Impresa Waterpolo Bari: ferma al Foro Italico la capolista Roma

Se non è un’impresa poco ci manca. Se pur priva del capitano, squalificato, Daniele Di Pasquale, e di Antonello Padolecchia, la Waterpolo Bari allenata da Antonello Risola ferma in trasferta, nella settima giornata di andata del campionato di A2 di pallanuoto, la Nuoto Roma, capolista del girone Sud, fino a quest’oggi a punteggio pieno. Le calottine biancorosse escono a testa altissima e con un punto dalla vasca del Foro Italico, dove il tabellone segna al suono della sirena il risultato di 13 a 13. Partita entusiasmante, combattuta fin dai primi minuti, col risultato sempre in bilico che ha registrato sorpassi e controsorpassi continui, fino alla rimonta firmata dal montenegrino Pedrag Nosovic, autore dei due gol nel minuto e mezzo finale, che hanno permesso ai ragazzi della Waterpolo Bari di riagguantare un pareggio meritatissimo e uscire dall’acqua dell’impianto capitolino esultando. Un ottimo risultato vista la forza in campo schierata dal tredici allenato dall’ex Settebello Fiorillo, con elementi di categoria superiore, come il croato medaglia d’argento a Rio 2016, Setka (autore di tre reti), di Panerai, Africano e del centroboa Lapenna. Dall’altra parte, grandissima la prova dell’intero collettivo biancorosso, attento in difesa, efficace in attacco, in poche parole perfetto, come aveva chiesto Risola alla vigilia della sfida. Prova della grande prestazione è il numero limitato dei gol messi a segno dal fuoriclasse croato, in grado di andare a rete solo grazie a prodezze di alta classe. Il risultato è un’iniezione di fiducia formidabile in vista dello scontro diretto di sabato prossimo con Latina, a ridosso delle prime con 11 punti, alla pari della Waterpolo, da giocare allo Stadio del Nuoto, che si attende, a questo punto, stracolmo. «Ottima prestazione di squadra – dichiara Risola, visibilmente soddisfatto, a fine partita – e di carattere. Anche in momenti di confusione della gara, con l’arbitraggio difficilmente interpretabile, abbiamo mantenuto la calma. Li abbiamo sempre costretti alla soluzione in attacco più complicata e in attacco, senza ansie, abbiamo sempre fatto la scelta giusta. Sono orgoglioso di questo gruppo e di ciò che ha fatto vedere in acqua. Quello ottenuto è un punto in più di quello che dovevamo fare in questo campionato, contro la favorita del torneo. Ora – conclude Risola – la testa è rivolta alla sfida col Latina, dove sono in palio i punti che contano, per salvarci il prima possibile».

Cronaca

Primo tempo. Dopo una prima fase di studio le squadre iniziano a nuotare rapidamente e a macinare gioco. Il risultato rimane però sullo 0 a 0, fino ai quattro minuti, quando gli arbitri decretano un rigore a favore della Waterpolo. Nell’occasione è espulso definitivamente Spione per Roma. Bomber Enrico Provenzale non sbaglia e porta avanti i Reds. La reazione dei padroni di casa produce una serie di attacchi, che si concretizzano dopo un minuto, grazie al gol di Letizi, liberato a rete dai compagni. Roma accelera e va a segno altre due volte, con Fiorillo e Panerai, quest’ultimo in superiorità numerica. La Waterpolo, però, ha il merito di non disunirsi, cercare sempre di fare il suo gioco e accorciare le distanze con Nosovic, a 5” dalla sirena.

 

 Secondo tempo. La Waterpolo riparte forte e, ancora con Provenzale, dopo 38” trova la soluzione vincente, per il pareggio. Sul capovolgimento di fronte, Roma ottiene e realizza un rigore con Lapenna. I ragazzi di Risola, però, rimangono sempre attaccati all’avversario, sempre in partita, e con De Risi, in posizione di centroboa, sfruttano la superiorità numerica, per il pareggio, dopo 3’ di gioco. I padroni di casa provano con forza a operare uno strappo e vanno due volte in rete nel volgere di 20”, prima con Africano e poi con Panerai. Ma la Waterpolo non si scompone e a 1’ e 14” dalla sirena, è già a punteggio pari, grazie a Provenzale e Palmisano. A differenza delle partite precedenti, le calottine biancorosse sfruttano al meglio l’uomo in più e sono brave a limitare, di contro, gli attacchi capitolini in situazione di vantaggio numerico. Il gioco di Roma si fa sempre più rabbioso, per cercare di far emergere le sue qualità tecniche. Lo sforzo produce il vantaggio messo a sego ancora da Panerai, a 40” dal termine della frazione, che si conclude 7 a 6 per i padroni di casa.

 

Terzo tempo. Il cambio di campo sembra giovare particolarmente ai ragazzi di Risola, che continuano a limitare gli attacchi e le soluzioni di Setka e concretizzano in avanti, per ben tre volte consecutive, con Santamato, Nosovic e De Bellis. Il break produce un più due Waterpolo Bari a 3’ dal termine della frazione. Roma prova a reagire con vigore, ma i ragazzi di Risola continuano a difendere alla perfezione, fino al gol di Africano a 1’ e 30” dalla sirena. Nel tempo che rimane si assiste a un botta e risposta dei due bomber, Provenzale da una parte e Setka, in superiorità numerica, a 1” dal termine, dall’altra. La frazione si chiude con la Waterpolo avanti di uno.

 

Quarto tempo. La ripresa dell’ultima frazione registra il massimo sforzo della capolista che, con foga e classe, va a segno per ben tre volte in un minuto e mezzo: due con Setka (autentiche prodezze) e una con Luca Fiorillo, figlio del protagonista del Settebello azzurro. Ma il merito della Waterpolo sta nella calma e nel cercare sempre il proprio gioco, che porta nell’immediato al gol di Provenzale, ancora bravissimo a concretizzare l’assistenza dei compagni. Il risultato rimane in bilico fino al quinto gol di giornata di Panerai, che porta a più due Roma, a un minuto e mezzo dal termine. Sembra finita, ma la Waterpolo Bari di quest’oggi veste i panni della grande. A 1’ e 12” dalla sirena finale, i ragazzi di Risola sono bravi a sfruttare al meglio l’uomo in più e liberare Nosovic per il 12 a 13. In difesa, Tramacera e compagni continuano a giocare a livelli elevatissimi e Roma non passa. Così, a 17” dalla sirena finale, ancora con l’uomo in più, la palla termina ancora sul destro di Nosovic, che brucia De Michelis. Si gonfia la rete. E la Waterpolo esulta per l’impresa.

