Waterpolo Bari nella storia: batte Cesport Napoli e vola in A2

Poco dopo le 20.30 è esplosa la festa allo Stadio del Nuoto. Antonello Padolecchia ha tenuto palla, fatto scorrere il cronometro fino al boato dei tifosi pronti a raggiungere la squadra in acqua, assieme a staff e assessore comunale allo Sport, Pietro Petruzzelli, e festeggiare la serie A. La Waterpolo Bari batte in gara 3 Cesport Napoli (7 a 6), avversario mai domo, al termine di una battaglia, che rimarrà nella storia della pallanuoto pugliese e conquista la serie A2. Un sogno realizzato dopo una stagione straordinaria, che ha visto l’intera società e i giocatori allenati da Antonello Risola fare gruppo e superare, con umiltà e organizzazione i propri limiti. Un grande traguardo per l’allenatore barese come per capitan Di Pasquale e tutti i suoi compagni. Giocatori, è bene ricordarlo, uniti soprattutto dalla passione per questo sport, dato che non percepiscono alcun compenso, per le loro prestazioni. Ma è un traguardo a lungo inseguito e meritato per tutto lo staff della società, a cominciare dal presidente Emanuele Merlini e i suoi amici soci: Giovanni Tau, Sergio Gallo e Giacomo Annibaldis. Tutti uniti verso un obiettivo arrivato solo al termine della bella contro una Cesport Napoli degno avversario, tostissimo, duro a mollare, difficile da piegare. Un plauso va a tutta l’organizzazione dello Stadio del Nuoto, che ha preparato al meglio l’intera stagione, compreso l’ultimo atto giocato nella vasca scoperta dell’impianto barese, che ha accolto un migliaio di tifosi, compresi i cento e più provenienti da Napoli, per sostenere la squadra partenopea. È stata una partita difficile, nervosa, a tratti spettacolare, comunque combattuta a colpi di nuoto, contrasti e schemi, condotta quasi sempre dalle calottine biancorosse, capaci questa volta di contenere il ritorno avversario e chiudere il discorso promozione. Determinante il secondo tempo giocato dai ragazzi di Risola, con Enrico Provenzale e Francesco Tramacera già in versione serie A. Ma è stato tutto il collettivo a reggere al meglio il confronto e strappare, con tutta la forza in corpo palloni, energie e speranze dalle mani degli avversari, fino all’urlo finale. La Waterpolo vola in A2. Ora è il momento della meritata festa.

Cronaca

Primo tempo. La partita è subito vibrante. Alla prima azione, capitan Di Pasquale fa 1 a 0 Waterpolo. Sul capovolgimento di fronte Tramacera ferma un’incursione partenopea. Ma è ancora il sette biancorosso a farsi pericoloso con Provenzale, fermato dall’estremo difensore avversario sul tentativo di palombella. Un minuto dopo è ancora Di Pasquale ad avere la palla del 2 a 0, ma sulla controfuga è Femiano a realizzare il pareggio per Napoli. Tramacera è ancora superlativo a 4’ e 10” dalla suono della sirena, quando devia un tiro a fil di palo sulla sua sinistra. Risola chiede subito dopo il time out. La Waterpolo non sfrutta la superiorità numerica e sul capovolgimento di fronte è la Cesport a usufruire dell’uomo in più, con Padolecchia nel pozzetto. Ma anche in questo caso prevale la difesa biancorossa. A 2’ e 25”, un gran destro di Provenzale rimbalza sull’acqua della vasca scoperta dello Stadio del Nuoto prima di schizzare in porta e decretare il nuovo vantaggio Bari. A 50” dal termine, grande occasione per Padolecchia, con palla respinta da Lanzetta. Sull’altro versante Napoli colpisce la traversa, dopo un’azione insistita. La frazione si chiude con la Waterpolo avanti 2 a 1.

Secondo tempo. È ancora Cesport a conquistare palla nello sprint iniziale, ma è sull’azione successiva che i partenopei giungono al pareggio con gol di Ruocco, al termine di un’azione veloce, con uomo in più. La partita diventa nervosa, con gli arbitri costretti a intervenire in continuazione. Ne risente lo spettacolo, col gioco spezzettato di continuo. Ma la partita rimane sempre a livelli agonistici elevatissimi, con spunti tecnici comunque di pregio. Come quello di Provenzale che riporta avanti la Waterpolo a 4’ e 36” dal termine, con un bolide dalla distanza. Allo stesso modo è la Cesport a colpire un palo, con Tramacera battuto. A 2’ e 39” è ancora Provenzale con una palombella d’alta scuola a siglare il massimo vantaggio biancorosso, accompagnato dall’esplosione del pubblico sugli spalti. A 33” dalla sirena, azione insistita della Waterpolo, con Scamarcio che scodella per Di Pasquale in posizione di centroboa, bravo ad anticipare la difesa napoletana e portare i biancorossi sul 5 a 2. Si va al cambio campo con Bari avanti 5 a 2.

Terzo tempo. La frazione riparte con errori da una parte e l’altra, fino a quello decisivo che permette a Padolecchia di partire solo, essere servito da un lungo lancio di un compagno e battere dopo un minuto e mezzo Lanzetta, per il 6 a 2 Waterpolo. Passa un altro minuto e mezzo e Tramacera dice di no a un insidioso diagonale avversario, per poi ripetersi sull’azione successiva. Ma al terzo tentativo Napoli accorcia le distanze, con un tiro ravvicinato sotto porta. La partita prosegue ancora spezzettata, con continui duelli fisici, ai limiti del regolamento. Ne approfitta ancora Napoli a 2’ e 18” dalla sirena, ancora con Femiano, che sfrutta l’uomo in più e riporta i suoi a meno due. Sul fronte Bari, però, c’è un Enrico Provenzale di categoria superiore, che risolve una situazione di sette contro sei e ristabilisce il più tre Waterpolo a un minuto e mezzo dal termine della frazione. A 29” gli arbitri decidono per il terzo fallo di Santamato e rigore Napoli: Russo va alla battuta e riporta sotto la Cesport. Il tempo si chiude con Bari avanti di due (7 a 5).

Quarto tempo. La Waterpolo conquista palla allo sprint ma è Cesport ad avere la prima occasione che s’infrange sulla traversa difesa da Tramacera. Traversa anche di Padolecchia da centrovasca sul filo dei 30”. La partita cala di ritmo ma è agonisticamente avvincente, con le difese che prevalgono con qualche affanno sugli attacchi. Il tempo scorre, con la Waterpolo che tiene palla sfruttando i trenta secondi, aiutata da un Tramacera superlativo, bravo a opporsi a 1’ e 40” dalla fine a un tiro ravvicinatissimo degli avanti partenopei. La Cesport, però, non si arrende e con Ruocco fa 6 a 7 a 23” dalla sirena. Troppo tardi, però. La partita è praticamente finita. Padolecchia tiene palla fino alla fine e la Waterpolo festeggia un traguardo storico, l’agognata serie A.

