Sconfitta pesante per la Waterpolo Bari a Pescara

È andata male. La Waterpolo Bari non riesce a compiere l’impresa e cede nettamente in casa del Pescara, nella 13esima giornata del Girone 3 della serie B nazionale di pallanuoto. Gli abruzzesi vincono per 11 a 6, controllando il match fin dai primi minuti. I biancoazzurri, favoriti per la promozione ai nastri di partenza del campionato, sono scesi in vasca carichi e concentrati, per non permettere alle calottine biancorosse di scavalcarli in classifica e vendicare la sconfitta dell’andata allo Stadio del Nuoto, dove Di Pasquale e compagni s’imposero 9 a 6. La partita era decisiva per comprendere chi delle due avesse più possibilità di chiudere il torneo al secondo posto e accedere ai play off promozione. Pescara vince, si conferma seconda e allunga a più quattro in classifica sulla Waterpolo, con 31 punti. I ragazzi allenati da Fabio Valenti non riescono ad arginare il furore agonistico della squadra abruzzese, che sfrutta al meglio il turno casalingo dentro il bell’impianto de Le Naiadi, nonostante l’impegno profuso in acqua.

 

Cronaca Sembra partire bene la squadra di Valenti. Alla prima azione la palla finisce tra le mani di Padolecchia che porta in vantaggio le calottine biancorosse. Ma la reazione del Pescara è veemente. Nel giro di tre minuti gli abruzzesi vanno a segno tre volte e chiudono la frazione in vantaggio per 3 a 1.

 

Nel secondo quarto la partita è più vibrante e scivola su un equilibrio spezzato di continuo dai botta e risposta delle due formazioni. Padolecchia e De Bellis riescono a tenere a galla la Watepolo andando a segno una volta a testa. Bello il gol di Padolecchia che approfitta di una ribattuta per alzarsi la palla e concludere rapidamente, insaccando alle spalle del portiere Zicolella. Nei minuti finali, però, emerge ancora la forza e la concentrazione degli abruzzesi che vanno a segno con Sarnicola sottorete e Provenzano dalla lunga distanza. Il tempo termina con Pescara avanti 6 a 3.

 

Nel terzo tempo la partita si combatte più sul nuoto. La palla e l’acqua schizzano nell’impianto pescarese con più frequenza. La Waterpolo prova ad accorciare le distanze e l’occasione arriva col rigore decretato dall’arbitro a 5 minuti dalla sirena. Questa volta Padolecchia non è efficace come in precedenza e sbaglia il tiro libero. È invece Pescara che si porta a 7 con un fendente dalla media distanza del capitano e capocannoniere D’Aloisio. La Waterpolo prova a rimanere in partita e risponde col centroboa Marcello De Risi, capace di concretizzare l’azione d’attacco dei biancorossi e ristabilire il meno tre. Nei secondi successivi, Bari migliora nella fase difensiva, tanto da respingere i tentativi di Pescara di sfruttare le superiorità numeriche. Ma è in attacco che la squadra di Valenti soffre non trovando soluzioni adeguate. Il terzo tempo si chiude con un gol a testa.

L’ultima frazione inizia male per la Waterpolo. Fischio dell’arbitro. Palla guadagnata da Pescara a centrovasca. Scambio in attacco e fiondata di Provenzano da oltre dieci metri per l’8 a 4 dei padroni di casa. Nonostante i numerosi errori, la Waterpolo va a segno ancora con capitan Di Pasquale in posizione di centroboa e ristabilisce le distanze, sull’ 8 a 5 Pescara. Ma dopo l’ennesimo passaggio sbagliato in zona d’attacco degli uomini di Valenti, i biancoazzurri vanno in controfuga e siglano a 4 minuti dal suono della sirena il 9 a 5, con Gobbi. Poi, Pescara dilaga. Si permette di sbagliare un rigore ma va a segno altre due volte, la seconda con Gobbi. A 1’ 39” dal termine, il risultato è di 11 a 5. Che diventa 11 a 6, grazie a una bella palombella di Chieco. La partita termina così, con Pescara lanciata verso i play off e la Waterpolo che dovrà ricompattarsi per riprendere la propria corsa, a cominciare da sabato prossimo, quando nell’acqua dello Stadio del Nuoto, scenderà la capolista Roma 2007 Arvalia.

 

Pescara – Waterpolo Bari 11 a 6 (3-1, 3-2, 1-1, 4-2)

 

Pescara: Zicolella, Colasante, Sarnicola (3), Casini, De Ioris, Di Nardo (1), Giordano (1), Provenzano (3), Di Ferdinando, D’Aloisio (1), Gobbi (2), D’Amario, Di Fonzo.