 

Sesta giornata serie A2 (girone Sud)

Foro Italico di Roma ore 16.30

Roma Nuoto – Waterpolo Bari 13 -13 (3-2, 4-4, 2-4, 4-3)

Arbitri: Frauenfelder e Rotondano

 

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio, Sassanelli, Sacamarcio, Provenzale (5), Nosovic (4), Celemente, Santamato (1), De Risi (1), Palmisano (1), De Bellis (1), Patti, Orsi. All.: Antonello Risola

Ufficio stampa Waterpolo Bari

La Waterpolo Bari supera all’ultimo assalto Muri Antichi Catania

Dopo il pareggio raggiunto a 54 secondi dal termine, la Waterpolo deve difendere. Muri Antichi Catania ha l’ultima palla giocabile ma la perde. Parte la controfuga. La palla termina nella mano destra di Roberto Santamat,o che finta due volte, e poi scaglia in diagonale un pallone che schizza sull’acqua, supera un paio di braccia avversarie e batte il numero uno siciliano, Jurisic. È l’apoteosi allo Stadio del Nuoto. Mancano solo cinque secondi alla sirena finale e, dopo un lungo inseguimento, i biancorossi piegano la resistenza degli ospiti, per il 9 a 8 definitivo. Vittoria al cardiopalma e risultato pesantissimo, per i ragazzi di Antonello Risola in questa sesta giornata di andata del girone Sud di serie A2. L’allenatore biancorosso, alla vigilia, aveva avvertito i suoi giocatori e l’intero ambiente: «Muri Antichi ha zero punti ma la classifica è relativa, perché ha incontrato le migliori del torneo. Sono in realtà una squadra ben organizzata e forte in difesa». E così si è dimostrata la compagine allenata da Puliafito. Attenta dietro, con buone soluzioni in attacco, grazie al temibile Mulcahy, non a caso autore di cinque reti. Partita tiratissima, nervosa, spezzettata più volte, condizionata da decisioni arbitrali come l’espulsione definitiva a metà del secondo tempo del capitano Waterpolo, Daniele Di Pasquale. Di sicuro, i e 400 spettatori dello Stadio del Nuoto non si sono annoiati. Tutt’altro. Anche se il finale di partita è stato rovinato da un accenno di rissa a bordo vasca al suono della sirena. Una situazione che ha coinvolto un po’ tutti ma che, per fortuna e per i nervi saldi di chi è intervenuto, non è degenerata. Dopo aver inseguito gli avversari per tre tempi su quattro, i ragazzi di Risola hanno, quindi, avuto il merito di non mollare mentalmente, anche sul meno 2 al principio dell’ultima frazione. Troppe superiorità numeriche sprecate e qualche leggerezza sembravano poter compromettere la partita, riacciuffata con carattere e caparbietà. Tre punti pesantissimi in uno scontro diretto che lascia i catanesi a zero e portano la Waterpolo Bari a 10 punti, a ridosso delle migliori, in attesa della trasferta di sabato prossimo in casa della capolista Roma Nuoto.

 

Cronaca

Primo tempo. La Waterpolo Bari parte bene. I ragazzi di Risola fanno girare al meglio la palla e alla prima occasione vanno in gol col capitano, Di Pasquale, ben servito in situazione di superiorità numerica. La partita, però, non decolla. Le difese hanno puntualmente la meglio e il vantaggio biancorosso rimane fino a 3’ e 22” dalla sirena, quando, Muri Antichi trova la soluzione vincente per l’1 a 1, col dieci, Indelicato. La squadra di Risola soffre in attacco. Non trova sbocchi, come in occasione della traversa colpita da Padolecchia a 2’ e 43”. Ma il risultato si sblocca nuovamente a 1’ e 21”, grazie alla conclusione dalla distanza di Patti, bravo a sfruttare l’appoggio dei compagni, con l’uomo in più. La Waterpolo ha la palla del 3 a 1 con Santamato lanciato in controfuga. Ma il numero otto viene fermato e, sul ribaltamento di fronte, arriva il pareggio dei siciliani, bravi a difendere il risultato fino allo scadere della frazione.

 

Secondo tempo. La partita continua ad andare avanti a sprazzi, a causa dei continui interventi degli arbitri, spesso discutibili in alcune decisioni, e dei contrasti ai limiti del regolamento dei giocatori in acqua. Il risultato, però, si sblocca a 6’ e 46”, con Mulcahy che, libero e servito dai compagni, fa 3 a 2 Muri Antichi. La risposta della Waterpolo è immediata. Provenzale viene servito sulla destra, si libera della marcatura avversaria e scaglia un preciso diagonale per il 3 a 3. A 5’ e 25”, si ripete l’azione della seconda frazione. Santamato va in controfuga a tu per tu con Jurisic ma, al momento di tirare, è ostacolato da un difensore in rimonta. Sull’altro fronte, Di Pasquale contesta una decisione arbitrale, a dir suo in maniera corretta, e viene espulso definitivamente. Gli animi si accendono. Murri Antichi ha l’uomo in più e lo sfrutta per il 4 a 3, ancora con Mulcahy. La Waterpolo avverte il clima di nervosismo e si scompone. I catanesi ne approfittano e su azione insistita, dopo un paio di prodezze di Tramacera, fanno 5 a 3, ancora col numero 5. I ragazzi di Risola, però, hanno un’impennata d’orgoglio e, con una splendida palombella da posizione centrale di Santamato, accorciano le distanze a 4’ e 7” dalla sirena. La frazione si trascina nervosamente sullo stesso risultato, nonostante qualche tentativo finito sui rispettivi legni delle porte difese da Tramacera e Jurisic.

Terzo tempo. La frazione prosegue sulla scia di quella precedente. Il cambio campo non giova alla Waterpolo, che continua a sbagliare situazioni da uomo in più. Meglio Muri Antichi che, a 3’ e 48” dalla sirena, smuove il tabellone, allungano ancora sul più due con Muscuso. La squadra di Risola sembra impotente davanti alla difesa ospite. Fino a quando non entra in gioco bomber Provenzale che, a 2’ e 33” dal termine, compie un capolavoro pallanuotistico: dopo aver difeso, si smarca, detta la controfuga, riceve palla da Tramacera, s’invola fino al limite dell’area catanese e sfoggia una palombella d’alta scuola, che s’insacca alle spalle di Jurisic. Lo Stadio del Nuoto esplode in un boato di gioia per la prodezza del bomber biancorosso e crede nella rimonta. Rimonta che arriva a 1’e 41”, con l’uomo in più e il destro secco del montenegrino Nosovic. La partita, a questo punto, s’infiamma. È nervosa e bellissima. A 20” dalla sirena la traversa nega il vantaggio alla Waterpolo Bari e, sul capovolgimento di fronte, Muri Antichi ottiene un rigore che, a cinque secondi dal termine, Mulcahy non sbaglia, per il 7 a 6.  

Quarto tempo. La Waterpolo sembra aver subito il colpo. Non riesce ad affondare i suoi attacchi e gli ospiti sfruttano al meglio le doti tecniche di Mulcahy che, dopo 40”, riporta a più due i suoi. Risola richiama i suoi ragazzi alla calma, ma le calottine biancorosse sbagliano tre volte consecutive la rete che può riaprire l’incontro. Nonostante la superiorità numerica due parate di Jurisic e un palo inchiodano il risultato sull’8 a 6 Muri Antichi. A 5’ e 14”, però, un’azione caparbia dei biancorossi, porta alla conclusione rabbiosa di De Bellis, che accorcia le distanze e riapre la partita. Il clima allo Stadio del Nuoto si fa incandescente. La Waterpolo non sfrutta altre due situazioni da uomo in più, mentre gli arbitri spezzano di continuo il gioco, fino a interromperlo per circa un minuto, dopo una serie di contrasti in acqua. La piscina si fa bollente e l’acqua dell’impianto di via Maratona schizza in maniera turbolenta, fino al pareggio a 54” dalla sirena finale, a opera di Santamato. Muri Antichi ha la palla del vantaggio ma la perde in attacco. La Waterpolo Bari va in controfuga e con un diagonale, ancora del suo numero 8, a 5” dalla sirena, fa esplodere il boato del pubblico per il sorpasso: 9 a 8. A fatica, i ragazzi di Risola vincono una partita importantissima. Sabato sono attesi dalla capolista, Roma.