 

 

 

Waterpolo Bari – Cesport Napoli 7 – 6 (2-1, 3-1, 2-3, 0-1)

Sabato 18 giugno

ore 19.15 Stadio del Nuoto di Bari

Arbitri: signori Boccia e Severo

Waterpolo Bari: Tramacera, Conte, Carbone, De Risi, Scamarcio, Provenzale (4), Chieco, Padolecchia (1), Santamato, Di Pasquale (2), Di Cosola, Palmisano, Martiradonna. Allenatore: Antonello Risola

Sacrificio e mordente non bastano: la Waterpolo perde gara 2 a Napoli

Piscina Scandone bollente non solo per le temperature all’esterno, ma soprattutto per il clima all’interno dello storico impianto napoletano. La Waterpolo Bari si perde sul più bello, quando sembrava aver la partita in pugno all’inizio del terzo tempo, con il più 4, e subisce la rimonta rabbiosa della Cesport Napoli, che guadagna così la terza partita play off. La promozione si deciderà quindi a Bari, allo Stadio del Nuoto, sabato prossimo. Nonostante grinta e voglia, i ragazzi di Risola non riescono ad accontentare gli oltre 100 tifosi al seguito, partiti da Bari con auto e due bus, convinti di poter festeggiare l’agognata promozione dopo il successo in gara 1 per 12 a 10. Capitan Di Pasquale e compagni escono dalla Scandone comunque tra gli applausi dei sostenitori, convinti che il sogno serie A sia solo rimandato di una settimana. Onore alla Cesport che, anche favorita da qualche decisione arbitrale non proprio equilibrata, ha saputo sfruttare al meglio il gioco concesso dai giudici di gara, esprimendo tutto il proprio, notevole, potenziale.

Cronaca

Primo tempo. Dopo una fase di studio, passato un minuto e mezzo circa, si registra il vantaggio vantaggio Cesport, con un tiro ravvicinato. La Waterpolo ha qualche difficoltà a trovare soluzioni in attacco. Tramacera si oppone alla grande a 4’ 17” dal termine, a un altro tentativo avversario. I padroni di casa provano a forzare, ma è ancora Tramacera a rispondere alla grande poco prima dei 3’ a un tiro dalla distanza. La Waterpolo ha difficoltà a superare il muro napoletano. Ci provano a più riprese Padolecchia e Provenzale, ma è ancora Tramacera a tenere a distanza di sicurezza gli avversari. Di Pasquale è sempre raddoppiato in posizione di centroboa e non riesce nella sponda decisiva per i compagni. Nulla di fatto anche per l’ultimo tentativo biancorosso a 2” dalla sirena. Si va al riposo sull’ 1 a 0 Cesport Napoli.

Secondo tempo. Palla alla Cesport e parata di Tramacera, che si ripete a 6’45” su un tiro dalla distanza dei partenopei. A 5’ e 35” De Risi in posizione di centroboa guadagna un fallo da rigore ed Enrico Provenzale fa 1 a 1. La Waterpolo sembra aver preso le misure agli avversari e attacca con più convinzione, senza però riuscire a incidere sul risultato. Occasionissima a 3’ e 38” per Chieco, che tutto solo si fa respingere la palla del possibile vantaggio da Lanzetta. Ma è la Waterpolo che comanda e Santamato con un bolide dalla destra infila il sette della Cesport, per il sorpasso. La partita si accende ma la difesa della Waterpolo non permette più ai gialloblù soluzioni semplici, tanto che l’allenatore Fabrizio Rossi corre ai ripari, chiamando il time out. Senza esiti, però, perché la palla, a 1’ e 48” dalla sirena, finisce sul destro di Provenzale, che con un bolide fa 3 a 1 Waterpolo. Non succede più nulla fino al cambio campo, con le calottine biancorosse in vantaggio di due reti.

Terzo tempo. Inizio a dir poco scoppiettante della terza frazione. Palla conquistata dai padroni di casa nello sprint iniziale, ma al primo attacco Bari fa 4 a 1, con una palombella d’alta scuola del capitano Daniele Di Pasquale. Cesport risponde immediatamente e dopo appena 38” si è già sul 4 a 2 Waterpolo. La Cesport ha una reazione rabbiosa e a 6’ e 53” accorcia ancora le distanze, portandosi sul meno uno, grazie a una bella azione di controfuga, con palla gestita alla perfezione. La Cesport continua a forzare e ottiene il pareggio, dopo 30”. Tutto da rifare per la Waterpolo che sembra rivivere in parte l’andamento della partita di andata. I ragazzi di Risola cercano di riordinare le idee e ritrovare la giusta calma. Matiradonna subentrato a Tramacera tra i pali salva su un tiro dalla lunga distanza. Risola chiede il time out e richiama i suoi alla calma. Predica attenzione e soluzioni d’attacco differenti. Martiradonna si oppone ancora a un tiro dalla distanza e sul contrattacco De Risi guadagna un’espulsione, ma il tiro di Santamato finisce tra le braccia di Lanzetta. Controfuga micidiale dei partenopei che si riportano in vantaggio a 1’ e 17” dal termine. La Waterpolo non riesce a concretizzare un paio di contrattacchi e la frazione si chiude sul risultato di 5 a 4 per Napoli.

Quarto tempo. Al primo assalto, sul filo della sirena, Femiano, numero 10 Cesport, fa 6 a 4 per i suoi. Il gioco si interrompe per un contatto al limite del regolamento tra De Risi e Di Carlucci, medicato al naso. Le squadre si innervosiscono e il gioco ne risente, con continui interventi degli arbitri. A 4’ e 26”, Padolecchia perde palla a centrovasca, i biancorossi reclamano un fallo, ma gli arbitri lasciano scorrere. La Cesport va in controfuga e fa 7 a 4. Scamarcio non riesce a concretizzare per i suoi l’azione con l’uomo in più a 3’ e 40”. Il gol arriva però con una grande palla recuperata e controfuga seguente a opera di Provenzale a 2’ e 46” dalla sirena finale. A 1’ e 56” serie di errori da una parte e l’altra, con Martiradonna che sbaglia il rilancio per i biancorossi e la Cesport che sbaglia il gol con tre uomini liberi. La Waterpolo non riesce a sfruttare l’uomo in più nell’azione successiva e la partita si chiude praticamente qui. Cesport vince 7 a 5 e guadagna la bella allo Stadio del Nuoto, sabato prossimo.

