L’orgoglio non basta: la Waterpolo Bari perde contro Pescara e saluta la A

La Waterpolo Bari perde allo Stadio del Nuoto 11 a 14 contro Pescara nell’ultima partita di campionato e saluta così la serie A2 (girone Sud) di pallanuoto dopo due anni. Per agganciare gli spareggi play out, comunque, non sarebbe bastata la vittoria a capitan Di Pasquale e compagni che hanno abbandonato l’acqua dello Stadio del Nuoto visibilmente commossi. Arechi Salerno, infatti, squadra a un punto dai biancorossi fino alla vigilia ha comunque battuto in casa Roma Vis Nova e si è assicurata così un posto per giocarsi ancora la salvezza. I ragazzi allenati da Antonello Risola sono stati comunque salutati con un lungo applauso dai propri tifosi che hanno reso omaggio a un gruppo comunque formidabile, che in questi ultimi tre anni è stato in grado di centrare grandissimi risultati, raggiungendo livelli mai toccati prima da una società pugliese (basti pensare alla splendida cavalcata che lo scorso anno ha portato la Waterpolo a sfiorare alla prima partecipazione in A2 i play off promozione).

La partita di oggi si è giocata in un clima quasi surreale con gli occhi sugli spalti puntati sugli aggiornamenti in arrivo da Salerno. In acqua la squadra ha sofferto, soprattutto nella prima metà dell’incontro, nella quale ha subito la difesa attenta della compagine allenata da Mammarella e la freschezza mentale di giocatori già salvi e in cerca solo della bella prestazione. I primi due parziali e, in particolar modo il secondo, nel quale la Waterpolo non è andata a segno e ha subito tre reti, hanno dato la sensazione di una squadra oramai rassegnata e al tempo stesso nervosa. Ma al cambio campo, sul 7 a 2 Pescara, è scesa in acqua un’altra Waterpolo. Anzi, la Waterpolo che tutti i tifosi conoscono, con fervore agonistico e orgoglio. La reazione ha portato i ragazzi di Risola a portarsi sotto nel punteggio fino al meno uno siglato da Gregorio (oggi autore di cinque reti) a 4 minuti dalla sirena finale. Due controfughe con reti di D’Aloisio e Di Nardo nel volgere di meno di 20” hanno però chiuso definitivamente i conti. La splendida conclusione in diagonale di Santamato sul filo dei 30” a 4 dal termine è stata l’ultima rete di questo sfortunato campionato che ha fissato il risultato sull’11 a 14 per gli ospiti.

 Mi assumo tutte le responsabilità del caso – spiega Risola a fine gara riferendosi all’intera stagione –  non siamo retrocessi di certo oggi ma durante l’anno. La responsabilità è mia perché non siamo stati bravi ad affrontare in maniera così serena gli ostacoli nel corso della stagione. È una retrocessione pesante da subire. A freddo poi è facile da analizzare, ma di certo non mi sento di condannare nessuno per ciò che è accaduto. Non siamo stati in grado di reagire ai problemi che si sono presentati di volta in volta, li abbiamo semplicemente subiti. Io in primis avrei dovuto gestire alcune situazioni in maniera differente, ma a freddo è semplice osservarlo. Mi spiace per i ragazzi per tutto quello che hanno dato e per la passione che ci mettono e hanno messo. È un peccato. Lo sport ti regala – aggiunge – e lo sport ti toglie. Dovevamo reagire a tutti i problemi con cattiveria ma abbiamo invece affrontato alcune partite in maniera non propositiva, Non c’eravamo con la testa e ora ci ritroviamo con questo risultato. I mezzi per salvarci li avevamo ma è vero anche che al completo forse abbiamo disputato solo due partite. Ci sono state una serie di sconfitte che non c’hanno fatto scattare la voglia di rivalsa. Abbiamo pensato a tutto tranne che a fare quello che dovevamo fare. Ma è andata così, purtroppo e, ripeto, la responsabilità è la mia. Ringrazio pubblicamente Martino Orsi, dopo un anno in cui è stato presente a ogni allenamento nonostante conoscesse il suo ruolo di secondo che gli avrebbe fatto fare pochi minuti dietro Tramacera. Ringrazio anche Roberto Bucci, l’accompagnatore Enzo Lotito e tutto lo staff sempre presente. Ora, per ripartire, bisognerebbe capire – conclude –  se è il caso di progettare un anno per risalire subito in A2 e consolidarla per i prossimi anni o far crescere i tanti giovani validi che ci sono”.

 

Ventiduesima giornata serie A2 (girone Sud)

Sabato 26 maggio ore 15 Stadio del Nuoto di Bari

Waterpolo Bari – Pescara N e PN 11 -14 (2-4, 0-3, 5-3, 4-4)

Waterpolo Bari: Tramacera, De Luce, Sassanelli (1), Scamarcio (2), Provenzale (1), Gregorio (5), Padolecchia, Santamato (1), Di Pasquale, Patti, Palmisano (1), Concina, Orsi. All. Antonello Risola

 

La Waterpolo Bari pareggia a Napoli contro Cesport: la retrocessione è a un passo