 

Sesta giornata serie A2 (girone Sud)

Stadio del Nuoto di Bari

Waterpolo Bari – Muri Antichi Catania 9 – 8 (2-2, 2-3, 3-1)

Arbitri: Baretta e Savino

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio, Sassanelli, De Risi, Provenzale (2), Nosovic (1), Padolecchia, Santamato (3), Di Pasquale (1), Palmisano, De Bellis (1), Patti (1), Orsi. All.: Antonello Risola

Ufficio stampa Waterpolo Bari

 

 

 

 

Catania fa la differenza nel terzo tempo: Waterpolo sconfitta contro una delle favorite dell’A2

In partita per oltre due tempi, la Waterpolo Bari cede al terzo, al cospetto di un avversario forte e organizzato, non a caso tra i favoriti del girone sud di serie A2. Nella quinta giornata i ragazzi allenati da Antonello Risola escono dalle Piscine Scuderi di Catania, con una sconfitta, 14 a 9, che non deve, però, far scoraggiare capitan Di Pasquale e compagni, vista la buona prestazione per almeno tre tempi. Decisiva, ai fini del risultato, la terza frazione, nella quale le calottine allenate da Dato hanno sfoderato il meglio del proprio repertorio trovando il tiro da fuori e, di contro, una fase in cui i biancorossi hanno girato a vuoto, incapaci di sfruttare al meglio l’uomo in più, in diverse occasioni. Il parziale di 5 a 0 la dice lunga sull’andamento della frazione, che al principio vedeva i Reds sotto di un solo gol, in partita e spesso avanti nei batti e ribatti dei minuti precedenti. Ciò che contava, in casa di una delle favorite, era la prestazione, per un percorso di crescita che deve portare i biancorossi verso una salvezza e che li vede impegnati già sabato prossimo in uno scontro diretto contro muri Antichi Catania, allo Stadio del Nuoto «Abbiamo subito quattro gol su cinque – spiega Risola a fine partita – con loro in superiorità numerica, con tiri fenomenali dalla distanza, e due o tre controfughe. Hanno fatto la differenza. La nostra prestazione difensiva non è stata delle migliori. Peccato, perché eravamo bene in partita nei primi due tempi, pur sbagliando qualcosa. Al cambio campo abbiamo smesso di attaccare e ci hanno colpito da fuori. Sapevamo di questa loro caratteristica, ma subire quattro gol dalla distanza ci ha fatto mollare mentalmente. Rimane la nostra reazione – aggiunge l’allenatore biancorosso – importante rispetto alla sconfitta contro il Salerno, visti i primi due tempi su un campo difficile. Abbiamo comunque tenuto testa a un avversario forte. Dovevamo rimanere attaccati nell’andamento del risultato, come accaduto nella prima giornata a Palermo, ma, preso loro il largo, non potevamo più raggiungerli. La nostra testa – conclude Risola – è già a sabato prossimo, per la sfida allo Stadio del Nuoto contro Muri Antichi, una squadra che si muove molto, che non sarà semplice affrontare».

 

La cronaca

Primo tempo. La Waterpolo c’è. L’approccio è quello giusto. Nuota, fa girare bene palla in attacco e passa in vantaggio al primo assalto col capitano, Daniele Di Pasquale. I ragazzi di Risola vogliono riscattare la deludente prova contro Salerno ed esprimono tutta la loro energia in acqua. La squadra difende bene e attacca altrettanto. Il risultato è che Catania non sfonda e le calottine biancorosse raddoppiano a 4’ e 32”, con Sassanelli. La reazione dei padroni di casa è, però, veemente. In meno di 20” Torrisi accorcia le distanze e a 5’ e 34”, Kacar pareggia. Il tempo si chiude sul 2 a 2.

 

Second tempo. La frazione si apre con Catania che conquista palla a centrovasca e va a rete per il sorpasso, con La Rosa. Ma la Waterpolo è in partita e ribatte con carattere e classe, quella di bomber Provenzale, bravo a siglare il 3 a 3, dopo poco più di un minuto. La partita diventa spettacolare. Le due squadre non risparmiano energia, schemi e voglia di superarsi. Catania pareggia a 2’ e 17”, con Stojcic. Si susseguono capovolgimenti di fronte repentini e controfughe, che portano ancora in gol la Waterpolo Bari, ancora con Provenzale. Ma Catania è squadra forte e attrezzata per il salto di categoria. Così, se pur a fatica, negli ultimi quattro minuti, con una doppietta di Torrisi, riesce a ribaltare il risultato. Si va al cambio campo sul 6 a 5 per i siciliani.

 

Terzo tempo. Catania non vuole rischiare di trascinare il risultato in bilico fino alla fine e dà tutto fin dai primi secondi. La squadra di Dato alza con decisione il ritmo, dimostra tutta la sua organizzazione e il cinismo sotto porta, colpendo quattro volte dalla distanza, con altrettante conclusioni forti e precise. La Waterpolo molla mentalmente e lo strappo riesce. I padroni di casa, se pur a fatica, vanno a segno dopo 3’ e 12, ancora con Torrisi. I ragazzi di Risola abbozzano una reazione, ma i siciliani continuano a difendere alla perfezione. Di Pasquale e compagni faticano a trovare soluzioni in attacco, non sfruttano le superiorità numeriche e, dopo un minuto, Russo porta i suoi sul più tre. Il vantaggio si fa più pesante grazie a Privitera, che va tre volte a segno negli ultimi quattro minuti, con tre conclusioni potenti, per l’11 a 5, che sa di sentenza sulla partita.

 

Quarto tempo. La Waterpolo Bari ha un’impennata di orgoglio e va a segno con Sassaelli, al primo assalto. La frazione si gioca a ritmi decisamente più bassi, col risultato non più in discussione. Catania ristabilisce le distanze, col quinto gol di giornata di Torrisi, dopo 18”. A 3’ e 19”, Privitera va a segno per la quarta volta e porta i suoi sul 13 a 6. Ma la Waterpolo vuole lasciare a testa alta la vasca siciliana. La rete di De Bellis, la doppietta di Santamato e il gol di La Rosa negli ultimi minuti, fissano il risultato sul 14 a 9 per Nuoto Catania. La squadra di Risola deve accumulare esperienza e giocarsi la salvezza fin da sabato prossimo contro Muri Antichi, fanalino di coda del campionato.

