di falli Iemmolo (7S) al quarto tempo.

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio (2), Sassanelli (1), Scamarcio (1), Provenzale (5), Nosovic (2), Padolecchia (2), Santamato (3), Di Pasquale (2), Palmisano (1), Valentini (2), Patti (1), Orsi. All.: Antonello Risola

 

Carattere e fortuna: la Waterpolo Bari batte al Foro Italico la Roma Arvalia

 «Non mi è piaciuta la prestazione, ma salvo carattere e risultato». Non bella, ma fortunata e vincente. È la Waterpolo Bari che va in scena per la sua seconda trasferta stagionale al Foro Italico, contro la Roma Arvalia, che fa muovere, comunque, qualche critica da parte del suo allenatore, Antonello Risola. La piscina capitolina, quest’anno, porta bene ai colori biancorossi. Dopo il pareggio impresa acciuffato negli ultimi cinque secondi contro la capolista Roma Nuoto, arriva la vittoria sul fil della sirena, contro l’altra squadra capitolina, alla decima giornata di A2 (girone Sud) di pallanuoto. Un 8 a 7 deciso negli ultimi 30”, quelli che hanno permesso prima ai padroni di casa di pareggiare e poi, ai Reds, di conquistare la vittoria, con l’assist di Santamato e la conclusione vincente di Provenzale. Tre punti pesantissimi in chiave salvezza conquistati contro una delle due squadre fanalino di coda. Proprio sabato prossimo, allo Stadio del Nuoto, il girone di andata si completerà per capitan Di Pasquale e compagni, con la partita contro Scogli, appaiata con Roma Arvalia all’ultimo posto, con un solo punto, in una classifica che sorride, invece, ai biancorossi, quinti, a 17 punti, assieme a Latina (peraltro già battuto allo Stadio del Nuoto). «Non abbiamo giocato benissimo – spiega Risola a fine partita –  e abbiamo iniziato un po’ contratti, subendo subito un brutto parziale. In attacco arrivavamo sempre lenti, con pochi secondi da giocare, perché non nuotavamo granché. Alla fine, abbiamo trovato l’ultimo gol sulla sirena, con fortuna. Un episodio favorevole, che non salva la prestazione. Cosciente, comunque, che sono partite difficili, ci teniamo volentieri i tre punti, importantissimi per la salvezza, e il carattere mostrato dalla squadra, sapendo che bisogna lavorare tanto sugli errori. A cominciare dallo sfruttare al meglio le situazioni con uomo in più». «Sono tre punti fondamentali – aggiunge Sergio Gallo, dirigente Waterpolo Bari, presente al Foro Italico, assieme al presidente, Emanuele Merlini – che, nonostante la prestazione sotto tono, ci hanno permesso di battere una diretta concorrente. Se sabato prossimo saremo bravi a battere Scogli, potremo concludere il girone di andata con 20 punti. Un risultato importantissimo e inaspettato prima dell’inizio del campionato, che ci darà la possibilità di affrontare al meglio il girone di ritorno e programmare con serenità il futuro».

Cronaca

 

Primo tempo. Come aveva chiesto Risola alla vigilia, cerca di partire forte la Waterpolo, spingendo con nuoto e giro palla veloce in attacco. Ma gambe e testa non sembrano rispondere al meglio e la squadra allenata da Bevilacqua è brava ad arginare le sortite di Provenzale e compagni, almeno fino al secondo minuto di gioco, quando Nosovic trova lo spazio per portare in vantaggio le calottine biancorosse. La reazione dei capitolini, però, è immediata e arriva dopo appena 40”, con Sacco, che sfrutta al meglio la situazione da uomo in più. La Waterpolo prova a imporre i propri ritmi, ma nella vasca del Foro Italico c’è da soffrire. Roma Arvalia è squadra esperta, formata da giocatori di categoria, in grado di fare anche la differenza. Ne viene fuori un tempo con ribaltamenti di fronte che non portano a nulla, grazie a difese attente e attacchi precipitosi o, al contrario, lenti, fino alla seconda rete di Sacco, a 40” dalla sirena, sempre su azione con uomo in più, che permette ai padroni di casa si chiudere la frazione in vantaggio.