Cesport Napoli – Waterpolo Bari 7 a 5 (1-0, 0-3, 4-1, 2-1)

Sabato 11 giugno

ore 17.30 Piscina Scandone di Napoli

Waterpolo Bari: Tramacera, Conte/Carbone, De Risi, Scamarcio, Provenzale, Chieco, Padolecchia, Santamato, Di Pasquale, Di Cosola, Carnevale, Palmisano, Martiradonna. Allenatore: Antonello Risola

Sofferta e meritata come non mai: vittoria Waterpolo Bari in gara 1 play off

Combattuta. Sofferta. Tesissima. E’ gara uno dei play off per la A2 vinta dalla Waterpolo Bari allo Stadio del Nuoto contro Cesport Napoli, per 12 a 10. Una partita giocata sul filo dei nervi, ricca di palle perse, duelli a tutto campo, capovolgimenti di fronte continui, errori in difesa e attacco e prodezze di categoria superiore, con gli arbitri sempre impegnati a fischiare e spezzare il gioco, per le continue irregolarità. La spuntano le calottine di casa, spinte dal pubblico dell’impianto barese, stracolmo già prima dell’inizio dell’incontro (circa 800 gli spettatori), che ha visto una grande coreografia, con bandieroni, nastri e coriandoli coprire le intere tribune di bianco e rosso (a bordo campo campeggia anche uno striscione giallo con scritta nera: verità per Giulio Regeni). Un passo pesante verso l’ultimo ostacolo per il salto di categoria. Serve una vittoria alla Waterpolo per festeggiare un traguardo storico. La squadra di Antonello Risola parte bene, si porta sul più due, sfiora le tre lunghezze di vantaggio, ma poi subisce la rimonta napoletana, che nel secondo tempo fa segnare un parziale di 6 a 3 e il più due su capitan Di Pasquale e compagni. Nel cuore della partita la Waterpolo sembra smarrire brillantezza, non trova le giuste soluzioni in avanti e subisce il ritorno veemente di una formazione che dimostra tutto il suo valore, cercando una vittoria decisiva in trasferta. Ma è proprio nel momento più difficile che la Waterpolo trova la forza di resistere, impedire che l’avversario prenda il largo, per poi ribaltare al momento giusto la partita. Partita che però sembra non prender mai una piega decisiva. Anche il più due Waterpolo nel terzo tempo è bruciato in meno di 20”, con due errori in attacco e il pareggio in controfuga avversario. Tra il terzo e il quarto tempo si decide tutto. Tramacera para un rigore, la Waterpolo torna a difendere alla perfezione e a sfruttare al meglio controfughe e superiorità numeriche per il 12 a 9 decisivo. Il decimo gol della Cesport a 17” dalla sirena finale vale solo per le statistiche. Lo Stadio del Nuoto esplode in un boato assieme alla squadra, pronta al consueto selfie sotto le tribune. Sabato prossimo a Napoli primo match balla per la A.
Cronaca
Primo tempo. Primi minuti con le squadre che cercano schemi e soluzioni, ma che trovano la via della rete solo a 5’e 52”. E’ Antonello Padolecchia a liberarsi al tiro con una finta e gonfiare in diagonale la rete difesa da Lanzetta. Cesport cerca di reagire e colpisce un palo. Roberto Santamato blocca ancora un tentativo avversario e Tramacera completa la difesa perfetta con una gran parata che per mette ai suoi di ripartire, guadagnare la superiorità numerica e segnare il 2 a 0 a 2’ e 49”, con una prodezza di Enrico Provenzale. Il tempo si chiude con una controfuga non sfruttata da Santamato, che avrebbe portato la Waterpolo sul più 3.

Secondo tempo. Cesport conquista ancora palla nello sprint iniziale e alla prima azione va in rete con l’esperto Aiello. Entrambe le squadre perdono a ripetizione palla in attacco, finché Provenzale risolve ancora con un gran destro a 6’ e 15” dalla sirena, per il 3 a 1 Waterpolo. A questo punto inizia un botta e risposta tra le due squadre fino al 4 a 4, con soluzioni alla distanza della Cesport che vanno a segno, per il pareggio a 2’ e 57”. La Waterpolo perde le misure dell’avversario, che ne approfitta andando ancora in rete in controfuga a 2’ 24”, dopo una palla persa in attacco dei ragazzi di Risola. Non basta. Cesprot va sul più due a 1’ e 39”, grazie a un rigore messo a segno da Ruocco. Risola chiede il time out per riordinare le idee ai suoi e ottiene riposte immediate. Di Pasquale colpisce la traversa in posizione di centroboa a 1’ e 10” e a 38” dalla sirena Paolo Chieco chiude al meglio una rapida azione di contrattacco delle calottine biancorosse, che permette di accorciare le distanze. Nei 30” finali, la Waterpolo ha anche la possibilità di pareggiare, ma non sfrutta una superiorità numerica. Si va al cambio campo con Cesport avanti per 6 a 5.

Terzo tempo. Nei primi minuti si prosegue sulla falsa riga della frazione precedente, finché non è ancora Provenzale a fare la differenza. Riceve palla da Tramacera, se ne va in velocità, guadagna un’espulsione e segna il gol del pareggio a 5’ e 58”. Poco dopo è Padolocchia a sbagliare il gol del vantaggio, a tu per tu con Lanzella. Si susseguono errori in attacco da una parte e l’altra, compreso il rigore, ancora per la Cesport, parato da Tramacera su Aiello. A questo punto la partita sembra pendere dalla parte della Waterpolo che, con Santamato in controfuga e Scamarcio, con un missile dalla distanza allo scadere dei 30”, si riporta sul più due (8 a 6). Ma nell’ultimo minuto, in meno di 20”, i ragazzi di Risola perdono ancora palla e bussola, concedendo agli avversari la rimonta, che si concretizza a 32”dalla sirena per mano dell’esperto numero 10, Femiano.

Quarto tempo.
Santamato vince per la prima volta lo sprint iniziale per il possesso palla, ma alla prima azione disponibile è ancora Cesport ad andare in rete con Porro, che sfrutta con un pallonetto l’uscita di Taramacera. Passa un minuto e un’altra bomba dalla distanza di Sacamarcio, fotocopia della precedente, ristabilisce la parità. A 4’ e 36” dal termine, la Waterpolo ha l’uomo in più e sfrutta la situazione con Chieco, per il pesantissimo 10 a 9, che diventa 11 a 9 a 3’ e 14”, con una magistrale palombella dalla distanza di Santamato. Lo Stadio del Nuoto diventa una bolgia infernale, come i ragazzi di casa volevano. Tramacera compie due prodezze consecutive per difendere il vantaggio e Di Pasquale completa l’opera a 1’ e 47” dal termine: rimane in avanti solo, attende lo sviluppo dell’azione di attacco della Cesport, che s’infrange sulla traversa, e, servito tutto solo dai compagni, non sbaglia a tu per tu con Lanzetta. A questo punto è fatta. L’urlo di liberazione della panchina e dello staff Waterpolo, assieme al pubblico, rimbomba nell’impianto barese. Il gol nel finale della Cesport vale solo per i tabellini. la Waterpolo vince e si porta a un solo passo dalla A2.