 

 

Quinta giornata serie A2 (girone Sud)

Piscina Scuderi Catania

Nuoto Catania – Waterpolo Bari 14 – 9 (2-2, 3-2, 5-0, 3-4)

Arbitri: Baretta e Paoletti

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio, Sassanelli (2), Scamarcio, Provenzale (2), Nosovic, Padolecchia, Santamato (3), Di Pasquale (1), Palmisano, De Bellis (1), Patti, Matera. All.: Antonello Risola

Ufficio stampa Waterpolo Bari

 

La Waterpolo pareggia con Ancona in finale e si aggiudica il Trofeo Città di Bari

Grazie alla differenza reti, col pareggio per 10 a 10 nella finalissima contro Vela Ancona, la Waterpolo Bari si aggiudica la seconda edizione del Trofeo città di Bari di pallanuoto. Un buon risultato e, sicuramente, un ottimo test per i ragazzi allenati da Antonello Risola, in vasca senza il capitano Di Pasquale e il numero uno Tramacera, in vista della ripresa del campionato, prevista sabato prossimo, con la difficile trasferta di Catania. La vittoria al termine dell’entusiasmante due giorni del Trofeo è arrivata grazie a una prova gagliarda contro una squadra forte, quella marchigiana, militante nel girone Nord di A2, e al completo. Un match a tratti duro, che ha visto le calottine biancorosse dover far fronte anche all’infortunio in porta di Orsi, sostituito dal sempre presente e inossidabile Danilo De Astis, 50enne, di mestiere, attaccante. Ancona ha messo in mostra una discreta pallanuoto, conducendo fino al terzo tempo per 7 a 4. Poi, l’orgoglio della Waterpolo è venuto fuori ribaltando la situazione, fino al 10 a 9 a pochi secondi dal termine, vanificato dal pareggio anconetano. Il 10 a 10 ha premiato comunque i ragazzi di Risola, che si sono aggiudicati il Trofeo meritatamente, in una giornata difficile anche per chi era in vasca. Il Torneo ha dovuto subire delle variazioni di programma, infatti, con l’anticipo delle partite del Tubsider Cosenza. L’agguerrita squadra calabrese è stata costretta a intraprendere prima la strada del ritorno a casa per le strade imbiancate dalla neve. «Nonostante le difficoltà atmosferiche il toreo ha raggiunto i suoi obiettivi – spiega Giacomo Annibaldis, dirigente Waterpolo Bari – a cominciare da quello utile alla squadra di affrontare compagini di buon livello in vista della ripresa del campionato. Confrontarsi con giocatori di qualità è utilissimo in questa fase della stagione, per crescere. Nelle partite importanti si è visto un buon livello qualitativo e chi ha potuto raggiungere lo Stadio del Nuoto ha goduto di un bello spettacolo. La finale è stata molto combattuta, con qualche colpo proibito. Ma alla fine si è rientrati nei canoni della lealtà sportiva all’altezza dei grandi valori di questo sport. L’organizzazione del Trofeo – aggiunge Annibaldis – è riuscita e ha permesso a squadre del territorio di confrontarsi con compagini di alto livello provenienti da altre regioni. Un’ottima occasione per tutti, pronta a ripetersi con la terza edizione».

 

Freddo fuori ma spettacolo dentro: allo Stadio del Nuoto la prima giornata del Trofeo Città di Bari

Il gelo e le temperature rigide non hanno fermato la pallanuoto alo Stadio del Nuoto. Le squadre impegnate nella prima giornata del Trofeo Città di Bari hanno dato, come preventivato, spettacolo in vasca. Dopo la consegna di un riconoscimento a tutte le compagini partecipanti da parte dell’assessore comunale allo Sport, Pietro Petruzzelli, sono partite le sfide dei due gironi. Nel primo raggruppamento i padroni di casa della Waterpolo Bari, allenata da Antonello Risola, hanno battuto, dopo una gara tirata ed entusiasmante, il forte Tubsider Cosenza, del cubano Perez, per 11 a 8. Ottimo test per capitan Di Pasquale e compagni, che hanno chiuso la giornata con un’amichevole contro Ancona, squadra del secondo raggruppamento, a causa del forfait all’ultimo minuto della Rari Nantes Napoli. Nelle altre partite la stessa Cosenza ha battuto Pescara (10 a 8) e i marchigiani hanno avuto la meglio sul Crotone per 18 a 6. Domani si torna in vasca a partire dalle 9.30. Apre la seconda e ultima giornata la Vela Ancona contro Sport Project Bari. La Waterpolo Bari affronterà Pescara alle 11, per poi tornare in vasca, con tutta probabilità, alle 14.30, per giocare la finale del Trofeo. L’ingresso allo Stadio del Nuoto è, come sempre, gratuito. Di seguito i risultati della prima giornata e il programma della seconda.

Gruppo A

Waterpolo Bari – Cosenza 11 – 8

Pescara – Brindisi 12 – 3

Sport project – Brindisi 7 – 8

Cosenza – Pescara 10 – 8

Gruppo B

Ancona – Crotone 18 – 6

Sport Project – Crotone 19 – 12

 

 

Classifica gruppo A: Waterpolo 3, Cosenza 3, Pescara 3, Brindisi 0.

Classifica gruppo B: Vela Ancona 3, Crotone 3, Sport Project 0.

Programma sabato 7 gennaio:

9.30 Vela Ancona – Sport Project

11 Waterpolo Bari – Pescara

12.30 Cosenza –  Brindisi

14.30 FINALE PRIMO E SECONDO POSTO

16 FINALE TERZO E QUARTO POSTO

17.30 FINALE QUINTO E SESTO POSTO

 

Avversario forte e approccio errato: la Waterpolo Bari perde con Arechi Salerno

Troppo forte, oggi, l’Arechi Salerno. Troppo rinunciataria la Waterpolo Bari. È maturata così la prima sconfitta in A, per giunta casalinga, dei ragazzi allenati da Antonello Risola, poco precisi in attacco, eccessivamente arrendevoli durante lo svolgere dell’incontro. Il risultato maturato allo Stadio del Nuoto nella quarta giornata di A2 (girone Sud) di pallanuoto è un 14 a 7, per le calottine verdi (oggi) campane, allenate da Mario Grieco, vogliose di riscattare la brutta sconfitta di sabato scorso con Latina e agganciare al terzo posto, con sette punti, quelle biancorosse. Male soprattutto la prestazione della Waterpolo Bari, al di là del risultato, sottotono, di gran lunga la peggiore della gestione Risola. Una partita che può raffigurare, se ben recepita, un’opportunità per capitan Di Pasquale e compagni, se saranno in grado di metabolizzare e imparare dalle difficoltà. Di fronte avevano una squadra fortissima, con elementi in grado di fare la differenza, come il bomber Luongo, il montenegrino Lobov e il potente destro di Massa. Salerno ha giocato da Waterpolo, si è tuffata in acqua con la voglia di far bene, si è sacrificata in difesa, ha nuotato tanto, ha fatto sempre la scelta giusta in attacco, sfruttando al meglio le superiorità numeriche. Elementi che contraddistinguono solitamente lo spirito delle calottine biancorosse che, questa volta, sono mancati, nonostante l’apporto del pubblico, numerosissimo, pronto comunque ad applaudire la squadra a fine partita. «Loro avevano sicuramente più fame di noi – spiega Risola a fine partita – mentre noi siamo entrati in acqua molli. Ci hanno punito in ogni situazione. Abbiamo cercato soluzioni individuali in attacco non da Waterpolo Bari e loro non hanno perdonato. Non abbiamo fatto ciò che abbiamo preparato in allenamento. La prestazione di Salerno è comunque da dieci e lode e vanno fatti i complimenti ai giocatori allenati da Grieco. Sicuramente raggiungeranno l’obiettivo play off, che hanno prefissato a inizio stagione. Rimane il rammarico – aggiunge – di una prestazione non da gruppo, non da Waterpolo Bari. Va bene perdere ma si perde con dignità. Si vince tutti insieme si perde tutti insieme. Analizzeremo la sconfitta e cercheremo di uscirne il prima possibile». I Reds torneranno in vasca il 14 gennaio, dopo la pausa natalizia del campionato, per la quinta giornata, in Sicilia, contro il temibile Nuoto Catania.