 Secondo tempo. La Waterpolo che si rituffa in vasca in questa seconda frazione sembra smarrire schemi e meccanismi. Roma, da squadra navigata, ne approfitta e va a segno per due volte in due minuti, tra il secondo e il quarto, prima con Ferrante, poi con Re. Risola prova a serrare i ranghi e chiede ai suoi calma, attenzione e più energia in acqua. Se pur a fatica, i risultati si vedono. Passano 30” e De Bellis, liberato al meglio dai compagni, accorcia le distanze. La Waterpolo riacquista convinzione in acqua, ma continua a essere lenta e prevedibile e a non sfruttare al meglio le superiorità numeriche. Contiene bene, però, gli attacchi dei vari Sacco, Ferrante e Sebastiani e, a 18” dalla sirena, trova con Sassanelli la rete del meno uno.

Terzo tempo. La Waterpolo conquista il possesso, mette pressione alla difesa avversaria e ottiene un rigore, dopo appena 28”. A batterlo è Roberto Santamato, che supera Rossi e regala il pareggio ai Reds. Ma l’onda lunga biancorossa non si arresta e, dopo poco più di due minuti, porta ancora al gol Santamato e al sorpasso Waterpolo, al termine di un parziale di 4 a 0. La partita a questo punto è equilibrata, accesa, combattuta. Le squadre alzano i ritmi e provano a superarsi senza alcun risparmio di energie. Ne giova lo spettacolo, nonostante i continui errori tecnici in avanti dei biancorossi. Così, a 3’ e 20”, Mazzi trova il gol del pareggio per i capitolini, che sfruttano al meglio una situazione da uomo in più. L’acqua del Foro italico diventa agiatissima, si ripetono controfughe e capovolgimenti di fronte, fino al nuovo vantaggio giallorosso, che arriva a 55” dalla sirena, con Sebastiani. Anche in questo caso Risola predica calma e, anche questa volta, i suoi ragazzi non lo deludono, almeno dal punto di vista caratteriale. Passano appena 15” e su azione da uomo in più, Di Pasquale, in posizione di centroboa, realizza il pareggio. Si chiude la frazione sul 6 a 6.

Quarto tempo. L’ultima frazione sembra, in avvio, ripetere quanto visto nella precedente. Si combatte su ogni pallone. La Waterpolo, al minuto, usufruisce dell’uomo in più e, anche questa volta, sfrutta l’occasione col secondo gol di giornata del montenegrino Pedrag Nosovic. Il vantaggio galvanizza ulteriormente il carattere dei biancorossi che, nonostante una prestazione non esaltante, sentono di poter portare a casa i tre punti. Sull’altro versante la squadra di Bevilacqua prova in tutti i modi a ribaltare il risultato. Ne vengono fuori lunghi minuti carichi di tensione, contrasti, qualche episodio di nervosismo, ma sostanzialmente equilibrati e corretti che, però, non smuovono il tabellone. È la quiete prima della tempesta. Perché accade tutto negli ultimi 30”. Roma ha l’uomo in più e, dopo uno scambio prolungato, trova in Ferrante la mano giusta per battere Tramacera. La panchina giallorossa esulta, per il pareggio conquistato. Ma gli ultimi scampoli di partita concedono ai biancorossi ancora una chance. La pressione prolungata della Waterpolo Bari produce un fallo da espulsione. Risola chiama time out e schema. C’è l’uomo in più da sfruttare. Gregorio va alla conclusione ma Rossi si oppone, la palla termina a Santamato che serve rapido Provenzale. La sua conclusione al volo è vincente e porta allo Stadio del Nuoto altri tre punti pesantissimi.