Waterpolo Bari – Cesport Napoli 12-10 (2-0, 3-6, 3-2, 4-2)
Sabato 4 giugno
ore 17 Stadio del Nuoto di Bari

Arbitri : Navarra e Lombardo

Waterpolo Bari: Tramacera, Conte, Carbone, Scamarcio (2), Provenzale (3), Chieco (3), Padolecchia (1), Santamato (2), Di Pasquale (1), Di Cosola, Carnevale, Palmisano, Martiradonna. Allenatore: Antonello Risola

Partita a senso unico: la Waterpolo Bari batte il Club Aquatico Pescara allo Stadio del Nuoto e si prepara ai play off

Diciassette su diciotto. Nell’ultima partita di campionato la Waterpolo Bari batte (12 a 4) Club Aquatico Pescara e conquista l’ennesima vittoria di una stagione regolare straordinaria. Una cavalcata che ha issato i ragazzi allenati da Antonello Risola al primo posto del Girone 3 della serie B nazionale di pallanuoto e permetterà loro di giocare da sabato prossimo il play off promozione in casa contro la Cesport seconda classificata del Girone 4. Partita senza storia allo Stadio del nuoto in una sorta di testacoda. Risola ha fatto riposare molti dei suoi titolari, a cominciare da capitan Di Pasquale, Tramacera e Padolecchia. Dentro l’over 50 De Astis e l’under 15, al suo esordio, De Marco. Il collettivo ha potuto così testare i più giovani e sperimentare schemi in vista della sfida promozione allo Stadio del Nuoto, con i ragazzi Waterpolo impegnai in questi giorni nella preparazione fisica specifica per il grande appuntamento. Prima della sirena d’inizio, nell’impianto barese è stato rispettato un minuto di silenzio per la tragica morte del 22enne Cristian De Core, lo scorso anno nelle fila del Gp Modugno, avvenuta a Firenze, per un incidente stradale in moto.

Al termine della partita, invece, è andato in scena il quinto tempo, con le mamme della Waterpolo, che hanno offerto ai giocatori di entrambe le squadre delizie preparate da loro. Non solo. Il pubblico, la squadra, lo staff, assieme all’assessore comunale allo Sport, Pietro Petruzzelli, hanno raccolto soldi per preparare grandi coreografie sabato prossimo, quando allo Stadio del Nuoto ci sarà da giocarsi un’intera stagione e la promozione in A. La partita di oggi ha visto i ragazzi di Risola onorare avversario e incontro, con una prestazione che non ha lasciato molte speranze agli abruzzesi, costretti ora a giocarsi la salvezza ai play out. I pescaresi sono riusciti a chiudere il primo tempo in vantaggio per 2 a 1. Ma nella seconda frazione le calottine biancorosse si sono scatenate andando a segno cinque volte a zero, con i gol di De Risi, Scamarcio, Santamato, Palmisano e Di Cosola. Senza storie anche le altre due frazioni con Risola che ha fatto ruotare molto i suoi ragazzi, ottenendo sempre buone risposte, da tutti. Prima la doppietta di Carnevale, poi la rete di Palmisano, hanno permesso di chiudere la terza frazione sul risultato di 9 a 3. Vantaggio che è andato ad aumentare nell’ultima frazione, con i gol di Provenzale, Carbone e la seconda di giornata di Santamato. Brava la Waterpolo a difendere, ad accelerare al momento giusto, a tenere alta la concentrazione e sfruttare al meglio le situazioni di superiorità numerica e le controfughe. Il Risultato, del resto, non è mai stato in discussione. A fine partita c’è stato spazio per il consueto selfie di gruppo sotto gli spalti. La squadra unita, sorridente e compatta si prepara ora al grande appuntamento per la serie A.

 

Waterpolo Club – Aquatico Pescara 12-4 (1-2, 5-0, 3-1, 3-1)

Sabato 28 maggio ore 17

Stadio del Nuoto di Bari

Waterpolo Bari: Martiradonna, Conte, De Risi (2), Scamarcio (1), Provenzale (1), Chieco, Carbone (1), Santamato (2), Carnevale (2) , Palmisano (2), De Astis, Di Cosola (1), De Marco, Allenatore: Antonello Risola

Gol, spettacolo e vittoria del girone: a Roma la Waterpolo Bari batte CC Lazio

Missione compiuta. La Waterpolo Bari conquista a Roma, nella vasca delle Cupole di Acilia, la sedicesima vittoria su diciassette partite, battendo Cc Lazio 12 a 10 e assicurandosi aritmeticamente il primo posto del Girone 3 della serie B nazionale di pallanuoto, a una giornata dal termine. I cinque punti di vantaggio su Latina, seconda, rimangono inalterati e la calottine biancorosse posso festeggiare la vittoria della regular season e iniziare a pensare agli spareggi play off promozione.

I ragazzi allenati da Antonello Risola disputano una partita gagliarda, soffrono, compiono errori ma ripartono. Rispondono colpo su colpo, bracciata su bracciata, nei primi due tempi, per poi, da grande squadra, sferrare l’attacco decisivo nella terza frazione con un parziale di 5 a 2 sugli avversari. Subiscono il ritorno della Lazio, forte delle espulsioni di Scamarcio nel terzo tempo tempo e Santamato a tre minuti dal termine, che pareggia, ma poi hanno la forza e la calma dei forti per chiudere i conti. Bravo tutto il collettivo biancorosso che riesce a sopperire anche alle assenze di Antonello Padolecchia, squalificato dopo la tiratissima partita di sabato scorso allo Stadio del Nuoto con Pescara, e Marcello De Risi, indisponibile. “Vittoria importantissima, di carattere e di testa – spiega Risola –. Siamo stati bravi a portarci sul 9 a 6. Loro hanno recuperato e a un certo punto potevamo farci sfuggire la partita dalle mani e perdere. Ma siamo stati capaci di affidarci al nostro gioco in maniera intelligente, non ci siamo innervositi e, come al solito, abbiamo potato a casa il risultato”. Risola festeggia con i suoi una cavalcata fantastica ma senza perdere di vista l’analisi dell’incontro e l’obiettivo play off. “Abbiamo fatto errori banali – spiega ancora l’allenatore –, soprattutto in attacco. Non abbiamo certo disputato la nostra miglior partita ma, per fortuna, anche gli altri sbagliano. Non mi sono piaciute alcune situazioni – racconta – nelle quali abbiamo subito troppe azioni in controfuga dovute a nostri errori in attacco. Dobbiamo lavorare per migliorare questo aspetto. Ora però ci godiamo questo primo posto e ci tuffiamo con mente e corpo alla sfida play off”.