“Siamo stati a un passo da questi tre punti importantissimi ma purtroppo non ce l’abbiamo fatta”. L’allenatore Antonello Risola commenta così a fine gara un pareggio inutile, che sa di beffa. Quello ottenuto questo pomeriggio dalla sua Waterpolo Bari nella Piscina Scandone di Napoli contro Cesport nella 21esima e penultima giornata di serie A2 (girone Sud) di pallanuoto. La partita è finita 4 a 4. Un punto che non serve ai biancorossi per abbandonare l’ultimo posto in classifica e agganciare i play out salvezza. Il destino della squadra è ora nelle mani delle avversarie, Arechi Salerno e Roma Arvalia, rispettivamente penultima e penultima del torneo, impegnate questa sera alle 18 e alle 21 entrambe in trasferta a Pescara e a Civitavecchia. Una vittoria di entrambe condannerebbe alla retrocessione aritmetica capitan Di Pasquale e compagni. Per questo motivo i Reds avevano oggi un solo risultato a disposizione, ma in una partita dominata dalle difese, con un punteggio molto basso e tanti errori in attacco (la Waterpolo Bari ha chiuso l’incontro con 0 occasioni su 8 sfruttate con l’uomo in più) è mancata la zampata decisiva. Quella sfiorata almeno due volte, a un minuto e mezzo circa dal suono finale della sirena in controfuga e in superiorità numerica nell’assalto finale. Occasioni che lasciano con l’amaro in bocca e tanto rammarico il tredici biancorosso e il suo allenatore.

 

“È stata una partita molto tattica – spiega Risola a fine incontro – nella quale le difese hanno avuto la meglio. Sicuramente le fasi di attacco non sono state gestite benissimo, abbiamo spesso fatto la scelta non migliore. Eppure ci sarebbe basta un solo gol con l’uomo in più e staremmo parlando di un’altra partita e un’altra situazione di classifica. Ora siamo invece nelle mani degli avversari, ancora ultimi. C’è ancora un po’ di speranza e ci aggrappiamo a quella, in un’annata complicata dove potevamo di certo raccogliere qualche punto in più per strada. Purtroppo è andata così. Abbiamo giocato maluccio la parte iniziale e interpretato non benissimo la fase offensiva. Potevamo andare alla conclusione in maniera più pericolosa, abbiamo avuto occasioni e le abbiamo sbagliate. Ringrazio comunque il presidente Emanuele Merlini perché nonostante gli impegni di lavoro è venuto fino a Napoli per starci vicino. Abbiamo tutti apprezzato veramente tanto il suo gesto”.

 

 La cronaca della partita parla di un equilibrio pressoché costante tra le due squadre. La Waterpolo è stata brava a sbloccare subito il risultato nel primo tempo con Di Pasquale ma ha subito la rimonta dei padroni di casa con D’Antonio e Tartaro. Nel secondo tempo è andato in scena il botta e risposta con Santamato e Femiano nell’arco di quattro minuti, mentre nel terzo i biancorossi hanno raggiunto il pareggio con l’unico gol della frazione a opera di Gregorio. Femiano ha firmato il secondo sorpasso Cesport a 2’ e 46” del quarto tempo, sfruttando per l’unica volta l’uomo in più. I biancorossi sono stati bravi e non scomporsi e con calma trovare la via del pareggio a 4’ e 54” con Sassanelli. Nei minuti finali, come detto, sono arrivate almeno due occasioni per vincere la partita e avvicinarsi alla salvezza. Ma entrambe sono state fallite. Sabato prossimo la Waterpolo affronterà in casa, allo Stadio del Nuoto, Pescara, per l’ultimo turno della stagione. Questa era saprà se sarà anche l’ultima partita di serie A.

 Ventunesima giornata serie A2 (girone Sud)

Sabato 19 maggio ore 14.30 Piscina Scandone Napoli

Cesport Napoli – Waterpolo Bari 4-4 (2-1, 1-1, 0-1, 1-1)

Waterpolo Bari: Tramacera, De Luce, Sassanelli (1), Scamarcio, Provenzale, Gregorio (1), Padolecchia, Santamato (1), Di Pasquale (1), Clemente, Palmisano, Concina, Orsi. All. Antonello Risola

 

Usciti per limite di falli Tartaro (C) nel terzo tempo e Sassanelli (B) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: La Studio Senese Cesport 2/7, Waterpolo Bari 0/8. Spettatori 200 circa

Sfiduciata e arrendevole: la Waterpolo Bari affonda contro Roma Nuoto

Una partita durata meno di un tempo. Un crollo psicologico con poche attenuanti e un risultato che lascia poco spazio ad analisi tecnico e tattica. La Waterpolo Bari affonda questo pomeriggio nelle acque amiche dello Stadio del Nuoto ed esce dall’impianto di via Maratona con un pesante 5 a 19 in favore di Roma Nuoto. La superiorità della squadra capolista esiste ma non vale una differenza reti così eclatante, scaturita più che altro per una prestazione non da Waterpolo. I ragazzi di Risola hanno visibilmente abbandonato l’incontro a trequarti del primo tempo, dopo essere andati sotto di due reti, aver accorciato con Provenzale e aver subito il 3 a 1 a opera di Camilleri, esterno offensivo dei giallorossi, in grado di fare la differenza in A2 (oggi a segno sei volte). Da lì in poi non c’è stata più partita. Le calottine biancorosse non c’hanno creduto più e subito il quarto gol allo scadere del tempo dopo aver perso palla in attacco. Salvo alcuni moti d’orgoglio e qualche conclusione sfortunata, la partita è andata avanti con un festival di reti degli ospiti allenati da Gatto. Roma Nuoto è andata a segno in ogni modo, con conclusioni ravvicinate o dalla distanza, con l’uomo in più d’astuzia o su rigore, con azione manovrata o veloci controfughe. Inutile il cambio portiere operato da Risola nella seconda frazione con Orsi, autore comunque di almeno un paio di interventi prodigiosi, subentrato a Tramacera. Come ininfluente è stato l’apporto di Federico Patti rientrato per l’occasione nel tredici biancorosso.

