La Waterpolo Bari batte Catania e torna in zona play off

«Sono contento per il risultato. Ma potevamo fare meglio, soprattutto in difesa». Antonello Risola non è del tutto soddisfatto. Nonostante la sua Waterpolo Bari abbia appena battuto Nuoto Catania (13 a 11), seconda forza del girone Sud della serie A2 di pallanuoto, e sia ripiombata in zona play off, pretende di più dai suoi giocatori. È una classifica cortissima quella alle spalle della capolista Nuoto Roma (40 punti), con quattro squadre nell’arco di tre punti. I biancorossi hanno approfittato della assenze importanti di Kacar e Privitera tra i siciliani e della sconfitta casalinga della Campolongo RN Salerno, proprio contro Roma, scavalcandola a quota 32 punti. A sei giornate dal termine tutto può succedere e il club presieduto da Emanuele Merlini non si nasconde più: proverà fino alla fine a rimanere tra le prime quattro della classe. Un risultato preziosissimo per un collettivo al suo esordio in serie A, che punta a crescere di settimana in settimana. La vittoria di quest’oggi è maturata grazie a una condotta di gara un po’ altalenante, che fino agli inizi del secondo tempo ha visto capitan Di Pasquale e compagni giocare alla perfezione e portarsi sul 5 a 2. Il vantaggio, però, è stato dilapidato, probabilmente per un calo di tensione difensivo nella restante parte della frazione. Al cambio campo, però, si è presentata una Waterpolo attenta, soprattutto in difesa, con un gran lavoro dei singoli e del collettivo, che ha permesso di piazzare altri due parziali, alla lunga risultati decisivi. «Dobbiamo capire che se siamo in grado di difendere bene – spiega Risola – possiamo arrivare con più lucidità sotto la porta avversaria e costruire più agevolmente le vittorie. Siamo comunque stati bravi ad approfittare delle assenze di Catania, squadra fortissima, vera e propria corazzata, e vincere. Non guardiamo la classifica. Pensiamo ad affrontare gli avversari concentrati, partita dopo partita, e a fine campionato vedremo dove arriveremo». Anche il presidente Merlini la pensa come Risola: «Potevamo offrire una prestazione migliore, anche se di fronte avevamo una squadra di altissimo livello, una sorta di modello per noi. Catania e la Sicilia rappresentano un punto di riferimento importante nel panorama nazionale della pallanuoto. Batterli, significa aver raggiunto un’altra tappa del nostro percorso di crescita. Ora, per la corsa play off, non ci tireremo indietro. Sappiamo che ci sono squadre più forti di noi, ma cercheremo di dare il massimo contro tutti». Sabato prossimo, la Waterpolo Bari farà visita all’altra squadra catanese, Muri Antichi. Avversario forte in casa, in grado di mettere in difficoltà chiunque. Sarà l’ennesima prova di maturità per i Reds e i loro sogni play off.

Cronaca

 

Primo tempo. Dopo una prima fase di studio e un paio di interventi di entrambi i portieri, è Roberto Santamato a trovare la via della rete, a 2’ e 20”. Sull’azione successiva arriva l’immediato pareggio siciliano, con il gol di Condemi, in superiorità numerica, per l’espulsione temporanea di Sassanelli. La frazione prosegue sul filo di un sostanziale equilibrio, con due occasioni per parte con l’uomo in più, non sfruttate. Ma nell’arco di 26”, La Waterpolo mette a segno il primo break, grazie alle due conclusioni vincenti di Federico Patti, la seconda a 1’ e 04” dalla sirena. La risposta catanese arriva, però, sull’azione successiva e il gol di Stojcic, che fissano il risultato sul 3 a 2 per i ragazzi di Risola.

 

Secondo tempo. La sensazione è che la Waterpolo possa approfittare al meglio delle assenze pesanti nella squadra allenata da Dato. E i primi minuti sembrano confermare le ambizioni biancorosse. Dopo 35”, gli arbitri decretano un rigore per fallo di Catania. Alla battuta si presenta il bomber Enrico Provenzale, che non sbaglia. Passa poco più di un minuto ed è Santamato a far esplodere lo Stadio del Nuoto, con la rete del 5 a 2. L’ottimo lavoro della fase difensiva dell’intero collettivo, supportata dai vari Sassanelli, Scamarcio, Palmisano e il sacrificio di Padolecchia, limitano gli attaccanti siciliani, che non trovano soluzioni semplici davanti alla porta difesa da Tramacera. Ma il gol a due minuti dalla sirena di Stojcic, con l’uomo in più, carica gli ospiti e, di contro, ha un effetto negativo sui ragazzi di Risola. Le conclusioni di Catania e ancora Stojcic regalano infatti, rimonta e il pareggio alla seconda della classe. Sul 5 a 5 si va al cambio campo.