 

Cronaca

 

Primo tempo. La Lazio dimostra subito, nonostante sia fuori da qualsiasi obiettivo, di non voler regalare nulla alla Waterpolo. La partita in avvio vede una serie di attacchi contrattacchi tra le due squadre, ma il tabellino, dopo un lungo equilibrio, si sblocca solo dopo quattro minuti. E lo fa con l’uno due Waterpolo che va a segno con Sacamarcio e Provenzale. La partita sembra pendere dalla parte dei ragazzi di Risola, ma nell’ultimo minuto e mezzo i laziali approfittano di due situazioni con l’uomo in più e pareggiano i conti.

 

Secondo tempo. L’inizio della frazione sembra rimarcare l’abbrivio della precedente. A 4′ e 37” dalla sirena Paolo Chieco riporta avanti la Waterpolo. Ma questa volta la Lazio sfrutta immediatamente gli errori dei biancorossi e ribalta il risultato nel giro di due minuti con Bernacchia e Panecaldo. I ragazzi di Risola sprecano un paio di occasioni in avanti, anche con l’uomo in più, e la frazione si chiude con la Lazio in vantaggio di uno.

 

Terzo tempo. La partita si anima. Sale di ritmo. Si combatte a colpi di bracciate e gol. La Lazio si porta sul più due al primo assalto. Ma la Waterpolo è brava a emergere dalla vasca romana con forza, facendo circolare veloce la palla e sfruttando le doti natatorie, in controfuga. Nel giro di tre minuti la situazione è ribaltata, grazie alla tripletta di Chieco e al gol di Santamato. I laziali accorciano ancora. Scamarcio viene espulso definitivamente a 2′ e 15”, ma il secondo gol di Santamato a meno di un minuto dalla sirena ristabilisce il più due Waterpolo (8 a 6).

 

Quarto tempo. Al primo assalto capitan Di Pasquale mette a segno il massimo vantaggio per i suoi. La partita sembra pendere con decisione dalla parte dei biancorossi, ma una serie di errori in attacco riportano in partita la Lazio che rimonta fino al pareggio a 4′ e 29” di Rella. A questo punto l’incontro sembra poter sfuggire dalle mani dei ragazzi di Risola. L’allenatore Waterpolo predica calma ai suoi. La Lazio ha tre occasioni con l’uomo in più, ma non le sfrutta e subisce il vantaggio barese, ancora a opera di Chieco. La partita sembra complicarsi nuovamente per i biancorossi. Santamato viene mandato in anticipo sotto le docce dopo la terza espulsione. Ma passano 20” e Chieco, col sesto gol di giornata, porta i suoi sul più due (11 a 9). E’ la fuga decisiva. A 42” dalla sirena la Lazio si riporta sotto, ma un rigore decretato a 15” dal termine, permette a Provenzale di chiudere i conti. La Waterpolo compie l’impresa e vince il girone.

 

 

CC Lazio – Waterpolo Bari 10 – 12 (2-2, 2-1, 2-5, 4-4)

Sabato 21 maggio ore 17

Roma Cupole di Acilia

Arbitro: Guarracino

Waterpolo Bari: Tramacera, Conte, Carbone, Scamarcio (1), Provenzale (2), Chieco (6), Santamato (2), Di Pasquale (1), Di Cosola, Carnevale, Palmisano, Martiradonna. Allenatore: Antonello Risola

Apertura corsi di nuoto bimestrali Giugno-Luglio 2016

Il calendario delle attività dello Stadio del Nuoto si aggiorna con i nuovi corsi bimestrali di nuoto!

Il nuovo bimestre di nuoto (giugno e luglio) a soli 99 euro è dedicato a tutti, dai più piccoli agli adulti che vogliono mantenersi in forma in vista della stagione estiva.

 

Apertura iscrizioni: 23 maggio 2016.

Inizio corsi: 6 giugno 2016.

 

CORSO Costo (frequenza: 2 VOLTE A SETTIMANA)
Corso di nuoto bimestrale
(giugno-luglio 2016)
99 euro

Per informazioni ed iscrizioni, ti aspettiamo in via di Maratona, 3 a Bari.
Chiamaci al numero 080/5346509 oppure clicca qui.

 

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Partita straordinaria: allo Stadio del Nuoto la Waterpolo Bari batte sul filo Pescara e accede ai play off

Splendida. Tiratissima. Incerta fino all’ultimo secondo. Partita da archiviare nelle teche della pallanuoto alla voce: bellezze. Allo Stadio del Nuoto va in scena un incontro straordinario per agonismo, intensità e qualità tecniche espresse nell’acqua, che vede emergere le calottine biancorosse della Waterpolo Bari con braccia alzate per una vittoria (la quindicesima in sedici partite), 13 a 12 su Pescara, determinate per l’accesso aritmetico ai play off promozione. I ragazzi allenati da Antonello Risola, con un uomo in meno per 4 minuti a causa dell’espulsione definitiva di Antonello Padolecchia, compiono un’impresa contro la squadra più in forma del campionato e blindano, di fatto, il primo posto, a due giornate dal termine del Girone 3 della serie B nazionale. Come detto, allo Stadio del Nuoto va in scena uno spettacolo difficile da incontrare in questa categoria. Forse la partita più bella dell’ultimo biennio. Gli oltre 500 presenti sugli spalti l’hanno vissuta fino alla fine nell’alternarsi di emozioni, di sorpassi e controsorpassi, esultando solo dopo l’indicazione del tavolo degli arbitri che non assegnavano il gol del pareggio pescarese all’ultimo secondo di gioco, in realtà, segnato un istante successivo. Solo a quel punto, dopo l’ennesimo colpo di scena, i tredici di Risola hanno potuto liberarsi in un’esplosione di gioia che ha visto uscire dall’impianto barese molte persone oramai senza voce. Il tabellino degli arbitri parla da solo, zeppo com’è di espulsioni temporanee a ripetizione, falli, rigori, segnati e parati, un’espulsione definitiva, un gol non convalidato perché giunto dopo il suono della sirena. Nei momenti difficili la squadra si aggrappa all’organizzazione di gioco, nonché alla classe e all’esperienza di giocatori fondamentali come Enrico Provenzale, autore di cinque reti, Francesco Tramacera, capace di parare rigori e tiri a tu per tu degli avanti avversari, e il capitano Daniele Di Pasquale, in grado di mettere alle corde la difesa pescarese nel periodo più complicato, con i suoi in inferiorità numerica. Ma è stato tutto il collettivo Waterpolo ad aver dimostrato di volere e valere gli spareggi promozione, al cospetto di una squadra fortissima, che di fatto ne è stata esclusa quest’oggi. Sabato prossimo la Waterpolo sarà impegnata a Roma contro CC Lazio, oggi sconfitta a Latina e oramai tagliata fuori dal discorso promozione. “Al Pescara vanno tutti i miei complimenti – commenta Risola a fine incontro – per l’enorme crescita dimostrata in questa seconda parte di campionato”.