La squadra non ha avuto la forza di reagire e ha subito cinque reti per tempo. Ma non è tanto la quantità delle palle raccolte nella porta quanto la sfiducia nei propri mezzi ad aver condizionato il match. I parziali delle tre frazioni successive sono lì a testimoniarlo. Il compito di capitan Di Pasquale e compagni sarà ora quello di dimenticare questa brutta giornata e concentrarsi sulle ultime due partite di campionato con l’obiettivo di fare bottino pieno in entrambe le occasioni. A cominciare da Napoli sabato prossimo contro la Cesport e poi in casa nell’ultimo turno contro Pescara. La Waterpolo motivata e unita, squadra, allenatore, staff tecnico e società, è in grado di raggiungere il risultato, abbandonare l’ultimo posto in classifica e guadagnare gli spareggi salvezza. Le sfide precedenti con le squadre in zona play off l’hanno dimostrato. E ha l’obbligo di provarci fino all’ultimo secondo di questo campionato.

 

 

Ventesima giornata serie A2 (girone Sud)

Sabato 12 maggio ore 15 Stadio del Nuoto di Bari

Waterpolo Bari – Roma Nuoto 5 – 19 (1-4, 0-5, 2-5,2-5)

Waterpolo Bari: Tramacera, De Luce, Sassanelli (2), Scamarcio, Provenzale (1), Gregorio (1), Padolecchia, Santamato, Di Pasquale, Patti, Palmisano (1), Concina, Orsi. All. Antonello Risola

 

Approccio perfetto e finale sfortunato: la Waterpolo Bari perde a Civitavecchia

Ottimo approccio. Buona prestazione. Ma zero punti. Altra prova sfortunata della Waterpolo Bari che esce sconfitta dalla vasca del Pala Galli di Civitavecchia per 8 a 6 nella 19esima giornata di serie A2 (girone Sud) di pallanuoto. La squadra allenata da Antonello Risola (oggi sostituito in panchina da Gaetano Del Giudice per via della squalifica rimediata dopo il turno di sabato scorso) si è trovata difronte per la terza partita consecutiva una delle squadre della zona play off (nelle precedenti ha affrontato e perso, per una sola rete di scarto, Latina e Rari Nantes Salerno) disputando un incontro alla pari, sfiorando il risultato positivo. Purtroppo la sconfitta e la contemporanea vittoria di Roma Arvalia nella vasca di Latina relegano i biancorossi all’ultimo posto in solitario in classifica.

Questa volta capitan Di Pasquale e compagni sono scesi in vasca carichi e convinti di poter mettere in difficoltà l’avversario. Un approccio giusto che ha portato i Reds a chiudere il primo tempo in vantaggio addirittura con un secco 3 a 0. Le reti sono state messe a segno dal capitano, Sassanelli e Provenzale a 30” dal termine. Un inizio più che incoraggiante che ha premiato una condotta, sia in attacco che in difesa, pressoché perfetta dei ragazzi di Risola. Nel secondo quarto è venuta fuori, come era prevedibile, la forza della squadra di Pagliarini, che ha cominciato a far valere le sue doti fisiche e tecniche, con pressing efficace e buone capacità realizzative. Un ritorno che ha prodotto subito due reti: quella di Castello, con l’umo in più, e Cecchini, nel volgere di due minuti. La Waterpolo è stata brava a non accusare il colpo e continuare nel proprio gioco. E’ andata così a segno con Santamato a metà frazione, ristabilendo il più due. La risposta di Civitavecchia è stata immediata, con Bogdanovic, ma le calottine biancorosse sono state in grado di contenere il ritorno dei padroni di casa e chiudere anche il secondo tempo in vantaggio.

Nella terza frazione la voglia dei padroni di casa di conquistare tre punti ha prevalso assieme a un pressing divenuto sempre più asfissiante che ha tolto lucidità agli avanti biancorossi. La squadra di Pagliarini è così andata a segno tre volte e ribaltato il risultato. Il meno due col quale ha iniziato l’ultima frazione non ha scoraggiato, però, la Waterpolo, che ha subito accorciato le distanze ancora col suo capitano centroboa. Il gol ha aperto così una sequenza agonisticamente drammatica con i biancorossi che hanno provato a dar tutto per riaprire la partita e i padroni di casa impegnati ad arginarli. Ne è nato così il botta e risposta che ha portato alle reti di Bogdanovic dopo 30” in superiorità numerica e ancora a quella di Di Pasquale, sempre con l’uomo in più.  La Waterpolo ha avuto più volte l’occasione del pareggio ma è stata brava Civitavecchia a non rendere facili le conclusioni dei biancorossi fino al gol di Cecchini che ha ristabilito il più due e l’8 a 6 finale.

 

“Alcuni nostri errori in attacco e palle perse ci hanno penalizzato – spiega Del Giudice a fine partita – perché hanno concesso loro di andare in controfuga. Ma sono situazioni dovute alla mancanza di lucidità causata dalle assenze e dalla rosa corta che non ci ha permesso di avere freddezza soprattutto in attacco negli ultimi due tempi. Eppure i ragazzi hanno offerto una grande prestazione, con un approccio e un inizio formidabili, dimostrando di non valere quest’ultimo posto e addirittura giocarsela alla pari con le prime della classe. Hanno dato davvero tutto in acqua ma la fortuna non li ha accompagnati. Non si può far altro che complimentarsi con loro. Ora non c’è da fare calcoli ma solo punti. Ci aspettano tre finali”. La prima è una delle più difficili e si gioca sabato prossimo allo Stadio del Nuoto di Bari contro un’altra grande del campionato: la capolista Roma Nuoto.