 

Cronaca

 

Primo tempo. Dopo una fase iniziale di studio, con un paio di occasioni non sfruttate da una parte e dall’altra, è Salerno, passati 2’ e 10”, a far muovere il tabellone dello Stadio del Nuoto, grazie a una formidabile controfuga, che mette nelle condizioni il bomber Luongo di battere Tramacera. La reazione della Waterpolo è immediata. I ragazzi di Risola ottengono un’espulsione e su azione manovrata liberano al tiro il loro bomber, Provenzale, per l’1 a 1. Dopo le due fiammate, la partita sembra scorrere sui binari di un sostanziale equilibrio, con la Waterpolo imprecisa e incapace di sfruttare la superiorità numerica. Cosa che, però, riesce ai campani, a 2’ e 14” dalla sirena. Dopo il time out chiesto da Grieco, le calottine verdi liberano Carmine Esposito al tiro, per il nuovo vantaggio. Capitan Di Pasquale e compagni palesano difficoltà in attacco: scelte sbagliate, scambi lenti e imprecisi. A 1’ e 20” dal termine, Tramacera si allunga sulla sua destra e toglie la gioia del gol a Massa, con una gran parata. Ma le palle in attacco, anche per la buona difesa ospite, non producono nulla di buono, e il terzo gol arriva ugualmente, a 28” dalla sirena, ancora con Luongo (sono cinque le reti realizzate oggi). La Waterpolo avrebbe l’opportunità di accorciare, con l’uomo in più, ma l’attacco si infrange sul muro campano. La frazione si chiude 3 a 1 per gli ospiti.

Secondo tempo. Salerno capisce che è il momento di accelerare per prendere il largo. Luongo colpisce, però, la traversa. Stessa sorte, palo in questo caso, per Sassanelli, a 5’ e 37”. Il risultato rimane ancorato sul 3 a 1 fino, anche per i tentativi velleitari di Gregorio in avanti e le parate di Tramacera dietro, fino ai 4 minuti. Vale a dire finché Marra non viene liberato dai suoi in area biancorossa e in solitudine batte Tramacera, per il 4 a 1 Salerno. Questa volta la reazione della Waterpolo c’è e al termine di un’azione manovrata Patti, in posizione di centroboa, accorcia le distanze, a 3’ e 29”.  Dopo poco più di un minuto, però, Lobov infila la porta barese dalla distanza, con un gran destro da posizione centrale, che s’insacca sotto l’incrocio dei pali, alla destra di Tramacera. La Waterpolo prova a rimanere in partita e sembra riuscirci, grazie ancora a Provenzale: a 2’ e 01” dal cambio campo, la palla circola veloce e il numero cinque trova lo spazio per il terzo gol. Ma la gioia e le speranze del pubblico dello Stadio del Nuoto durano poco e finiscono qui, perché a 1’ e 34”, ancora il montenegrino Lobov, ancora con un gran tiro, sfrutta la solita superiorità numerica per i suoi e porta il risultato sul 6 a 3 Salerno. La difesa con l’umo in meno diventa sistematica per i ragazzi di Risola. E gli ospiti ne approfittano.

 

Terzo tempo. Un grande intervento di Tramacera ferma una formidabile controfuga ospite, ma la risposta della Waterpolo Bari, però, si infrange sul palo. A 5’ e 29”, invece, Luongo non sbaglia e fa 7 a 3 per i suoi. Salerno continua a difendere alla perfezione e va ancora in rete, con una gran gesto tecnico di Geremia Massa, per l’8 a 3, a 4’ e 10”. Risola capisce che la squadra sta mollando e chiede il time out. Ma senza esito alcuno. Alla ripresa Santamato forza e tira alto. Salerno, invece, con Lanfranco, non sbaglia, e fa 9 a 3. I campani dimostrano di essere la squadra più forte affrontata dalla Waterpolo negli ultimi anni. Continua a nuotare con vigore e voglia di far bene, blocca le calottine biancorosse anche con l’uomo in meno, e a 2’ 24”, va ancora a rete con Esposito, per il 10 a 3. La Waterpolo in acqua non c’è più. Nonostante a 2’ e 04” dal termine, riesca finalmente a muovere il proprio score, grazie a Scamarcio, liberato dai compagni, capaci in questa occasione di sfruttare la superiorità numerica. La consolazione dura pochi secondi, queli che servono a Esposito per battere il numero uno biancorosso, con un gran tiro sotto la traversa. Risola fa entrare in acqua Orsi al posto del portiere titolare. Ma Salerno continua a imperversare e sul filo della sirena Luongo, ancora lui, sfodera una palombella d’alta scuola, per il 12 a 4, che sa di fine partita

 

Quarto tempo. L’ultima frazione è una sorta di formalità, nella quale la Waterpolo prova a tirare fuori un po’ l’orgoglio scomparso. A 6’ 50” la palla termina a Sassanelli, che fa 5 per i Reds, dopo una controfuga. Le squadre si allungano, Salerno molla anche un po’ la presa e si moltiplicano controfughe ed errori in attacco. Almeno fino a 3’ e 57” dalla sirena finale, quando ancora il bomber campano decide di fare 13 a 5. Che a 2’ e 27”, con Lobov, diventa 14 a 5. A questo punto Salerno non spinge più. La Waterpolo continua a colpire legno, come a 50” dal termine, con Scamarcio, che ne prende addirittura due, prima che i giudici fischino un rigore per le calottine biancorosse. A realizzarlo è Sassanelli. A 12”, Scamarcio, su azione insistita, dimezza le distanze. L’incontro si chiude 14 a 7 per Salerno. Una dura lezione per la Waterpolo che ha il compito di ricaricare energie fisiche e mentali per la ripresa del campionato in programma il 14 gennaio con la trasferta di Catania.

 

Quarta giornata serie A2 (girone Sud)

Waterpolo Bari – Tgroup Arechi Salerno 7 – 14 (1-3, 2-3, 1-6, 3-2)

Stadio del Nuoto – sabato 17 dicembre

Arbitri: Braghini e Pagani Lambri.