La cronaca

Primo tempo. Sugli spalti i tifosi della Waterpolo Bari si scatenano fin dal primo sprint dei ragazzi di Risola per la conquista della palla a centrovasca e fanno bene, perché la partita inizia subito a entrare nel vivo. Si lotta palmo a palmo. Si nuota tanto. Anzi, tantissimo. Ma il risultato è sbloccato solo dopo 2’ dal primo gol di giornata di Enrico Provenzale. Si cambia fronte di continuo e a ritmi vertiginosi, con l’arbitro attentissimo e fiscale, pronto a fischiare al minimo contatto scorretto. Pescara comunque reagisce e in un minuto e mezzo capovolge il risultato con le reti di Provenzano e Ruscitti. La Waterpolo ha difficoltà ha concludere a rete, la difesa alta e fisica degli abruzzesi complica le cose, ma su azione scaturita da una superiorità numerica, Di Pasquale è contrastato irregolarmente al momento del tap-in in porta. L’arbitro decreta il rigore e ancora Provenzale gonfia la rete pescarese, per il 2 a 2. Sull’azione seguente i ragazzi di Risola hanno a disposizione una doppia superiorità numerica, ma non riescono a sfruttarla. Al suono della sirena il tabellone segna il pareggio, giusto, tra le due squadre.

 

Secondo tempo. Santamato conquista palla nello sprint iniziale. Sull’azione insistita biancorossa De Risi subisce fallo da rigore e ancora Provenzale non sbaglia per il nuovo vantaggio Waterpolo. Soddisfazione che dura poco. Appena 30”, il tempo necessario a Di Nardo di sfruttare la superiorità numerica temporanea e siglare il 3 a 3. Iniziano una serie di capovolgimenti di fronte, spesso decretati dall’arbitro . Tramacera si esibisce in una delle tante prodezze di giornata e, a 6’ e 39”, ancora il numero 5 Waterpolo, con i suoi favoriti dall’uomo in più, riporta avanti Bari. A 6’08” Tramacera compie un’altra prodezza tra i pali ma la palla finisce ancora nelle mani pescaresi che pareggiano, sempre con Di Nardo, dopo 8”. Seguono una serie di batti e ribatti, controfughe a ripetizione da una parte e l’altra che, a 4’ e 49”, mettono Di Pasquale nelle condizioni di tirare a tu per tu con Morretti, ma il suo diagonale è parato dall’estremo difensore avversario. Pescara è sempre in partita e con una bella azione dà la possibilità al suo centroboa, Giordano, di battere a rete. Il numero 7 non sbaglia e a 3’ e 40” dal termine, fa 5 a 4 per i suoi. A 2’ 30” è Tramacera a salvare sull’avanti abruzzese solitario in controfuga, ma non può nulla a 1’ e 50” dalla sirena, quando la squadra allenata dal greco Giannouris sfrutta l’uomo in più e segna il massimo vantaggio: 6 a 4. La Waterpolo continua ad avere difficoltà in attacco, ma Di Pasquale, in posizione di centroboa, sfrutta al meglio un assist di Santamato e fa secco Morretti, riaccendendo l’entusiasmo dello Stadio del Nuoto, che si esalta a 10” dal termine della frazione, quando ancora Tramacera salva i suoi e difende il meno uno.

 

Terzo tempo. La Waterpolo si riorganizza e va forte in controfuga con Padolecchia che, con un pallonetto, fa 6 a 6. Ma passa giusto un minuto e, dopo l’ennesima parata di Taramacera, D’Amario riporta i suoi in vantaggio. La Waterpolo non molla un centimetro. Ha l’occasione dell’uomo in più e la sfrutta affidandosi al suo miglior tiratore: Provenzale fa 7 a 7 a 5’ e 54” dal termine. Si prosegue con emozioni su emozioni. Le squadre provano in tutti i modi a superarsi e ancora Giordano, per gli ospiti, fa 8 a 7 a 4’ e 16”. Ma dall’altra parte c’è un Provenzale in versione serie A, al quale la Waterpolo affida ancora il tiro con l’uomo in più, non sbagliando. A 3’ e 24” si passa sull’ 8 a 8. I minuti che seguono sono da romanzo. A 2’ e 19” Padolecchia in controfuga segna il sorpasso Bari, annullato in 14” dal pareggio di D’Aloisio. Espulsione temporanea tra gli abruzzesi e nuovo vantaggio biancorosso con Palmisano a 1’ e 48”. Pescara attacca alla ricerca del pareggio, ma trova l’espulsione definitiva di Antonello Padolecchia (con uomo in meno per quattro minuti a carico della Waterpolo) , per un presunto colpo dato a un avversario, che smentisce senza far cambiare idea all’arbitro Lombardo. Inutili le proteste biancorosse. Viene allontanato anche l’accompagnatore Enzo Lotito. A Pescara, per regolamento, va anche il rigore. Le bordate di fischi e l’istinto di Tramacera lo neutralizzano. La Waterpolo resiste e termina in vantaggio la frazione.