Non basta una grande prestazione: la Waterpolo cede di un soffio alla RN Salerno

Non basta una grande prova di gioco e carattere alla Waterpolo Bari. La Rari Nantes Salerno, seconda e per gli addetti ai lavori la favorita del girone Sud di serie A2 di pallanuoto, strappa una vittoria sofferta per 8 a 7 (18esima giornata) allo Stadio del Nuoto e condanna i biancorossi all’ultimo posto in classifica. Una vittoria ottenuta tra le contestazioni di giocatori, panchina e tifosi biancorossi che non hanno condiviso il metro di giudizio dei direttori di gara, soprattutto in occasione di un contrasto che ha visto protagonisti Di Pasquale in posizione di centroboa e un difensore salernitano, ai più parso un evidente fallo da rigore, non sanzionato però dagli arbitri. Una decisione avvenuta nell’ultimo minuto di gioco con la Waterpolo in rimonta e lanciata verso un risultato positivo, che ha fatto il paio con l’espulsione decretata negli ultimi 27” ai danni di Scamarcio, per un intervento simile a quello subito dal capitano biancorosso in area avversaria. La contestazione ha portato all’espulsone per proteste di Orsi, il secondo portiere della Waterpolo, e all’allontanamento da bordo vasca di alcuni dirigenti. Ma al di là delle decisioni arbitrali è emersa dalla vasca dell’impianto di via Maratona la voglia della squadra biancorossa di conquistare la salvezza e lottare fino all’ultimo minuto del campionato per ottenerla. Una voglia, affiancata dalle buone capacità tecniche del collettivo allenato da Antonello Risola, che nella sfida di oggi, così come in quella di sabato scorso a Latina, ha di fatto livellato i valori in acqua. Nei quattro tempi di gioco non si è vista affatto la differenza di classifica, merito della prova di livello dei Reds, che hanno potuto contare sui rientri di Patti e Padolecchia, ma che hanno dovuto fare i conti con la squalifica di Sassanelli.

La Waterpolo Bari è partita bene, concentrata in difesa, cattiva e fluida in attacco, e ha messo subito in difficoltà la squadra allenata da Citro. Il vantaggio biancorosso è arrivato con Di Pasquale invitato alla conclusione vincente dallo schema dei compagni, che hanno sfruttato l’uomo in più dopo 2’ e 26” di gioco. A 3’ 09” è arrivato il pareggio del numero cinque salernitano Scotti Galletta, che ha potuto sfruttare un rimpallo favorevole sotto porta. L’ottimo lavoro difensivo della Waterpolo ha spesso costretto i quotati avversari a scelte non agevoli in attacco. E questo ha permesso ai ragazzi di Risola di costruire la palla del nuovo vantaggio, arrivato grazie a una grande conclusione dalla distanza di Scamarcio, che si è spenta sotto il sette alla destra di Santini a 1’ e 47” dalla fine della prima frazione. Ma a 1’e 04” dalla siirena, ancora un rimpallo favorevole e una mezza ingenuità difensiva hanno permesso alla Rari Nantes di pareggiare con Gallozzi.

Nella seconda frazione è emersa la caratura degli avversari, favoriti però da alcune decisioni dubbie nella loro area prese dai giudici di gara. Contrasti che hanno visto protagonista Di Pasquale in attacco, non giudicati fallosi dagli arbitri. Situazioni che hanno permesso alla Rari Nantes di portarsi sul 4 a 2, con azioni in fotocopia: palla lunga all’uomo lanciato in solitudine davanti all’incolpevole Tramacera (ottima anche oggi la sua prestazione) e gol. A 3’ e 35” dalla sirena una palombella di Cupic ha permesso ai campani di prendere il largo sul 5 a 2. Ma la Waterpolo ha avuto il merito di non mollare la presa e rimanere in scia: buono il giro palla con l’uomo in più che ha portato alla rete del 3 a 5 di Palmisano, caparbio nell’anticipare il numero uno campano dopo una respinta corta.

Capitan Di Pasquale e compagni sono stati abili a tenere testa agli avversari anche nella terza frazione. Nuoto, tecnica e fisicità hanno permesso ai Reds di trascinare Salerno fino a 2’ e 56” dalla sirena senza battere Tramacera. Cosa che è avvenuta, però, nell’arco di un minuto per ben due volte, prima grazie all’uomo in più, poi con una ottima combinazione degli uomini di Citro a segno ancora con Cupi e Gallozzi, per il più quatto Salerno. Ma anche in questa circostanza la Waterpolo non si è data per vinta. A 7’ e 04” ha accorciato le distanze con una bela conclusione di Gregorio e ha poi sfiorato il meno due in controfuga.

Nella quarta frazione è ancora Salerno a essere andata in rete dopo 28” di gioco ancora con Gallozzi, ma dopo un’altra decisione arbitrale discutibile su un altro contrasto in area biancorossa. Il clima allo Stadio del Nuoto si è così surriscaldato e la Waterpolo, trascinata anche dal pubblico, si è lanciata verso la rimonta. A 4’ e 24” dalla sirena finale con un ottimo giro palla e la conclusione vincente di Patti, i biancorossi si sono rifatti nuovamente sotto. A 2’ e 12”, il numero dieci barese è andato ancora a segno grazie a un’azione da uomo in più, riaprendo di fatto i giochi. Il finale acceso e convulso non ha però premiato la Waterpolo. Il gol di rabbia di Provenzale a 48” dal termine (arrivato dopo la decisione di non sanzionare il contrasto ai danni di Di Pasquale in area avversaria) ha tenuto viva la contesa, ma l’espulsione temporanea degli ultimi 20” ha permesso a Salerno di gestire la palla e negato alla Waterpolo la possibilità dell’ultimo assalto per tentare di pareggiare i conti.

