Pesano le assenze: la Waterpolo perde con Muri Antichi Catania

«Peccato perché abbiamo fatto una buona prestazione in fase difensiva interpretando bene sia le situazioni con uomo pari che con uomo in meno. Ci è mancata però la giusta lucidità in attacco, anche a causa delle tante assenze». Una Waterpolo Bari rimaneggiata, priva di ben quattro titolari (De Bellis, Palmisano, Padolecchia e De Risi), esce sconfitta dall’acqua della Piscina Scuderi di Catania. Ad avere la meglio al termine di 32minuti di gioco davvero difficili, come si evince dalle parole dell’allenatore Antonello Risola, rilasciate a fine gara, è Muri Antichi per 8 a 4. Un risultato che fa scivolare i biancorossi fuori dalla griglia play off, scavalcati al quarto posto nuovamente dalla Rari Nantes Campolongo Salerno, vincitrice a Frosinone. Determinante, ai fini della sconfitta, il parziale di 5 reti a 0 imposto dai padroni di casa a cavallo tra il secondo e il terzo tempo, che ha permesso agli uomini di Puliafito di portarsi sul 6 a 2 prima di riprendere il gioco per l’ultima frazione. Un distacco risultato pesante e determinante, maturato nonostante sia stata la Waterpolo a portarsi avanti (2 a 1), con Sassanelli, dopo 3 minuti e mezzo della seconda frazione (gol arrivato con l’uomo in più). Poi, passati altri tre minuti, dal pareggio siglato da Scebba, Muri Antichi ha saputo approfittare degli errori biancorossi e piazzare il parziale decisivo, con altre due reti siglate negli ultimi trenta secondi della frazione con Scirè e Indelicato. La serie è proseguita anche nel terzo con le due reti di Mucahy. Nel mezzo si è vista una Waterpolo in grado sì di contenere, tutto sommato bene, gli attacchi avversari, ma non di fare la differenza in attacco. Tante le occasioni non concretizzate per scelte sbagliate in area avversaria. Nel tredici biancorosso hanno roteato anche i giovani Meme e Valentini, assieme a De Astis, non più giovanissimo, con i suoi 51 anni, ma encomiabile nel tempo avuto a disposizione per il suo esordio in campionato. Purtroppo è mancata la forza per arrivare sotto porta nel migliore dei modi. «La prestazione non è stata malvagia – conferma Risola – ma eravamo pochi e stanchi. Eravamo troppo corti in panchina e con qualcuno che non ha reso al meglio delle proprie possibilità. Il rammarico comunque c’è, perché bastava poco di più, per lo meno per non perdere così. Loro – aggiunge Risola -, a caccia di punti salvezza, sono stati sempre sul pezzo e hanno confermato che in casa possono mettere in difficoltà chiunque. Quello di Catania si dimostra campo difficile per noi, molto caldo, con le tribune sempre piene, proprio a ridosso delle panchine. Ora dobbiamo solo ripensare a ciò che di buono siamo riusciti a fare e tuffarci subito nell’impegno della gara successiva». I prossimi tre turni (il campionato riprende fra quindici giorni) vedranno Provenzale e compagni impegnati in un tour de force, con la capolista Roma allo Stadio del Nuoto (22 aprile) e con Latina e RN Salerno in trasferta. Ma prima c’è da risposarsi per la pausa pasquale.

 

Diciasettesima giornata serie A2 (girone Sud)

Piscina F. Scuderi di Catania, sabato 8 aprile 2017, ore 16.45

Muri Antichi Catania – Waterpolo Bari 8 – 4 (1-1, 3-1, 2-0, 2 -2)

Arbitri: Andrea Baretta e Fabio Brasiliano.

Spettatori 200 circa; superiorità numeriche M.Antichi 5/9, Wp Bari 3/7; uscito per limite di falli a 4’31” del quarto tempo Sassanelli del Wp Bari.

Waterpolo Bari: Tramacera, Gregorio, Sassanelli (1), Scamarcio, Provenzale (2), Nosovic (1), Mema, Santamato, Di Pasquale, Valentini, De Astis, Patti, Orsi. All.: Antonello Risola

Ufficio stampa Waterpolo Bari