Quarto tempo. Di Pasquale fa a spallate con i difensori avversari, colpisce anche un palo ma con l’uomo in più arriva, inevitabile, il pareggio. Lo segna Prosperi a 5’56”. A 5’ e 32” si torna in parità numerica. La Waterpolo colpisce ancora una traversa con Di Pasquale ma poi va sotto in modo rocambolesco a 4’ e 12”: Tramacera compie la prodezza su un tiro ravvicinato avversario ma nel girarsi colpisce compagno e palla che entra ugualmente in rete. La Waterpolo non sfrutta una doppia espulsione e colpisce ancora un palo con Provenzale. Si fa sentire la stanchezza ma la partita è ancora dura, aperta e tiratissima. In controfuga Marcello De Risi, a 2’07”, segna il pareggio. Lo Stadio del Nuoto diventa una bolgia. A 1’ e 23” palla in attacco e vantaggio numerico per i biancorossi. Rsiola chiede calma e freddezza ai suoi. E ha ragione. La palla finisce a Paolo Chieco che segna l’ennesimo sorpasso Waterpolo (12 a 11). Sembra fatta. Ma Pescara è ancora lì e pareggia dopo 20”, con un gran tiro di Casini. La Waterpolo spezza un attacco avversario, si riversa nell’area pescarese. Ottiene la superiorità numerica. E dopo un’azione insistita riesce a liberare al tiro capitan Di Pasquale che gonfia la rete per il 13 a 12 a 9” dalla sirena. Lo Stadio del Nuoto esplode di gioia. Risola predica calma e testa per l’ultima palla giocabile da Pescara che, sul filo della sirena, va in rete. Pubblico e giocatori protestano per il tempo scaduto. L’arbitro chiede palla, consulta il tavolo dei colleghi, che confermano: la sirena era già suonata. la Waterpolo vince e vola ai play off promozione nel tripudio generale, tra selfie e cori per la serie A.

 

 

 

 

Waterpolo Bari – Pescara N PN 13 – 12 (2-2, 3-4, 5-3, 3-3)

ore 15 Stadio del Nuoto di Bari

Arbitro: Lombrado

Waterpolo Bari: Tramacera, Conte, De Risi (1), Scamarcio, Provenzale (5), Chieco (1), Padolecchia (2), Santamato, Di Pasquale (3), Carnevale, Palmisano (1), Di Cosola, Martiradonna. Allenatore: Antonello Risola

 

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L’ESTATE 2016 È ALLO STADIO DEL NUOTO DI BARI! 

L’estate 2016 sta arrivando allo Stadio del Nuoto di Bari. Tutto il relax, il divertimento e il Sole della bella stagione saranno finalmente a portata di mano. Nell’area esterna della nostra struttura, dotata di tutti i comfort, potrai dedicarti al nuoto libero, alla lettura di un bel libro sul lettino o semplicemente al piacere di stare in compagnia sotto l’ombrellone.

Orari apertura: lun-ven ore 10-18 | sab-dom ore 10-19

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Avversari forti e motivati: la Waterpolo Bari alla prima sconfitta nel big match di Latina

Sconfitta con onore. Ma ancora capolista. La Waterpolo Bari conosce la prima battuta d’arresto della stagione contro il forte Latina. Nella trasferta laziale finisce 8 a 4 per la squadra che, alla vigilia del campionato, era accreditata come la super favorita ma che, nonostante la vittoria, rimane due punti sotto la capolista biancorossa. A quattro giornate dal termine del Girone 3 della serie B nazionale di pallanuoto, la classifica recita: Waterpolo 39, Latina 37. L’onda lunga fatta di tredici vittorie su tredici partite dei ragazzi allenati da Antonello Risola s’infrange contro la forza fisica e il furore agonistico di una squadra che aveva l’ultima chance per aprire i giochi per il primo posto. Capitan Di Paquale e compagni sapevano che avrebbero incontrato grandi difficoltà trovandosi difronte la voglia dei padroni di casa di rimontare e dimostrare di non essere inferiori. Sono andati sotto di quattro reti, hanno avuto la forza di rimontare, ma alla fine hanno dovuto cedere tra i flutti di una vasca incandescente, dove è andata in scena una vera e propria battaglia agonistica combattuta a colpi di bracciate, nuoto, duelli spalla a spalla, velocità e sagacia tattica. Buona comunque la prestazione delle calottine biancorosse. Ottima quella del numero uno, Tramacera, che ha impedito agli avversari di ottenere un risultato più largo. “Partita dura, tirata e molto fisica – racconta a fine incontro Risola -. Ha vinto la squadra che ha sbagliato meno e ha sfruttato meglio i nostri errori. Abbiamo subito un parziale di 4 a 0, ripreso il terzo tempo sul 4 a 3, poi loro sono stati bravi a punirci immediatamente, dopo aver avuto noi le migliori occasioni da gol. Da sottolineare la bella prestazione del nostro portiere, Francesco Tramacera”. Risola prova a ragionare sulle ragioni della sconfitta e riprendere il filo della concentrazione che ha permesso al gruppo di vivere una stagione fantastica. “Il campo scoperto, la poca disciplina offensiva e alcune disattenzioni difensive nostre – spiega – sono state a parer mio le cause principali della sconfitta. Non sento, però, di dover rimproverare nulla ai ragazzi. Non diventiamo brocchi certo alla prima sconfitta. Siamo sempre primi con due lunghezze di vantaggio. Dobbiamo continuare sulla nostra strada”. Lunedì la squadra torna ad allenarsi e martedì si godrà lo spettacolo allo Stadio del Nuoto della sfida di World League femminile Italia – Olanda. Poi, la testa, sarà indirizzata alla difesa del primato in campionato.

 

La Cronaca

Primo tempo. Le squadre si rispettano. Si scrutano e, perché no, si temono. Il risultato è che la partita, dopo lo sprint per la prima palla, ha un inizio non propriamente spettacolare, ma denso di movimenti tattici, attenzioni difensive, qualità dei singoli e ottima organizzazione dei collettivi, che dimostrano di essere i migliori del torneo. Latina prova a forzare e rompere l’equilibrio in vasca. Nuota tanto. Cerca di far valere forza fisica e fattore campo. Ma i ragazzi di Risola emergono sempre alla grande dall’acqua dell’impianto laziale, sfiorano anche loro il vantaggio e ringraziano il portierone Tramacera, in grado di parate da fuoriclasse in più di un’occasione. Al termine della frazione, però, il tabellone segna 0 a 0.

 

Secondo tempo. La squadra allenata da Tofani capisce che deve dare molto di più per superare la capolista e forza nuoto, tempi e giocate. L’inizio è uno tremendo sprint. Il risultato li ripaga. Conquistano palla contesa a centrovasca e su azione in velocità sbloccano il risultato dopo 19”, con Aiello. Passano meno di 30” e Grossi raddoppia nel tripudio dell’impianto laziale. La Waterpolo accusa il colpo e i padroni di casa ne approfittano, sfruttando al meglio controfughe e superiorità numeriche. A 5′ e 44” dalla sirena, il risultato diventa 4 a 0 per la squadra di Tofani, con le reti di Sabioni e Campana. Sul filo dei 30”, Provenzale apre le marcature Waterpolo. Sembra, però, non incidere sulla partita. Tramacera continua a compiere prodezze e il monologo dei pontini pare poter schiacciare in maniera definitiva le velleità baresi. Ma a 30” dal suono della sirena, Carnevale riapre la partita. La frazione si chiude sul 4 a 2 Latina.

