La vittoria sfugge nell’ultimo affondo per la Waterpolo Bari contro la capolista Roma Arvalia

 

Orgoglio. Concentrazione. Ira. E vittoria sfumata a due secondi dalla fine. La Waterpolo Bari gioca una grande partita contro la capolista Roma 2007 Arvalia (squadra che ha sempre vinto in questo torneo), ma non riesce ad andare oltre il pareggio (11 – 11), nella 14esima giornata del Girone 3 della serie B nazionale di pallanuoto. I ragazzi di Fabio Valenti giocano come meglio non potevano, rispondendo bene alle sollecitazioni arrivate in settimana dall’allenatore siciliano, dopo la sconfitta in trasferta col Pescara. Ma il risultato non premia, purtroppo, lo sforzo di capitan Di Pasquale e compagni che contestano più di una decisione dell’arbitro Ferrari, soprattutto su un paio di possibili rigori negati. Le proteste delle calottine biancorosse sono state veementi, fino a condizionare l’incontro. Nel terzo tempo proprio Di Pasquale si è fatto espellere dal direttore di gara per proteste, privando la squadra di un prezioso centroboa. Circostanza che ha inqualche modo influito nel finale di partita. L’espulsione di Provenzale a 5” dal suono finale della sirena, ha poi fatto il resto. La Roma, squadra forte ed esperta, non a caso prima a punteggio pieno fino a oggi, ha sfruttato al meglio la situazione realizzando il pareggio quasi a tempo scaduto. Una beffa per il sette barese e per gli oltre 300 spettatori presenti sugli spalti dello Stadio del Nuoto. Alla Waterpolo non riesce così per un soffio la vendetta dopo la sconfitta dell’andata al Foro Italico, la prima stagionale per i biancorossi, dove era finita 12 a 10 per Roma. Ma rimane la consapevolezza di un gruppo di giocatori in grado di battere chiunque in questa categoria e lottare per la promozione. La Waterpolo raggiunge quota 28 punti in classifica e rimane al terzo posto. Roma 2007 arriva a 37 punti, ma rischia l’avvicinamento in vetta del Pescara. I complimenti alla squadra arrivano comunque da tutto lo staff, a partire da Valenti: “I ragazzi hanno tirato fuori l’orgoglio – spiega a fine partita l’allenatore catanese – e meritavano di vincere. Hanno dato davvero tutto dimostrando di non essere secondi a nessuno. Sono stati penalizzati dalle decisioni arbitrali. C’erano due azioni da rigore in nostro favore – prosegue Valenti – e, ne sono certo, almeno in una il fallo era netto. Subire l’ultima azione in inferiorità numerica, poi, è stata una vera condanna. Ringrazio la squadra per la prestazione. L’unico rammarico è che se avessero giocato con questo spirito anche a Pescara, oggi saremmo in piena zona play off”. Belle parole anche da parte di Sergio Gallo, segretario del club biancorosso: “I ragazzi hanno sfoderato un’ottima prestazione. I complimenti vanno davvero a tutti. Mi sento di fare un considerazione particolare per il nostro portiere, Tramacera, e per Chieco. È un giovane classe ’99 che sa rendersi protagonista con le squadre più forti, segno che la società sta lavorando al meglio per far crescere i il settore giovanile e competere per traguardi sempre migliori”.

Waterpolo Bari – Roma Arvalia 2007 11 – 11