 

Decima giornata serie A2 (girone Sud)

Foro Italico Roma ore 16.30

Roma Arvalia – Waterpolo Bari 7 – 8 (2-1, 2-2- 2-3, 1-2)

Arbitri: Centineo e Chimenti

Spettatori 50 circa. Superiorità numeriche: Roma Arvalia 4/13, Waterpolo Bari 3/8 + un rigore.

 

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio, Sassanelli (1), Scamarcio, Provenzale (1), Nosovic (2), Padolecchia, Santamato (2), Di Pasquale (1), Palmisano, De Bellis (1), Patti, Orsi. All.: Antonello Risola

Ufficio stampa Waterpolo Bari

 

Lotta e gioca, ma la Waterpolo Bari perde contro la forte Rari Nantes Salerno

«Eravamo coscienti della loro forza. Abbiamo mollato nella seconda metà del terzo tempo, dopo essere rimasti attaccati a loro per due frazioni e mezzo. Non è in queste partite che conta il risultato. L’importante ora e ripartire serenamente». Fa i complimenti alla Rari Nantes Salerno, l’allenatore della Waterpolo Bari, Antonello Risola. La squadra di Citro si è dimostrata una delle più forti finora incontrate dalle calottine biancorosse. Così, la nona giornata del campionato di A2, ha visto capitan Di Pasquale (al rientro dopo la squalifica) e compagni soccombere allo Stadio del Nuoto per 8 a 13. Determinante la seconda parte della terza frazione, con le formidabili conclusioni di Migliaccio (cinque reti) e Maras, che hanno creato un solco tra le due squadre. Il risultato è stato deciso, di fatto, in quella fase, proprio dopo che la Waterpolo ha sfiorato la rete del pareggio. Fino a quel momento, infatti, le calottine biancorosse erano riuscite a rimanere in partita, ma dopo l’accelerazione dei campani, bravi a difendere e maestri nel ripartire col nuoto veloce in controfuga, c’è stato poco da fare. L’unica recriminazione, per i biancorossi, è quella, forse, di non aver sfruttato al meglio alcune situazioni in attacco. Poco male, comunque. La Rari Nantes è squadra costruita per salire in A1. La Waterpolo, ancora quinta con 14 punti, se pur raggiunta da Latina (battuta sabato scorso allo Stadio del Nuoto), è invece collettivo assemblato per difendere al meglio la serie A. Obiettivo più che alla portata per la società del presidente Merlini. Sabato prossimo, in casa della Roma Arvalia, fanalino di coda, saranno, infatti, in palio, preziosi punti salvezza. È la partita che non bisogna sbagliare.

Cronaca

Primo tempo. Parte forte la Rari Nantes Salerno, che prova subito a imporre le proprie qualità tecniche e fisiche. La Waterpolo Bari risponde con la sua organizzazione e la voglia di Di Pasquale e compagni di stupire ancora il pubblico dello Stadio del Nuoto. È Magliano a sbloccare l’incontro per gli ospiti dopo 2’e 34”. Passa un minuto e mezzo e Maras concretizza un’azione da uomo in più per il raddoppio dei salernitani. La Waterpolo ha il merito di non disunirsi e col giusto temperamento trova a un minuto e mezzo dalla sirena la rete che le permette di accorciare le distanze, con De Bellis, bravo a sfruttare l’assistenza dei compagni con l’uomo in più.

 

Secondo tempo. La frazione inizia come la precedente. Salerno entra in acqua col piglio della squadra d’alta classifica in grado di scavare un solco tra sé e l’avversario. La Waterpolo è squadra in grado di mettere in difficoltà anche le più forti, ma si capisce fin da subito che oggi è dura. Trascorrono 1’e 10” e Parrilli trova la rete per i campani, grazie all’uomo in più. La risposta della Waterpolo è immediata e arriva dopo 20”, col giovane Gregorio, sempre grazie all’uomo in più. La partita si gioca a ritmi più elevati. La Rari Nantes va a ancora a rete con bomber Migliaccio, sempre su azione da uomo in più, ma da quel momento, la frazione si gioca col massimo equilibrio. Nuoto, contrasti e controfughe vedono prevalere sempre le difese, anche per l’imprecisione degli uomini a tiro. La frazione si chiude così, sul 4 a 2 Rari Nantes