 

Terzo tempo. È forse il più combattuto. Il più equilibrato. I due gol ridanno speranza e vigore ai ragazzi di Risola e i laziali iniziano a temere la rimonta. Circostanza che sembra materializzarsi al primo assalto Waterpolo che, a 7′ e 19”, fa 3 a 4, con Santamato. La frazione prosegue combattutissima. I biancorossi sfiorano più volte il pareggio, mostrando la loro forza e il piglio della capolista. Ma nonostante contrasti, nuoto e prodezze degli avanti, il risultato rimane sul più uno Latina.

 

Quarto tempo. I padroni di casa temono l’aggancio della Waterpolo, reagiscono, sfruttano l’espulsione temporanea di Chieco e, a 6′ e 47”, si portano sul 5 a 3. Dopo 30” e un’ingenuità della quadra di Risola, Aiello sigla il 6 a 3. Tramacera salva ancora sulla superiorità numerica avversaria, ma per la Waterpolo diventa difficilissimo riaprire l’incontro che, a 1′ e 20” dal suono della sirena, Sabioni chiude definitivamente, portando i suoi sul 7 a 3. I gol di Di Pasquale e ancora Aiello, chiudono i conti sull’8 a 4 Latina. Sabato prossimo allo Stadio del Nuoto arriverà il fanalino di coda Perugia.

Latina Pallanuoto – Waterpolo Bari 8 – 4 (0-0, 4-2, 0-1, 4-1)

sabato 30 aprile, ore 15

Arbitro: Mirko Schiavo

Waterpolo Bari: Tramacera, Carbone, De Risi, Scamarcio, Provenzale (1), Chieco, Padolecchia, Santamato (1), Di Pasquale (1), Palmisano, Carnevale (1), Di Cosola, Martiradonna.

Allenatore: Antonello Risola

 

 

 

Classe e determinazione: la Waterpolo Bari domina in casa Zeronove Roma

Tredici su tredici e 13 a 3. Una Waterpolo Bari in versione schiacciasassi risolve senza problemi la pratica Zeronove Roma e si conferma capolista a punteggio pieno del Girone 3 della serie B nazionale di pallanuoto. Risultato che le permette di affrontare la delicata trasferta di Latina, di sabato prossimo, contro la seconda in classifica, squadra ritenuta favorita ai nastri di partenza, con cinque punti di vantaggio a cinque turni dal termine della stagione regolare. L’entusiasmo allo Stadio del Nuoto è oramai straripante e accompagna i ragazzi allenati da Antonello Risola come un’onda inarrestabile, mentre l’impianto barese ha in pratica fatto il collaudo, per il grande appuntamento di martedì 3 maggio, quando ospiterà il Setterosa di Fabio Conti contro l’Olanda, per le qualificazioni di World League. Partita senza storia quella di oggi, che capitan Di Pasquale e compagni hanno fatto propria entrando in vasca con foga, concentrazione e classe. Elementi che le hanno permesso di guadagnare un vantaggio di 7 a 0 a poco più di due minuti dal termine della seconda frazione. La squadra di Francesco Zangari ha potuto far ben poco difronte alla determinazione delle calottine biancorosse che, da lunedì, dopo il selfie di rito scattato questo pomeriggio sotto gli salti, potranno concentrarsi totalmente alla sfida dell’anno, contro Latina.

 

Cronaca

 

Primo tempo. Basta poco per capire come andranno le cose oggi in vasca. I ragazzi di Risola, che ritrovano per l’occasione De Risi e Carnevale, conquistano lo sprint per giocare la prima palla e partono subito all’attacco. Intensità, nuoto, velocità, palla che circola a ritmi vertiginosi. Per Zeronove c’è poco spazio per replicare. A 6′ e 07” è Enrico Provenzale a sbloccare la partita. Ed è lo stesso numero cinque a raddoppiare dopo un minuto e mezzo. La Waterpolo difende alla perfezione e sfrutta al meglio le controfughe. Zeronove è in evidente difficoltà quando i biancorossi accelerano e il risultato ne è la perfetta conseguenza, con la tripletta del matador barese e il primo dei quattro gol di giornata di Padolecchia, racchiusi in un minuto, quello finale. Al suono della sirena il tabellone recita Waterpolo Bari 4 Zeronove 0.

 

Secondo tempo. La frazione ricalca quella precedente. Capitan Di Pasquale e compagni continuano a tenere piedi e mani sull’acceleratore e il vantaggio si allarga inesorabilmente. I biancorossi vincono il possesso palla iniziale e al primo assalto Santamato fa 5 a 0. Passa meno di un minuto e arriva il secondo gol di Padolecchia. Lo Stadio del Nuoto è in visibilio. La Waterpolo è pressoché perfetta. A 2′ 35” dal suono della sirena arriva il 7 a 0. Passano venti secondi e Zeronove muove per la prima volta la parte a lui dedicata del tabellone elettronico. Somiglia a un gol della bandiera cui replica comunque il tredici di casa, con Carbone, a un minuto dal termine, per il più 7.

 

Terzo tempo. Il risultato di 8 a 1 è una sentenza, ma la Waterpolo non è ancora sazia e al primo assalto, ancora con Roberto Santamato, fa 9 a 1. A questo punto i ragazzi di Risola alzano il piede dall’acceleratore e badano a gestire il possesso palla al limite dei 30 secondi. L’allenatore concede spazio agli uomini che hanno meno minuti nelle braccia e nelle gambe. Zeronove ha il tempo di accorciare le distanze, ma Di Pasquale ristabilisce il divario. La frazione si chiude sull’11 a 2.

 

Quarto tempo. È una sorta di passerella. Bravi i ragazzi di Risola a renderla tale al cospetto di un avversario sfiancato dal suo gioco, ma che si presentava allo Stadio del Nuoto con discrete credenziali. Poche emozioni in acqua e tanto entusiasmo sugli spalti. C’è il tempo per vedere i gol di Di Pasquale e Santamato per i biancorossi e Calzavara per gli ospiti. La partita finisce nel tripudio del tifo barese, fra una settimana arriva uno dei crocevia della stagione.

 

 

 

 

 

Waterpolo Bari – Zeronove Roma 13 – 3 (4-0, 4-1, 3-1, 2-1)

sabato 22 aprile, ore 15

Stadio del Nuoto di Bari

Arbitr: Barletta

Waterpolo Bari: Tramacera, Carbone (1), De Risi Scamarcio, Provenzale (3), Chieco (1), Padolecchia (4), Santamato (2), Di Pasquale (2), Di Cosola, Carnevale, Palmisano, Martiradonna.

Allenatore: Antonello Risola