“E’ stata un’altra partita in cui c’abbiamo messo l’anima – spiega Risola a fine incontro – ma che non ci premia per quanto abbiamo espresso in acqua. Stiamo affrontando alla pari le prime in classifica creando tanto gioco ma ancora una volta delle decisioni arbitrali ci penalizzano pesantemente. Ci stiamo allenando con tanto sacrificio e non mi va giù che la squadra non sia tutelata dagli arbitraggi al cospetto delle prime in classifica, sembra che sia sufficiente questa condizione per fischiarci contro. Noi continueremo a lavorare e a fare grandi prestazioni. Questi ragazzi vanno comunque premiati ed elogiati, stanno lavorando tanto in settimana e il sabato si tuffano in acqua con un’enorme voglia di vincere. Ma purtroppo ci sono arbitri che prendono decisioni negative nei momenti importanti. Per quanto mi riguarda, però, questi ragazzi meritano davvero tanto”.

Sabato prossimo la Waterpolo Bari è attesa da un’altra partita difficilissima in casa del Civitavecchia in lotta nella zona play off. Ma con questo spirito nessun risultato le è precluso.

 

 

Diciottesima giornata serie A2 (girone Sud)

Sabato 28 aprile ore 15

Waterpolo Bari – Rari Nantes Salerno 7 – 8 (2-2, 1-3, 1-2, 3-1)

 

Waterpolo Bari: Tramacera, De Luce, Clemente, Scamarcio (1), Provenzale(1), Gregorio(1), Padolecchia, Santamato Di Pasquale (1), Patti (2), Palmisano (1), Concina, Orsi. All. Antonello Risola

Espulso per proteste Orsi (B) nel quarto tempo. Nessun uscito per limite di falli. Spettatori 250 circa

 

Brava e sfortunata: la Waterpolo Bari sfiora l’impresa a Latina

La Waterpolo Bari non ritrova vittoria e punti ma sicuramente lo spirito giusto per raggiungere la salvezza. Con una prestazione gagliarda e in parte sfortunata, i ragazzi allenati da Antonello Risola sono usciti sconfitti per 8 a 7 dalla vasca delle piscine di Latina nella 17esima giornata di serie A2 (girone Sud) di pallanuoto, contro un avversario forte e attrezzato per il salto di categoria, sfiorando però il pareggio in un paio di occasioni. La prima con una conclusione di Roberto Santamato, terminata a un minuto dal termine contro l’incrocio dei pali della porta difesa da Bonito, e la seconda nell’ultimo istante di gioco, con un’azione insistita dei Reds con palla a capitan Di Pasquale che, da posizione di centroboa, si è girato per andare alla conclusione ma è stato contrastato in maniera ai più sembrata irregolare da parte dei difensori laziali. Inutili le proteste da parte della panchina biancorossa. Gli arbitri non hanno ravvisato gli estremi per la massima punizione che avrebbe potuto regalare un pareggio meritato alla Waterpolo.

“E’ stata una prestazione confortante – racconta Risola a fine partita – e soprattutto diversa dalle ultime due. Serviva una partita così per mettere in difficoltà una corazzata come la loro. Rimane comunque il rammarico perché potevamo raccogliere qualcosa in più. Latina è stata brava a sfruttare anche i piccoli nostri errori e noi altrettanto bravi a rimontare dall’8 a 4 all’8 a 7 nell’ultima frazione, creando anche la possibilità di pareggiare. Per una parte di gara abbiamo avuto una sorta di paura di attaccare perché sapevamo che Latina è forte nelle controfughe. Ma poi abbiamo fatto una prestazione non ottima ma comunque buona, ordinata, disciplinata. E’ quella la strada da percorrere – aggiunge Risola – che ci può portare a fare risultato con chiunque, lavorando soprattutto su noi stessi”.

La Waterpolo si è presentata con Sassanelli non ancora in perfette condizioni e senza Padolecchia. Ma con una approccio sicuro alla gara, tanto da portarla a chiudere in vantaggio il primo tempo grazie alle reti di Provenzale (quattro gol per lui quest’oggi) e Santamato, intervallate da quella di Migliaccio. Nella seconda frazione è emersa la forza di Latina, squadra terza in classifica in piena zona play off. I laziali hanno provato a prendere il largo con altre due reti di Migliaccio e una di Mele. Ma nella terza frazione è la voglia della Waterpolo di rimanere incollata all’incontro ha fatto la differenza, grazie anche a una difesa salita di livello che non ha permesso agli uomini di Mirarchi di avvicinarsi in maniera agevole alla porta di Tramacera. Ne è venuto fuori un botta e risposta iniziale con ancora Provenzale a rete e il gol sull’azione successiva di Maras. Il tempo è poi trascorso col punteggio invariato.

Nella quarta frazione è successo un po’ di tutto. Latina ha preso il largo portandosi sull’8 a 4, dopo che la Waterpolo si era fatta sotto sul meno uno con Gregorio. La doppietta di Parisi e la rete di Priori nell’arco di un minuto sembravano aver chiuso la partita. Ma i ragazzi di Risola non si sono dati per vinti e con sei minuti a disposizione hanno proseguito a macinare gioco e occasioni, andando in gol con l’under Clemente e due volte con Provenzale (la seconda su rigore). Così, gli ultimi due minuti sono stati più che emozionanti, con i biancorossi vicini al pareggi almeno in un paio di occasioni, nonostante l’espulsione di Sassanelli per proteste. Latina è riuscita a far suo l’incontro ma la Waterpolo è uscita a testa altissima e rinvigorita dall’acqua dell’impianto laziale.

Sabato prossimo altra sfida sulla carta proibitiva per Di Pasquale e compagni. Allo Stadio del Nuoto arriva la seconda della classe: la Rari Nantes Salerno.