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio, Sassanelli (2), Scamarcio (2), Provenzale (2), Nosovic, Padolecchia, Santamato, Di Pasquale, Palmisano, De Bellis, Patti (1), Orsi. All.: Antonello Risola

Ufficio stampa Waterpolo Bari

Carica e organizzazione: la Waterpolo Bari sfiora la vittoria nella difficilissima trasferta di Civitavecchia

Grinta. Voglia di far risultato. Organizzazione di squadra. Sono gli ingredienti che hanno permesso alla Waterpolo Bari di sfiorare la vittoria, col più due a un minuto e mezzo dalla fine, e conquistare un punto sul difficilissimo campo di Civitavecchia. Il finale della sfida della terza giornata di serie A2 (girone Sud) di pallanuoto è un 10 a 10, che potrebbe lasciare l’amaro in bocca a capitan Di Pasquale e compagni ma che, in realtà, restituisce tanta fiducia per il collettivo biancorosso, che recrimina per un rigore legittimo a norma di regolamento a due secondi dalla sirena finale. La squadra è stata comunque in grado di condurre per lunghi tratti la partita, che ha visto, soprattutto dal secondo tempo in poi, un emozionante testa a testa, col risultato sempre in bilico. Civitavecchia si è confermata squadra forte fisicamente ed esperta, difficile da affrontare. Sfida non spettacolare, ma tirata, intensa, rovinata da alcune decisioni arbitrali discusse con veemenza da ambo le parti. «Per quanto mi riguarda – racconta a fine partita l’allenatore biancorosso, Antonello Risola –  oggi abbiamo fatto tre punti. Siamo stati penalizzati da due episodi che hanno caratterizzato la partita: la perdita della calottina di Gregorio, verso la fine del terzo tempo, con la squadra ospitante non in grado di metterci a disposizione una di riserva, e l’episodio del rigore sul dieci pari a due secondi dalla fine. Nosovic ha subito tre volte fallo e due dallo stesso avversario prima di battere a rete. Gli arbitri hanno espulso tre di loro, ma da regolamento avrebbero dovuto fischiare rigore a nostro favore, per gioco antisportivo. Per questo sono nero, adirato, ma allo stesso tempo contento per la prestazione. Voglio sottolineare la prova immensa dei ragazzi, che hanno affrontato al meglio una partita molto fisica, come l’avevo immaginata alla vigilia, nella quale abbiamo anche fatto degli errori, ma che alla fine ci possono stare in sfide del genere». Risola sottolinea la solidità del suo gruppo e ancora l’inadeguatezza della direzione di gara: «L’arbitraggio non è stato all’altezza della partita e mi sento di dire che noi siamo stati nettamente penalizzati. La prestazione dei ragazzi meritava i tre punti e, per me, è come se li avessimo conquistati. Non so quante squadre saranno capaci di fare prestazioni del genere qui. Noi, sono convinto, affronteremo tutte le partite con questa testa. Ci dobbiamo salvare il prima possibile, sicuri che possiamo fare risultato con tutti. E con questo spirito ci prepareremo a ogni incontro». La prossima partita della Waterpolo Bari è in programma allo Stadio del Nuoto, sabato prossimo, contro il temibile Arechi Salerno.

 

Cronaca

Primo tempo. La Waterpolo c’è, da subito. Nuota, contrasta, sfrutta al meglio le situazioni di superiorità numerica e sblocca il risultato con bomber Provenzale, dopo 3’ e 31” di gioco. Civitavecchia è avversario di livello, soprattutto in casa, e lo dimostra con una reazione che porta Castello, dopo poco più di un minuto e mezzo, al pareggio. Ma i ragazzi di Risola fanno subito capire che oggi sarà dura fare punti contro di loro: conquistano un’espulsione e dopo venti secondi si riportano avanti con Nosovic. È necessario un minuto e mezzo ai laziali per pareggiare nuovamente con Castello. La partita è combattuta, non spettacolare, ma agonisticamente apprezzabile. La Waterpolo gestisce al meglio l’ultimo attacco e in superiorità numerica si riporta ancora avanti, con Provenzale, a un secondo dal suono della sirena

Secondo tempo. Per due volte Tramacera salva il vantaggio, con interventi da grande numero uno. Ma sorretta dal pubblico, Civitavecchia prova a far valere il fattore campo, che ha da sempre contraddistinto i campionati, anche di A1, degli uomini allenati da Pagliarini. Il pareggio arriva, però, dopo 5’ e 17” di gioco, con il croato Zanetic. Civitavecchia sfiora il sorpasso e lo realizza in 40” con Quaglio. La Waterpolo sembra un attimo in difficoltà, ma fa affidamento alle sue certezze e ai suoi schemi. Mantiene la calma, sfrutta l’uomo in più e va a segno con Sassanelli a un minuto e mezzo dalla sirena. È il momento di Civitavecchia, però, che ancora con Quaglio va a rete e chiude la frazione in vantaggio 5 a 4.

Terzo tempo. In vasca salgono tensione e nervosismo. L’acqua del PalaGalli si agita con più forza, ma dalle situazioni difficili la Waterpolo Bari sa emergere come poche. E lo fa col suo capitano, Daniele Di Pasquale, a segno tre volte consecutive, due in superiorità numerica. I biancorossi difendono alla perfezione e trovano soluzioni in attacco, per il 7 a 5, che diventa 7 a 6, per il gran gol di Zanetic a due secondi dalla sirena. Prima della rete, ci sono da annotare, però, l’espulsione dell’accompagnatore Lotito, quella definitiva di De Bellis e il primo episodio che ha fatto infuriare Risola: il giovane Gregorio perde la sua calottina numero due, ma lo staff di Civitavecchia non ne mette una nuova a disposizione. Così, i biancorossi sono costretti a contare su una panchina divenuta d’improvviso cortissima.

Quarto tempo. Passa poco meno di un minuto e mezzo e Castello sigla il pareggio, sfruttando la superiorità numerica. Il pubblico di Civitavecchia si scalda, ma la Waterpolo non molla un centimetro in acqua. Anzi, con Federico Patti si riporta in vantaggio dopo 35”. Tramacera si oppone in un paio di circostanze al ritorno dei laziali e su schema collaudato, a 4’ e 32”, Di Pasquale riporta a più due i Reds. Civitavecchia prova a tornare in partita e ci riesce solo a 3’ e 51” dal termine con Cecchini, che riporta i suoi a meno uno. Ma la Waterpolo non si scompone e a 2’ e 18”, sembra mettere a segno il colpo decisivo con Padolecchia, servito con l’uomo in più in attacco. I ragazzi di Risola continuano a difendere bene, ma la reazione veemente di Civitavecchia porta a due espulsioni temporanee e al pareggio a 48” dalla sirena finale a opera di Zanetic (di Romiti il decimo gol laziale). C’è tempo per un’ultima azione per la Waterpolo. I ragazzi di Risola fanno scorrere il tempo fino a liberare in area Nosovic e Santamato per il tiro. Civitavecchia si vede espellere tre uomini, per falli a ripetizione. Risola chiede il rigore da regolamento, per doppia infrazione dello stesso difensore su Nosovic. La partita si interrompe per qualche minuto. Gli arbitri, però, non ravvedono gli estremi per la massima punizione e la partita si chiude sul 10 a 10. La Waterpolo stupisce ancora. La testa, da lunedì, sarà tutta rivolta alla sfida casalinga con Salerno.

