Forza. Nuoto. Astuzia. Tecnica. Tattica. Spirito di gruppo.

Dall’acqua di una piscina emerge tutta la bellezza e la complessità di uno sport fatto di sacrifici, allenamenti e passione. La pallanuoto è questo e tanto altro. Sorrisi, come amarezze. Amicizia e lotta in campo.
Nei 30 metri per 20 del campo di gara, si assiste spesso a vere e proprie battaglie sportive, condite da duelli fisici, confronti tattici e colpi di classe, che rendono questa disciplina tra le più spettacolari e complete, da seguire e da praticare. Fin dal fischio d’inizio, l’energia in acqua la si misura tra gli schizzi d’acqua procurati dalle bracciate dei contendenti, pronti ad acciuffare per primi la palla posta al centro del rettangolo dall’arbitro e iniziare così la prima azione d’attacco. Da quel momento in poi, velocità e potenza, agilità e visione di gioco, provano ad affiorare tra i 14 protagonisti in vasca, sette per squadra, pronti a prevalere sugli avversari.
Il gol è l’essenza del gioco. È il risultato finale che appaga l’intero collettivo di un lavoro che parte da lontano. Dagli allenamenti quotidiani, fuori e dentro la vasca, condotti dal preparatore atletico. Dai suggerimenti e le scelte dell’allenatore. Dal portiere, ruolo solitario dalla calottina rossa, pronto a respingere i tiri avversari, dare sicurezza ai propri compagni e impostare per primo azioni e controfughe. Dalla forza dell’attenzione e la forza della difesa pronta ad arginare gli avanti avversari. Dalla capacità di saper gestire i 30 secondi per l’attacco e trovare la migliore soluzione per concludere a rete, magari sfruttando la superiorità numerica temporanea decretata dall’arbitro per un fallo.
Il gol, dunque. Frutto di un tiro a schizzo, o magari un tap-in ravvicinato, un tiro cosiddetto a sciarpa o a colonnello. Il movimento delle gambe subacqueo della bicicletta, permette ai giocatori di levarsi sopra l’acqua quasi fino alla vita, per liberare le mani all’opposizione in difesa, alla finta, al passaggio o al tiro. Non solo il gol, quindi. Ma anche le palle rubate, i falli e il tempo guadagnato. Nelle quattro frazioni di gioco va in scena tutto questo, espressione di una preparazione atletica di livello, assieme a disciplina e grande correttezza.
I valori della pallanuoto sono prima di tutto etici e sportivi. Con gli avversari si lotta in acqua duramente, con mani, braccia e gambe, ma al fischio finale ci si saluta con rispetto e voglia di tornare presto ad affrontarsi di nuovo.

(Scritto da Gino Martina – Addetto Stampa Waterpolo Bari)