 

Terzo tempo. La Waterpolo rientra in acqua vogliosa di non far scappare via gli uomini allenati da Citro e, dopo 1’ e 21”, con bomber Provenzale trovano la rete che accorcia le distanze, grazie alla superiorità numerica. Le calottine biancorosse non riescono sfruttare gli altri 30” a disposizione e gli arbitri, a 2’ e 23”, fischiano un rigore per gli ospiti. A realizzarlo è ancora Migliaccio, che ristabilisce il più due. La Waterpolo non sfrutta l’espulsione temporanea decretata dagli arbitri e il bomber Rari Nantes, Migliaccio, realizza il più tre. La squadra di Citro è spietata, sbaglia poco e nulla e per i ragazzi di Risola diventa difficile rimanere in partita. Ci riprova col gol di Sassanelli a 5’ e 14”. Nell’occasione sono brave le calottine biancorosse a far scorrere palla e sfruttare l’uomo in più. Ma è una fase di crocevia per la partita. Salerno ne è consapevole e spinge sull’acceleratore. Passa un minuto e ancora Migliaccio a punire Tramacera. È il momento più critico per la Waterpolo e la Rari Nantes, da grande squadra, lo sfrutta a pieno e prova a chiudere in anticipo i conti, con i due gol del croato Maras, il secondo, quasi sul filo della sirena.

 

Quarto tempo. Col 9 a 4 la partita sembra segnata. Salerno abbassa i ritmi e la Waterpolo torna a trovare la rete. È De Bellis a battere Noviello dopo 1’ e 25”. Ma la risposta degli ospiti è immediata, con Parrili, che dopo 20” ristabilisce le distanze. Sul 10 a 5 Rari Nantes, la partita diventa meno avvincente. Il merito dei ragazzi di Risola è comunque quello di non mollare e cercare di contenere al meglio il risultato. L’obiettivo riesce grazie ai gol di Nosovic e Gregorio, ai quali risponde, due volte Migliaccio, la seconda a 7’ e 19” (quinta rete di giornata), e ancora Maras. Le calottine biancorosse continuano a giocare e accorciano ancora le distanze, dopo 20”, sempre con Gregorio. Alla sirena finale il tabellone segna 13 a 8 per gli ospiti.

Nona giornata serie A2 (girone Sud)

Stadio del Nuoto di Bari ore 15

Waterpolo Bari – Rari Nantes Salerno 8 – 13 (1-2, 1-2, 2-5, 4-4)

Arbitri: Castagnola e Lombardo

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio (3), Sassanelli (1), Scamarcio, Provenzale (1), Nosovic (1), Padolecchia, Santamato, Di Pasquale, Palmisano, De Bellis (2), Patti, Orsi. All.: Antonello Risola

Superiorità numeriche: Waterpolo Bari 6/11, Campolongo Hospital RN Salerno 4/6 + 1 rig. Uscito per limite di falli Palmisano (W) nel terzo tempo. Spettatori 200 circa

Ufficio stampa Waterpolo Bari

 

 

 

 