 

 

Terza giornata serie A2 (girone Sud)

Nuoto Civitavecchia – Waterpolo Bari 10 – 10 (2-3, 3-1, 1-3, 4-3)

PalaGalli – sabato 10 dicembre

Arbitri: Rotondano e Guarracino

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio, Sassanelli, Scamarcio, Provenzale (2), Nosovic (1), Padolecchia (1), Santamato, Di Pasquale (4), Palmisano, De Bellis, Patti, Orsi. All.: Antonello Risola

Ufficio stampa Waterpolo Bari

 

La Waterpolo Bari vince anche all’esordio casalingo contro Frosinone

Da squadra consapevole dei propri mezzi. Forte delle proprie certezze. Sicura di poter fare bene. È maturata così la vittoria, netta, mai in discussione, della Waterpolo Bari contro la diretta concorrente per la salvezza Rari Nantes Frosinone, nella seconda giornata del girone Sud della serie A2 di pallanuoto. Un 17 a 8 che lascia pochi dubbi sulla superiorità espressa nella vasca   dello Stadio del Nuoto, dove i ragazzi allenati da Antonello Risola, reduci dal roboante 8 a 4 di Palermo, hanno interpretato al meglio il loro esordio casalingo in serie A. Difesa attenta con Padolecchia, Sassanelli e Tramacera a chiudere senza troppi affanni i migliori dei laziali e colpi d’alta scuola in attacco, con Provenzale, Santamato, Patti, Di Pasquale e Gregorio, hanno permesso alle calottine biancorosse di dilagare e deliziare gli oltre 400 spettatori, che hanno assiepato le tribune dell’impianto di via Maratona.Un’altra ottima prova che lascia ben sperare per le sorti del primo campionato di A2 della società biancorossa, impegnata sabato prossimo nella difficile trasferta di Civitavecchia.

 Cronaca

Primo tempo –  La Waterpolo conquista subito palla prima che i giudici fermino il gioco per il minuto di   raccoglimento per la morte di Alessandro Bianchi, giovane tecnico del Campus Roma Pallanuoto. Dopo    una fase di studio è Frosinone a sbloccare il risultato. Gli arbitri, a 5’ 35” dal termine, decidono per un     rigore in favore dei laziali che realizzano con Onida. Ma necessitano solo venti secondi alla Waterpolo per pareggiare i conti. Azione insistita, scarico sulla destra per Enrico Provenzale, che da posizione          defilata, in diagonale, batte Vespa. A 4’e 35” dal termine è Federico Patti a firmare il sorpasso Waterpolo, insaccando al volo un suggerimento di Sassanelli. L’azione si ripete a 2’ e 30” e le calottine biancorosse volano sul più tre nel tripudio dello Stadio del Nuoto. Frosinone tenta di reagire, ma i suoi   attacchi sono puntualmente fermati dalle attente marcature della squadra di Risola, che trova sullo         scadere il 4 a 1, ancora con Provenzale e ancora dalla destra in diagonale.  Al primo suono della sirena     l’impressione è che la Waterpolo comandi gioco e partita, contro una squadra esperta, di categoria. Il pubblico, per questo, strabuzza gli occhi davanti alla sua matricola che veste da grande squadra.

Secondo tempo La Waterpolo conquista ancora palla ma non sfrutta la superiorità numerica.                 Frosinone prova a reagire, ma Tramacera e compagni di reparto lasciano agli ospiti solo tiri difficili. Così, a 6’ e 21”, è Santamato a far scorrere il tabellone, con un gran tiro dalla distanza, di destro, allo scadere dei trenta secondi. Passa un minuto e Andrea Carnevali sfrutta la superiorità numerica per i suoi, portando gli ospiti a meno tre. Parte un breve botta e risposta tra le due squadre, che vede comunque   prevalere la squadra di Risola. A 4′ 37″ ancora Roberto Santamato, con un missile dalla distanza, insacca sotto la traversa difesa da Vespa. Passano meno di venti secondi e Spielli riporta sul meno tre Frosinone, dopo una grande parata di Tramacera. Ma la Waterpolo gioca con la calma dei forti e ancora con   Provenzale, da posizione angolatissima, fa 7 a 3, a 3’ e 32” dal suono della sirena. Gli ospiti provano a tenere ancora aperta la contesa, a 2’ e 40”, ma trovano ancora un grande Tramacera pronto a opporsi   alla sua destra. La Waterpolo gestisce la palla e, al momento giusto, dilaga. A 1’ e 12” si procura un rigore che Santamato realizza con un tiro angolatissimo che spiazza Vespa. A 8’ dal termine un’azione   magistrale porta allo scarico per Provenzale che, ancora libero sulla destra, non perdona in diagonale e fa 9 a 3, risultato con cui si va al cambio campo.

Terzo tempo – La frazione si apre con lo stesso canovaccio visto fino all’intervallo. La Waterpolo è assoluta padrona del campo e in meno di due minuti affonda due volte in controfuga, prima con Alessandro De Bellis e poi con Marcello De Risi, per l’11 a 3, che sa di sentenza sulla partita. Da quel momento Frosinone molla mentalmente e prova solo a limitare i danni davanti allo strapotere biancorosso. A 3’ 01” dal termine, Sassanelli irrompe in area laziale e segna il 12 a 4. Lo scontro con un avversario fa accendere un piccolo parapiglia, che vede i giudici di gara intervenire ed espellere in maniera definitiva Spielli. Frosinone, con l’orgoglio, accorcia ancora con Onida, dopo un’azione insistita e una prima respinta di Tramacera. Ma De Bellis si esibisce nella classica palombella a 1’ e 45” dalla sirena e fa 13 a 5 per i suoi. Frosinone non ci sta, e con rabbia agonistica, riesce ad andare ancora in rete col  suo numero 8, Scasselati, dopo l’ennesima opposizione all’altezza di Tramacera. La frazione si chiude sul 13 a 6 Waterpolo Bari.

 Quarto tempo – Risola dà spazio tra i pali a Orsi che a 6’10 si oppone come può a un tiro ravvicinato dei laziali. Ma gli ospiti riescono comunque a ribadire in rete, con il numero 10. A 4′ e 20”, azione spettacolare di Provenzale: ruba palla in fase difensiva, va in controfuga, guadagna un’espulsione e serve a Giuseppe Gregorio la palla del 14 a 7. Non passa neanche un     minuto e un’altra formidabile controfuga dei ragazzi di Risola permette a capitan Di Pasquale di     siglare il 15 a 7. La partita si trascina a ritmi più blandi. Frosinone non sfrutta la superiorità numerica in un paio di circostanze, finché Gregorio con un pallonetto fa 16 a 7 Waterpolo Bari, a 1’ e 54”. Passa poco  più di un minuto, e il 12 frusinate, Carnevali, muove il tabellone, con l’8 per gli ospiti. Ma è semprebiancorossa l’ultima marcatura. A 12” dalla sirena finale, in superiorità numerica, Gregorio serve  Di Pasquale e chiude i conti. Il pubblico saluta festante l’ennesima prova di alto livello dei ragazzi di Risola, attesi ora dalla difficilissima trasferta di Civitavecchia, in programma sabato prossimo.