Waterpolo Bari: Tramacera, Battista, De Risi (1), Di Cosola, Provenzale, Chieco (1), Padolecchia (2), Santamato, Di Pasquale (1), Carnevale, De Bellis (1), Palmisano, Matera. All.: Fabio Valenti

 

Arbitro: Braghini

 

scuola di nuoto per bambini bari

Bimbi in vasca, consigli di lungimiranza acquatica

Perché devo portare mia/o figlia/o in piscina? Vuole fare danza, calcio, basket, pallavolo e del nuoto non ne vuole sapere. Quante volte queste parole sono rimbombate nella mia testa tra bollicine e tavolette, con protagonisti bambini d’età diverse, tra i 5 e gli 8 anni: tante, forse mai troppe. Una risposta valida al quesito genitoriale non c’è, perché, giusto per citare una delle tante variabili di situazione, ogni età ed ogni sesso ha bisogno di un approccio differenziato. Una soluzione di base al quesito invece esiste. Iscrivere vostro figlio in piscina: scommettere sulla capacità dei propri figli di capire che quello che noi genitori facciamo per loro è una cosa giusta, utile. Provare, senza mai dubitare nelle capacità dei bambini di adattarsi ad una situazione nuova: sanno essere molto più in gamba di noi adulti quando vengono messi alla prova.
Spesso dietro questa domanda c’è anche l’insicurezza dei genitori, la paura che il proprio figlio non sia all’altezza di una nuova sfida, che non venga curato e coccolato come avviene a casa. Non è così: la scuola nuoto di una piscina rende tutti uguali, in vasca non esiste quello alto e quello basso, è un luogo molto più democratico del resto del Paese reale. L’agonismo arriva dopo: prima si insegnano le basi, per cavarsela dentro e fuori dall’acqua (nello spogliatoio, per esempio, ‘Palestra’ di autonomia e di ordine personale). Il talento viene fuori nel medio periodo ma a volte all’improvviso, e lì si apre un capitolo, stupendo e ricchissimo (di sacrifici), impossibile da descrivere in poche righe.
Se vostro figlio percepisce la vostra insicurezza nell’iscrizione alla scuola nuoto è finita: se invece, accompagnate vostro figlio in piscina con il sorriso sulle labbra, nonostante le difficoltà del quotidiano, e sempre consapevoli del benessere a lungo e ampio raggio che solo il nuoto può dare ai bambini, della professionalità delle persone ai quali li affidate, vedrete che pian piano le richieste di altri sport diventeranno meno pressanti…e alla fine del corso vi chiederà di iscriversi…in piscina naturalmente.

(Scritto da Antonella Ardito – Istruttrice di Nuoto e Acquagym)

Lo Stadio del Nuoto torna online.

L’attesa è finita, è online il nuovo sito di Stadio del Nuoto.
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Dopo aver consultato il sito, non vi resta che passare a trovarci e vivere la nostra struttura, innovativa e facile da raggiungere, per praticare uno sport completo, rilassarvi e ricaricarvi di nuova energia.
Un team di istruttori professionisti vi guiderà al miglioramento e vi fornirà suggerimenti preziosi per ogni attività scelta.
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Un impianto di livello internazionale. Una società nuova, appassionata e pronta a crescere.

Uno staff tecnico preparato e un gruppo di giocatori pronti a dare battaglia in giro per l’Italia. La Waterpolo Bari affronta una delle stagioni più esaltanti della sua breve ma già significativa storia, all’interno della pallanuoto nazionale.
Un club che conta più che su una piscina, su uno Stadio del Nuoto. È il nome della grande struttura nata in occasione dei Giochi del Mediterraneo del ’97, organizzati in Puglia, che tutta l’organizzazione avrà in gestione per i prossimi dieci anni, tra vasche coperte, scoperte e palestra. Un impegno gravoso e gratificante allo stesso tempo, per la società presieduta da Emanuele Merlini (ex giocatore di livello), che vede impegnate giornalmente decine di persone ad assicurare corsi e attività, con il coinvolgimento di tutte le età.
Non solo pallanuoto agonistica, ma anche giovanile e ancora nuoto e nuoto sincronizzato. Ciò avviene grazie all’apporto di soci pronti a investire le proprie risorse, spinti soprattutto dalla passione.
I ragazzi della Waterpolo Bari, impegnati nel Girone 3 della serie B nazionale, sotto la guida dell’ex giocatore, Fabio Valenti, sono il fiore all’occhiello di un grande movimento di base e di preparazione all’agonismo, che cresce alle loro spalle. Loro giocano soprattutto per amore di questo sport. È per la bellezza della pallanuoto che quotidianamente dividono il loro tempo tra studio, lavoro e piscina. Rappresentano l’esempio per le nuove generazioni, pronte a seguire la loro scia in acqua e le loro giocate sugli spalti il sabato pomeriggio, giorno delle partite di campionato, tifando con la loro energia. I risultati dei sacrifici, della disciplina e degli allenamenti, sono sotto gli occhi di tutti.
La Waterpolo Bari, squadra che si potrebbe definire autarchica, formata da giocatori per lo più baresi e cresciuti agonisticamente in società della città, è in lotta per le prime posizioni di classifica e per disputare i play off promozione. Ma al di là dei risultati sul campo e delle classifiche, ciò che rende orgogliosi i propri dirigenti, è essere riusciti a creare un gruppo unito e a far ripartire un gioco capace di far divertire e arricchire di cultura sportiva l’intero territorio.

(Scritto da Gino Martina – Addetto Stampa Waterpolo Bari)