 

 

Diciasettesima giornata serie A2 (girone Sud)

Sabato 21 aprile ore 15

Latina Pallanuoto – Waterpolo Bari 8-7 (1-2, 3-0, 1-1, 3-4)

 

Waterpolo Bari: Tramacera, De Luce, Sassanelli, Scamarcio, Provenzale (4), Gregorio(1), Santamato(1), Di Pasquale, Clemente(1), Palmisano, Concina, Orsi. All. Antonello Risola

 

Limite di falli De Luce (B) nel terzo tempo. Espulso Sassanelli (B) per proteste nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Latina Pallanuoto 2/8, Waterpolo Bari 0/4 + un rigore. Spettatori 200 circa

Una Waterpolo stanca cede il passo a Muri Antichi Catania

Una Waterpolo Bari a tratti irriconoscibile esce sconfitta per 9 a 4 nella sfida dello Stadio del Nuoto contro Muri Antichi Catania. Una sfida (16esima giornata della serie A2 di pallanuoto), che poteva dare l’opportunità ai ragazzi allenati da Antonello Risola di agganciare gli avversari di turno a quota 18 in classifica, fuori dalla zona play out. Ma che invece, dopo il risultato di oggi, rende ancora più in salita il percorso salvezza di capitan Di Pasquale e compagni.

Tante le difficoltà incontrate in questa partita dai Reds, a cominciare da quella apparsa più evidente: la lucidità di concretizzare le occasioni e le situazioni a proprio favore. Sono state, infatti, 10 contro le sole 3 di Catania le palle giocate con l’uomo in più dalle calottine biancorosse, ma solo due quelle terminate nella porta difesa da Ruggieri. Tra il gol del momentaneo 1 a 1 sul finire del primo tempo siglato da Santamato alla rete di Gregorio a trequarti del terzo tempo, la Waterpolo ha trascorso oltre 15 minuti senza riuscire a battere l’estremo difensore siciliano e ha regalato all’avversario un’intera frazione, la seconda, conclusasi con un parziale di tre a zero per Muri Antichi. Transizioni lente, condizione mentale e fisica non delle migliori, stanchezza e qualche decisione arbitrale discutibile (in un contrasto Padolecchia ha subito un colpo alla testa) sono le attenuanti per una prestazione non da Waterpolo.

A ciò si aggiungono gli infortuni che hanno costretto a schierare nel tredici anche questo sabato due under 17 e un over 52, Danilo De Astis. Sassanelli, in acqua per buona parte dell’incontro, ha dovuto giocare con una vistosa fasciatura sulla spalla, dovuta all’infortunio che l’ha tenuto fermo un mese. E anche un elemento che può fare la differenza in avanti, come Provenzale, ha dovuto giocare in condizioni fisiche precarie, dovute a un problema emerso in settimana.

La partita è sfuggita così di mano, senza che la squadra sia stata capace di reagire alle difficoltà come è invece è solita fare. Anzi, è venuta a mancare proprio la caratteristica principale di un gruppo che ha sempre lottato per ottenere i suoi risultati. Dopo l’1 a 1 del primo tempo, Muri Antichi è andata regolarmente a segno, con una serie di controfughe generate da altrettanti errori in avanti della Waterpolo e anche qualche conclusione sfortunata, come quella di De Luce deviata sulla traversa da Ruggieri al quinto minuto. Le reti Scebba con un pallonetto, Zokvo su girata fulminea e Castagna hanno creato un solco divenuto col passare dei minuti determinante ai fini del risultato.

 

La Waterpolo Bari è tornata a segnare, infatti, solo con Gregorio, bravo a liberarsi al tiro su situazione da uomo in più a 5’ e 31” del terzo tempo, dopo il più quattro di Catania a opera di Nicolosi.

La foga con cui i ragazzi di Risola hanno provato a ribaltare il risultato nell’ultima frazione è purtroppo servita a poco. Muri Antichi ha di fatto chiuso l’incontro con le due reti di Aiello e Paratore entrambe in controfuga nei primi due minuti. A quel punto la partita è proseguita più con la forza dei nervi che con lucidità per i Reds e il botta e risposta finale tra le due squadre è servito solo ad arrotondare lo score del tabellone. Sabato prossimo la Waterpolo ha il compito di recuperare energie fisiche e mentali e affrontare in trasferta la terza della classe: Latina pallanuoto.

 

 

Sedicesima giornata serie A2 (girone Sud)

Sabato 14 marzo ore 15

Stadio del Nuoto di Bari

Waterpolo Bari –  Muri Antichi Catania 4-9 (1-1, 0-3, 1-1,2-4)

 

 

Waterpolo Bari: Tramacera, De Luce, Sassanelli, Scamarcio (1), Provenzale, Gregorio (1), Padolecchia, Santamato (1), Di Pasquale (1), Clemente, De Astis, Concina, Orsi. All. Antonello Risola

Espulso per proteste Provenzale (B) nel quarto tempo. Nessun uscito per limite di falli. Superiorità numeriche: Waterpolo Bari 2/10; Pol Muri Antichi 2/3. Spettatori 250 circa

 