Seconda giornata serie A2 (girone Sud)

Waterpolo Bari – Fly on the water RN Frosinone 17 – 8 (4-1, 5-2, 4-3, 4-2)

Stadio del Nuoto Bari – sabato 3 dicembre ore 14.30

Arbitri: D’Alessio e Pascucci

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio (2), Sassanelli (1), Scamarcio, Provenzale (4), De Risi (1), Padolecchia, Santamato (3), Di Pasquale (2), Palmisano, De Bellis (2), Patti (2), Orsi. All.: Antonello Risola

Tattica, difesa e tanta energia: la Waterpolo sbanca Palermo all’esordio in A

Semplicemente perfetta. È la partita d’esordio in serie A dei ragazzi allenati da Antonello Risola. La Waterpolo Bari sfodera, infatti, una prova da grande squadra e batte a domicilio l’esperto Telimar Palermo, per 8 a 4, nella prima giornata di A2 (girone Sud) di pallanuoto. Non poteva esserci migliore inizio per le calottine biancorosse, che presentano al campionato il loro biglietto da visita, fatto di coraggio, sacrificio e classe. «È la prima di 22 battaglie», aveva dichiarato Risola alla vigilia dell’incontro, ed è stata vinta in maniera splendida. Ma l’allenatore barese, a fine partita, mette in guardia tutti dai facili entusiasmi. «Dobbiamo mantenere un profilo basso – spiega – perché il nostro campionato comincia sabato prossimo in casa, contro Fly on the water Frosinone, diretta concorrente per la salvezza. Quella sarà la nostra prima partita di campionato. Quella di oggi è stata comunque una bella vittoria, ottenuta dalla squadra, unita, che ha speso l’80% delle sue energie in difesa, con il numero uno, Francesco Tramacera, su tutti, bravo a rimediare ai pochi errori compiuti dai compagni. Dopo un inizio contratto di entrambe le squadre – aggiunge -, avevo detto ai ragazzi che, se fossimo rimasti in partita fino al terzo tempo, ce l’avremmo fatta. Ne avevamo ancora e così è stato». Risola elogia tutta la squadra e in particolare il lavoro difensivo, che ha contenuto i temibili avanti siciliani, Lo Cascio e Di Patti su tutti, facendo esprimere al meglio l’organico biancorosso. «Abbiamo quasi sempre deciso noi chi dei loro dovesse tirare – spiega ancora l’allenatore Waterpolo – e quando ciò non è avvenuto, Tramacera ha fatto il resto, con parate importanti, che hanno dato sicurezza a tutta la squadra». Il quarto tempo è stato quello decisivo, quello che ha permesso a capitan Di Pasquale e compagni, dopo un testa a testa, fatto di gol, controfughe e difese attente, di accelerare, costringere a falli ed espulsioni gli avversari, andare a rete e conquistare la prima vittoria in serie A. In gol anche Nosovic, nonostante l’infortunio subito alla mano, autore di una palombella da applausi. Sabato prossimo, allo Stadio del Nuoto, è in programma, invece, l’esordio casalingo, contro Frosinone.

 

Cronaca

Primo tempo – Squadre contratte e difese attente non permettono al pubblico della Piscina Olimpica di Palermo di assistere subito a ritmi alti e azioni spettacolari. L’esordio condiziona entrambe le compagini e il risultato ne risente. In questo contesto arriva l’1 a 0 per il Palermo, con Galioto, autore di tre delle quattro reti dei padroni di casa, bravo sfruttare la superiorità numerica, per l’espulsione temporanea di Palmisano. La frazione si chiude sull’1 a 0 Telimar.

Second tempo – È sempre Palermo a conquistare la palla allo sprint iniziale, ma la Waterpolo non si scompone e sfrutta al meglio la difesa attenta, con i perni Tramacera e Sassanelli, e la possibilità di effettuare cambi di livello, per far rifiatare i sette in acqua e intensificare il gioco. Dentro anche il giovane Gregorio. Dopo poco più di un minuto è Antonello Padolecchia a mettere a frutto il lavoro dei compagni e pareggiare. A 4’ e 22” dal termine, però, Palermo si riporta avanti con un tiro angolato di Galioto. La partita inizia a scaldarsi e diventare più spettacolare, con falli e duelli su tutto il campo di gara. A 1’ e 16” dalla sirena è Enrico Provenzale a sfruttare al meglio una controfuga e timbrare il suo primo referto, per il 2 a 2. La Waterpolo sfiora anche il vantaggio, ma il numero uno siciliano, Sorrentino, salva i suoi a 2” dal termine della frazione.

Terzo tempo – La partita è aperta, vibrante. E la Waterpolo è sempre pronta a rintuzzare gli attacchi avversari che, però, sfruttano al meglio l’espulsione temporanea di Sassanelli e ritornano avanti, ancora con Galeoto, dopo soli 38”. Ma in meno di un minuto, le calottine biancorosse riacciuffano il pareggio con Palmisano, sempre su azione con superiorità numerica. Galioto coglie la traversa a 6’ e 15” e dopo due minuti la partita vive un passaggio cruciale. La Waterpolo compie il primo sorpasso con Santamato, grazie alla superiorità numerica dei suoi. Passano 18” e Palermo pareggia con un gran tiro di Locascio. Palermo non molla, ma i ragazzi di Risola iniziano a capire che possono conquistare i tre punti. Sul 4 a 4 si va all’ultima frazione.

 Quarto tempo – Palermo inizia a far fatica a contenere la pressione biancorossa e carica di falli i suoi uomini migliori: Galioto e Lo Cascio. La Waterpolo è brava ad approfittarne e tornare in avanti grazie ancora a Roberto Santamato. Sassanelli esce definitivamente per somma di falli, ma i ragazzi di Risola hanno energie, nuotano e prendono il largo. Prima è De Bellis a sfiorare il più due, poi è bomber Provenzale a realizzarlo al limite dei 30”. A questo punto la partita è nelle mani di Di Pasuale e compagni, che controllano agevolmente e dilagano con due palombelle d’alta scuola, prima di Nosovic e poi di De Bellis. Al suono finale della sirena, il tabellone della piscina olimpica di Palermo dice Waterpolo 8 – Telimar 4. Un grande esordio in attesa della prima sfida casalinga di sabato prossimo.

 

Prima giornata serie A2 (girone Sud)

 

Telimar Palermo – Waterpolo Bari 4 – 8 (1-0, 1-2, 2-2, 0-4)

Piscina Olimpica di Palermo – sabato 26 novembre ore 15

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio, Sassanelli, Scamarcio, Provenzale (2), Nosovic (1), Padolecchia (1), Santamato (2), Di Pasquale, Palmisano (1), De Bellis (1), Clemente, Orsi. All.: Antonello Risola

 

Continua la collaborazione con Helen Doron

Lo Stadio del Nuoto continua, dopo l’esperienza del Campus Estivo, la collaborazione con lo staff The Village del centro linguistico Helen Doron.

Laboratori di Lingua inglese per i tuoi bambini, per unire divertimento e apprendimento. Tutti i sabato mattina sono disponibili i laboratori “Art & Craft” e “Reading for Kids”.

 

INGRESSO SINGOLO: € 12.00

PACCHETTO 12 INGRESSI: € 119.00

CON CORSO DI NUOTO MONOSETTIMANALE: € 175.00