Terzo tempo. Al primo assalto, Di Pasquale riceve e difende palla davanti a Graziano. Russo commette fallo sul centroboa biancorosso e gli arbitri decidono per il rigore. Provenzale non sbaglia e riporta avanti la Waterpolo Bari. Passano appena 15″ e i ragazzi di Risola operano un altro strappo: palla rubata da Santamato a centrovasca, che la difende alla grande sul ritorno di un avversario e serve Provenzale, per il 7 a 5. Catania sembra in difficoltà, ma proprio nel momento più critico, trova la forza per accorciare, a 5’ 35”, con un gran tiro dalla distanza di Maiorino, che fa 6 a 7. Passano appena 20”, gli ospiti sfruttano l’espulsione temporanea di Palmisano e arrivano nuovamente al pareggio, con La Rosa. Sembra un’altra mazzata per i biancorossi che, però, come sempre, dimostrano di avere un grande carattere e saper reagire, con la calma, predicata a più riprese da Risola dalla panchina, assieme alle imprecazioni sugli errori in vasca, soprattutto in difesa. La squadra torna a difendere al meglio e il risultato cambia di conseguenza. In meno di due minuti la Waterpolo piazza un parziale di 3 a 0, dopo che Catania ha sciupato l’azione del possibile vantaggio, con l’uomo in più. Situazione di vantaggio numerico che diventa congeniale, invece, per i biancorossi, bravi a trovare le soluzioni vincenti, prima di Sassanelli, a rete di potenza. Poi, è Di Pasquale ad andare in rete (a 1’ e 23” dalla sirena), servito in velocità per uno splendido tap in sotto l’incrocio dei pali. A39” dalla sirena, è Nosovic a sfruttare al meglio il lavoro dei compagni, piazzando un diagonale da sinistra verso destra, che trova il varco giusto per battere Graziano. Al suono della sirena il tabellone segna 10 a 7 Waterpolo Bari.

 

Quarto tempo. Il grande lavoro difensivo prosegue e, al primo attacco, la Waterpolo produce un solco tra sé e l’avversario. Bellissima azione in velocità dei biancorossi, palla a Santamato, che non sbaglia il più 4, a 7’ e 03” dal termine. Il pubblico sugli spalti è in delirio. La vittoria è lì, a portata di mano. A 6’ e 09”, però, i biancorossi provano a far venire qualche brivido ai propri tifosi. Conquistano palla in difesa, sbagliano il lancio per la controfuga di Sassanelli e permettono la contro controfuga ai siciliani: la palla termina nelle mani di Catania che finta il primo tiro per poi battere d’astuzia Tramacera. Si teme ancora una rimonta degli ospiti. Ma a tranquillizzare tutti è Sassanelli che, servito dai compagni, su azione da uomo in più, batte ancora Graziano, a 5’ e 32” dalla sirena finale. A questo punto i ragazzi di Risola provano a gestire il risultato e arrivare alle conclusioni sul filo dei secondi. Dopo 21”, però, Torrisi trova la un tiro vincente, per il meno tre. Ma un minuto dopo, Provenzale prende palla sullo scadere del tempo a disposizione e, con missile, batte ancora il numero uno siciliano, questa volta da posizione centrale. È l’apoteosi. Il pubblico sente la vittoria in tasca. E l’espulsione definitiva di Palmisano non scalfisce le certezze dello Stadio del Nuoto, nonostante i gol di La Rosa e ancora Torrisi, nell’ultimo minuto e mezzo. La Waterpolo batte la seconda in classifica e irrompe nuovamente in zona play off.

 

Sedicesima giornata serie A2 (girone Sud)

Stadio del Nuoto di Bari, sabato 1 aprile 2017, ore 15

Waterpolo Bari – Nuoto Catania 13 – 11 (3-2, 2-3, 5-2, 3-4)

Arbitri: Stefano Alfi e Massimiliano Sponza.

Usciti per limite di falli Palmisano e Patti nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Waterpolo Bari 4/9 + 2 rigori; Nuoto Ct 5/12. Spettatori 250 circa.

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio, Sassanelli (2), Scamarcio, Provenzale (4), Nosovic (1), Padolecchia, Santamato (3), Di Pasquale (1), Palmisano, Celemente, Patti (2), Orsi. All.: Antonello Risola