La Waterpolo delude e crolla al Foro italico contro Roma Arvalia

“Abbiamo sbagliato troppo in attacco e subito numerosi contropiedi. Proviamo a dimenticare subito questa prestazione e a concentrarci sulla sfida di sabato prossimo contro Muri Antichi”. È un Antonello Risola amareggiato quello che lascia la vasca del Foro italico dopo la sconfitta per 15 a 5 della sua Waterpolo Bari contro Roma Arvalia 2007 nella 15esima giornata di serie A2 (girone Sud) di pallanuoto. La squadra biancorossa è stata travolta da un avversario motivato, che ha approcciato al meglio la partita a dispetto dell’ultimo posto in classifica che, visto l’andamento delle ultime giornate (i capitolini sono alla terza vittoria consecutiva), son destinati a lasciare presto. Dal canto loro capitan Di Pasquale e compagni, rimaneggiati per il forfait dell’ultimo minuto di Federico Patti (la Waterpolo ha avuto solo dodici giocatori a referto), escono a testa bassa da un confronto nel quale sarebbe stato difficile vincere ma che li ha visti mollare troppo presto la contesa. Dopo tre minuti del secondo tempo, infatti, Roma conduceva già per 7 a 0. Parziale divenuto pressoché irrimediabile. Anche se a tratti la Waterpolo ha dato la sensazione di poter ritornare in partita, ha poi compiuto i medesimi errori subendo le controfughe e i gol avversari, che hanno così preso il largo. La partita è stata così condizionata per tutto il suo svolgimento. Roma è andata a segno con ben otto effettivi e ha visto in particolare andare in gol De Vena per cinque volte. Santamato, Provenzale e Di Pasquale sono stati gli autori delle realizzazioni biancorosse che non sono comunque state sufficienti ad addolcire una pillola piuttosto amara. Dopo il 2 a 0 del primo tempo, infatti, Roma ha chiuso sul 9 a 3 il secondo e 13 a 5 il terzo. Il risultato, in sostanza, non è mai stato in discussione. L’obiettivo della Waterpolo è ora resettare questa prestazione e tuffarsi con vigore per la sfida salvezza di sabato prossimo allo Stadio del Nuoto contro Muri Antchi Catania, distante solo tre punti dalle calottine biancorosse.

“Loro sono stati ordinati sia in difesa che in attacco e noi non siamo stati in grado di reagire – spiega ancora Risola – e quando prendi sette gol in controfuga c’è poco da analizzare. Abbiamo fatto confusione in difesa anche con gli uomini pari e in attacco non abbiamo mai trasformato positivamente le migliori situazioni di gioco che abbiamo creato. Loro sono stati aggressivi e hanno avuto un atteggiamento giusto mentre noi non c’abbiamo più creduto, sbagliando, perché le partite si possono sempre recuperare. Testa ora a sabato per la sfida importantissima contro Muri Antichi”.

Quindicesima giornata serie A2 (girone Sud)

Sabato 7 marzo ore 16.30

Piscine Foro Italico Roma

Roma Arvalia 2007 – Waterpolo Bari 15-5 (2-0, 7-3,4-2,2-0)

Waterpolo Bari: Tramacera, De Luce, Clemente, Scamarcio, Provenzale (1), Gregorio, Padolecchia, Santamato (3), Di Pasquale (1), Magrone, Patti, Concina, Orsi. All. Antonello Risola

Waterpolo Bari ha 12 giocatori a referto. Usciti per limite di falli Mazzi (R), Di Santo (R) e Faiella (R) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Roma 2007 Arvalia 3/7 + un rigore (palo di De Vecchis); Waterpolo Bari 2/13. Spettatori 200 circa

Una Waterpolo eroica resiste e batte Palermo allo Stadio del Nuoto

Vittoria pesante, sofferta, a rischio fino agli ultimi secondi ma preziosissima e meritata quella della Waterpolo Bari. I biancorossi hanno battuto questo pomeriggio la diretta concorrente Telimar Palermo per 10 a 9 al termine di una battaglia agonistica a tratti entusiasmante che ha visto prevalere i ragazzi allenati da Antonello Risola grazie a un finale quasi commovente, vinto grazie al carattere e alla voglia matta di conquistare i tre punti. Al termine di questa 14esima giornata di serie A2 (girone Sud) di pallanuoto, la Waterpolo Bari si porta a quota 15 punti in classifica, quattro in più dei rivali siciliani ma ancora in zona play out in coabitazione con Muri Antichi Catania, autrice di una clamorosa rimonta a Pescara. Quella di oggi è stata una partita che i tifosi dello Stadio del Nuoto di Bari ricorderanno a lungo. Dopo averla condotta per oltre metà del suo tempo anche con più tre, la Waterpolo sembrava essersela fatta sfuggire, col soprasso e il vantaggio Palermo conservato fino a tre minuti e mezzo dal termine. Ma lo spirito di capitan Daniele Di Pasquale e compagni ha prevalso e si è concretizzato prima con due bordate vincenti in diagonale, una da destra e l’altra da sinistra, di Roberto Santamato, e poi con una difesa strenua che ha contribuito a vanificare due attacchi consecutivi degli avversari, uno addirittura con due uomini in più, a una manciata di secondi dal termine. Così, una Waterpolo rabberciata, con assenze pesanti (Palmisano, Patti e Sassanelli), Padolecchia in acqua con una vistosa fasciatura alla spalla sinistra e Provenzale (prova superlativa la sua, con cinque gol splendidi e tante giocate importanti) espulso a un minuto dal termine, è riuscita a conquistare tre punti fondamentali per la sua corsa salvezza.

Nel primo tempo scende una Waterpolo dapprima contratta ma poi determinata e sicura di sé che, dopo aver subito il vantaggio di Giliberti (azione in superiorità numerica) ha ribaltato il risultato con apparente facilità. La prima rete arriva a 3’ e 5” dalla sirena con azione da uomo in più, buon giro palla, assist di Provenzale e conclusione vincente di Di Pasquale. A 2’ dalla sirena arriva il vantaggio: ancora bel giro palla e Provenzale sul primo palo batte Sansone. A 1’e 23” dalla fine è l’altro numero uno in acqua, Tramacera, a strappare gli applausi dell’impianto di via Maratona con un doppio intervento su altrettante conclusioni a colpo sicuro degli avanti siciliani. La Waterpolo ne approfitta, riparte, guadagna ancora la superiorità numerica e Provenzale va in gol. Il bomber biancorosso sfiora sul filo della sirena il 4 a 1 ma la sua palombella colpisce la parte superiore della traversa palermitana ed esce.

