Parte l’8 giugno il grande Campus estivo dello Stadio del Nuoto

Chiude la scuola, apre il Campus dello Stadio del Nuoto. A Bari, l’estate è fresca, è sport, è nuoto, è acqua, divertimento e attività sportiva. È la possibilità per i più piccoli e per i ragazzi (il Campus è dedicato all’ampia fascia di età che va dai 3 ai 14 anni) di socializzare, sfrenarsi, imparare una disciplina sportiva.
C’è solo l’imbarazzo della scelta: pallavolo, calcetto, pallacanestro, pallamano, calcio-tennis, percorsi motori. E, naturalmente, nuoto, pallanuoto, nuoto sincronizzato, canoa polo e, perfino, equitazione. Opportunità per crescere assieme, in squadra, in gruppo e a istruttori e insegnanti esperti e capaci di accendere la passione tra i più giovani.
Dall’8 giugno al 12 settembre, dal lunedì al venerdì, si apriranno le porte di uno dei più grandi campi estivi del territorio. Sicuramente uno dei più attrezzati, perché allo sport e le altre attività ludiche, si affiancano anche laboratori creativi e di lingua inglese. Sono i laboratori di attività percettivo manipolative, grafico pittorici e di arti manipolative, dove bambini e ragazzi potranno apprendere tecniche di disegno, pittura, scultura e artigianato, esprimendo al meglio la propria fantasia e creatività.
Tanti bambini hanno partecipato al concorso creativo “La piscina che vorrei”. I loro disegni, carichi di colori e fantasia sconfinata, sono esposti proprio all’ingresso dell’impianto delle Piscine comunali.
Non basta. Perché allo Stadio del Nuoto, questa estate, bambini e ragazzi potranno imparare, migliorare o semplicemente esercitare il proprio inglese. Tutti potranno svolgere le attività scelte e passare l’intera giornata ne Campus, perché ci sarà anche la possibilità di pranzare tutti insieme.
Energia, freschezza e compagnia. Al Campus estivo dello Stadio del Nuoto ce ne sarà tanta.

Per avere informazioni basta contattare la segreteria via telefono o via e-mail.
INFO • via di Maratona, 3 • Bari • 080-5346509 • segreteria@stadiodelnuotobari.it

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scuola di nuoto per bambini bari

Bimbi in vasca, consigli di lungimiranza acquatica

Perché devo portare mia/o figlia/o in piscina? Vuole fare danza, calcio, basket, pallavolo e del nuoto non ne vuole sapere. Quante volte queste parole sono rimbombate nella mia testa tra bollicine e tavolette, con protagonisti bambini d’età diverse, tra i 5 e gli 8 anni: tante, forse mai troppe. Una risposta valida al quesito genitoriale non c’è, perché, giusto per citare una delle tante variabili di situazione, ogni età ed ogni sesso ha bisogno di un approccio differenziato. Una soluzione di base al quesito invece esiste. Iscrivere vostro figlio in piscina: scommettere sulla capacità dei propri figli di capire che quello che noi genitori facciamo per loro è una cosa giusta, utile. Provare, senza mai dubitare nelle capacità dei bambini di adattarsi ad una situazione nuova: sanno essere molto più in gamba di noi adulti quando vengono messi alla prova.
Spesso dietro questa domanda c’è anche l’insicurezza dei genitori, la paura che il proprio figlio non sia all’altezza di una nuova sfida, che non venga curato e coccolato come avviene a casa. Non è così: la scuola nuoto di una piscina rende tutti uguali, in vasca non esiste quello alto e quello basso, è un luogo molto più democratico del resto del Paese reale. L’agonismo arriva dopo: prima si insegnano le basi, per cavarsela dentro e fuori dall’acqua (nello spogliatoio, per esempio, ‘Palestra’ di autonomia e di ordine personale). Il talento viene fuori nel medio periodo ma a volte all’improvviso, e lì si apre un capitolo, stupendo e ricchissimo (di sacrifici), impossibile da descrivere in poche righe.
Se vostro figlio percepisce la vostra insicurezza nell’iscrizione alla scuola nuoto è finita: se invece, accompagnate vostro figlio in piscina con il sorriso sulle labbra, nonostante le difficoltà del quotidiano, e sempre consapevoli del benessere a lungo e ampio raggio che solo il nuoto può dare ai bambini, della professionalità delle persone ai quali li affidate, vedrete che pian piano le richieste di altri sport diventeranno meno pressanti…e alla fine del corso vi chiederà di iscriversi…in piscina naturalmente.

(Scritto da Antonella Ardito – Istruttrice di Nuoto e Acquagym)