Tecnica e carattere: la Waterpolo Bari batte Latina allo Stadio del Nuoto

Classe e tenacia. I 400 spettatori dello Stadio del Nuoto assistono all’ennesimo capolavoro firmato Waterpolo Bari. I ragazzi di Antonello Risola superano per 9 a 8, nell’ottava giornata di A2 (girone Sud) di pallanuoto, la diretta concorrente per la salvezza, Latina, fino a oggi a pari merito, e si piazzano a ridosso delle prime del torneo, con 13 punti in classifica. Un ottimo avvio di campionato per una squadra costruita con l’obiettivo di difendere la serie A. Ancora una volta, a fare la differenza è stato il carattere mostrato dalle calottine biancorosse, pur prive del capitano Daniele Di Pasquale, che ha scontato i due turni di squalifica. Sostenuto da un pubblico caldissimo, il sette di casa ha saputo soffrire nei momenti più difficili, superare alcune controverse decisioni arbitrali, tenere testa a un avversario forte e organizzato, e vincere al termine di una vera e propria battaglia agonistica. La partita è stata un continuo superarsi da parte delle due rivali, già protagoniste della B dello scorso anno, con ripetuti capovolgimenti di fronte e ribaltamenti del risultato. Le due squadre sono arrivate negli ultimi minuti col fiato corto e al limite delle proprie forze.  Determinante l’ultimo quarto, quello che ha visto il collettivo, orchestrato in acqua da Provenzale, prima subire il ritorno dei laziali, poi rispondere e ribaltare il risultato con un formidabile uno – due grazie ad altrettante controfughe. «La soddisfazione – spiega Sergio Gallo, dirigente della Waterpolo – per questi risultati, frutto del lavoro e i sacrifici della squadra e della società, è grande. Il pubblico, numerosissimo, ha letteralmente trascinato i ragazzi in acqua. Ci spiace constatare, però, che, nonostante la Waterpolo Bari regali grandi prestazioni in serie A all’intero territorio, non è accompagnata dal supporto delle imprese locali. Sulle calottine l’unico logo che si legge è quello del Comune di Bari che, per fortuna, ci è sempre stato vicino, grazie all’assessorato allo Sport. La speranza è che le aziende si accorgano della bellezza e del valore del nostro sport e della nostra squadra». La prossima settimana, per la nona giornata, i ragazzi di Risola saranno impegnati nuovamente allo Stadio del Nuoto contro il temibile Campolongo Hospital RN Salerno.

La cronaca.

Primo tempo. La Waterpolo prova subito a far valere fattore casalingo e umore alto, dovuto al pareggio del Foro Italico di sabato scorso. Ma è Latina a passare in vantaggio con il primo gol di giornata di Parisi, liberato dai suoi in situazione di superiorità numerica. È il minuto 1’ e 39”. I ragazzi di Risola provano una reazione immediata ma gli attacchi alla porta difesa da Bonito si concludono con un nulla di fatto. I biancorossi hanno il merito di non innervosirsi e non scomporsi davanti alla difesa forte e ben organizzata degli ospiti. Al momento giusto, però, arriva il pareggio, firmato da De Bellis, liberato sotto rete dai compagni, bravi a sfruttare al meglio l’uomo in più. La partita inizia a vivere su ritmi più elevati e dopo una serie di capovolgimenti di fronte, un diagonale quasi sporco di Nosovic porta avanti la Waterpolo, a 45” dalla sirena.

 

Secondo tempo. È chiaro per tutti che la partita rimarrà aperta e combattuta fino al termine e, l’avvio della seconda frazione, conferma queste sensazioni. Latina conquista il possesso, si porta in avanti, colpisce la traversa, recupera il pallone e raggiunge il pareggio con una rete, caparbia, di Barberini. La Waterpolo non sfrutta l’uomo in più in attacco e la squadra avversaria è brava a riconquistare il vantaggio dopo appena 40”, con una grande conclusione dalla distanza di Simeoni. Ancora una volta, però, il merito dei ragazzi di Risola è quello di non disunirsi. L’allenatore predica calma dalla panchina e a 3’ e 21” dalla sirena arriva il pareggio di Sassanelli, con una bella azione manovrata, che sfrutta al meglio l’uomo in più. La partita si infiamma nuovamente. Latina perde palla in attacco e, tempo 30″, i biancorossi si riportano in avanti con un’azione rapidissima, che porta alla rete di Patti, smarcato dal giovane Gregorio. Nelle azioni successive Padolecchia e Sassanelli non riescono a sfruttare l’assistenza dei compagni, con l’uomo in più. Sull’altro fronte, Tramacera si oppone alla grande a un paio di incursioni laziali. A 18” dalla sirena, però, è Federico Patti a far muovere nuovamente il tabellone a favore della Waterpolo, con una precisa palombella, che beffa Bonito. Il gol sembra regalare ai biancorossi la sicurezza del doppio vantaggio, ma la partita, come detto, rimane equilibratissima. Così, a soli 6” dalla sirena, il capitano del Latina, Aiello, trova la soluzione vincente e accorcia le distanze. Si va al cambio campo sul 5 a 4 Waterpolo Bari.

 

Terzo tempo. Latina parte subito forte. Conquista ancora il possesso e al primo assalto va in rete con Sabioni. La partita s’infiamma nuovamente, perché sul capovolgimento di fronte, Enrico Provenzale compie una prodezza e riporta i suoi sul più uno. Ma il botta e risposta prosegue. Latina, infatti, pareggia immediatamente, con il secondo gol di Parisi, al termine di una bella azione manovrata. La partita è avvincente. Lo Stadio del Nuoto diventa una bolgia. Il testa a testa tiene tutti sulla corda, compresi gli arbitri, protagonisti di alcune decisioni discutibili. Tramacera salva almeno in un paio di occasioni la porta biancorossa e il risultato rimane invariato per lunghi minuti, finché gli ospiti trovano il gol dell’ennesimo sorpasso, ancora con Parisi, a 20” dal termine. La frazione si chiude con Latina avanti 7 a 6.

 

Quarto tempo. Il possesso è ancora di Latina, ma la difesa Waterpolo ha la meglio e i biancorossi infilano un uno-due formidabile: passano 40” e Santamato conclude al meglio una controfuga da manuale, Latina perde palla in attacco e l’azione si ripete dopo appena 20”, questa volta con De Bellis, bravo a concludere a rete dopo la discesa di Provenzale. Lo Stadio del Nuoto esplode in un doppio boato per la rimonta dei ragazzi di Risola, che sembrano in questa fase avere la meglio sugli avversari. Ma a 4’ e 17”, gli arbitri fischiano un fallo, ai più parso subito, a Santamato in fase d’impostazione, e danno il via alla controfuga di Latina, che pareggia con Mauti. In acqua si moltiplicano energie, nuoto e contrasti fino a 3’ e 54” dalla sirena finale quando, su azione con uomo in più, la Waterpolo fa esplodere nuovamente in un boato lo Stadio del Nuoto, col gol di Roberto Santamato. La partita, ovviamente, non è finita. Latina prova in ogni modo ad agguantare il pareggio, dall’altra parte i biancorossi cerca di tener palla sul filo dei 30”, senza però avere la forza di cercare il gol del definitivo knock-out. Le squadre arrivano agli ultimi tre minuti esauste. A 2’ e 18” è Tramacera a salvare il risultato, con un grande intervento su tiro ravvicinato di Mauti. L’ultima azione è ancora per Latina che, però, non riesce a sfruttare i 14” a disposizione. La sortita, infatti, s’infrange tra le braccia di Tramacera, prima di terminare fuori. Lo Stadio del Nuoto può gioire ancora. I ragazzi di Risola hanno compiuto la loro ennesima impresa.

 

Ottava giornata serie A2 (girone Sud)

Stadio del Nuoto di Bari ore 15

Waterpolo Bari – Latina Pallanuoto 9 – 8 (2-1, 3-3, 1-3, 3-1)

Arbitri: Cirillo e Marongiu

Superiorità numeriche: Waterpolo Bari 3/7, Latina Pallanuoto 2/9. Uscito per limite di falli Sassanelli (B) nel quarto tempo. Spettatori oltre 300.

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio, Sassanelli, Sacamarcio, Provenzale (1), Nosovic (1), Padolecchia, Santamato (29, De Risi, Palmisano, De Bellis (2), Patti (3), Orsi. All.: Antonello Risola

Ufficio stampa Waterpolo Bari