 

 

Nel secondo parziale ci si attende una Waterpolo ancora padrona del campo. Ma non è così. Palermo inizia a nuotare forte e a servire al meglio i suoi attaccanti. Locascio accorcia subito le distanze. Risponde a 3’ e 16” la Waterpolo con Santamato servito con astuzia da Di Pasquale dopo aver guadagnato un fallo da posizione di centroboa. A 4’ e 11” arriva il massimo vantaggio Waterpolo. Ancora Di Pasquale protagonista e bravo a ottenere la massima punizione, eseguita alla perfezione da Provenzale (portiere a sinistra palla a destra), per il 5 a 2. La partita sembra davvero pendere dal versante biancorosso, ma in una manciata di secondi cambia tutto. Palermo accorcia ancora le distanze e lo fa al primo assalto con Fabiano. I biancorossi in controfuga portano Santamato a tu per tu con Sansone ma il numero otto colpisce la traversa. Dall’altra parte Palermo è brava a manovrare e liberare il suo di numero otto, De Caro, che batte Tramacera, porta i siciliani a meno uno e riapre completamente la partita.

Al cambio campo è Palermo a mostrare più sicurezza nei propri mezzi, nonostante la Waterpolo riesca a portarsi di nuovo sul più due al primo assalto, con una grande conclusione di Provenzale dalla distanza. Segue una fase confusa dell’incontro con una serie di capovolgimenti di fronte, molti scontri in acqua e un botta e risposta nel risultato. Lo Cascio sfrutta la superiorità numerica e riporta sotto i suoi dopo un minuto. Risponde la Waterpolo ancora con Provenzale (conclusione vincente con uomo in più). Ma dall’altra parte, a 1’ e 36” dalla sirena, Di Patti va in gol con una conclusione al volo, servito molto bene sotto rete dai un compagni. A 13” dalla sirena Palermo pareggia: azione confusa sotto la porta biancorossa e pallonetto beffardo di Fabiano.

Nell’ultimo parziale si accende la battaglia agonistica in acqua e l’incontro diventa ancora più spettacolare e teso. A 6’ e 52” dal termine Lissica trova una palombella incredibile dalla lunga distanza e fa 8 a 7 Palermo. A 5’ e 19” dalla fine arriva la risposta della Waterpolo con un grande giro palla in superiorità numerica e splendida rete di Scamarcio servito da Santamato. A 4’ i biancorossi hanno la possibilità di tornare in vantaggio ma sprecano l’occasione dell’umo in più. De Caro, invece, non sbaglia, e a 3’ e 34” riporta Palermo avanti. La rete potrebbe spezzare definitivamente l’equilibrio ma la reazione della Waterpolo è veemente. A 1’ e 41” sul filo dei 30 secondi a disposizione per l’azione, Santamato trova una splendida rete con un diagonale da destra verso sinistra che termina sotto l’incrocio dei pali difeso da Sansone. È 9 a 9. Passano meno di 40” e il talento biancorosso si ripete, questa volta da sinistra verso destra, con bolide che piega le mani del numero uno siciliano e s’insacca tra il tripudio dello Stadio del Nuoto. Ma la partita non è ancora finita. Provenzale è espulso definitivamente assieme a Giliberti, giocatore in panchina del Telimar. E gli ospiti hanno due occasioni enormi per pareggiare. La prima col doppio uomo in più e la seconda a sette secondi dalla sirena finale. In entrambe le occasioni è eroica la difesa barese e poco lucido l’attacco palermitano. La partita termina 10 a 9 con il pubblico e i giocatori in delirio. La corsa verso la salvezza è ancora in salita ma vede la Waterpolo pronta ad affrontarla fino alla fine. A cominciare dalla trasferta del 7 aprile prossimo contro Roma Arvalia (in mezzo c’è la pausa pasquale).

 

 

 Quattordicesima giornata serie A2 (girone Sud)

Sabato 24 marzo ore 15

Stadio del Nuoto di Bari

Waterpolo Bari – Telimar Palermo 10 – 9 (3-1, 2-3, 2-3, 3-2)

 

Waterpolo Bari: Tramacera, De Luce, Clemente, Scamarcio (1), Provenzale (5), Gregorio, Padolecchia, Santamato (3), Di Pasquale (1), Magrone, De Astis, Concina, Orsi. All. Antonello Risola

 

Espulsi Provenzale (B) e Giliberti (T) nel quarto tempo per gioco scorretto. Nessuno uscito per limite di falli. Superiorità numeriche: Waterpolo Bari 3/9 + un rig., Telimar 2/10. Spettatori 250 circa

 

 

 

 

La Waterpolo Bari ci crede e come: Vis Nova battuta 10 a 8

Con la voglia di lottare, riprendere il cammino, raccogliere i frutti sfuggiti nelle ultime partite per un soffio. Con un altro assente, Padolecchia, e una sorpresa, il ritorno di Federico Patti. La Waterpolo Bari sfodera un’altra grande prestazione ma, questa volta, raccoglie a piene mani i punti in palio e rilancia le sue ambizioni salvezza. È una vittoria fondamentale quella per 10 a 8 conquistata dalle calottine biancorosse nella 13esima giornata della serie A2 di pallanuoto (girone Sud). La squadra allenata da Antonello Risola batte allo Stadio del Nuoto la quotata Roma Vis Nova (superata anche all’andata al Foro Italico) e raggiunge quota 12 in classifica, a soli due punti da Muri Antichi Catania, formazione che occupa la quart’ultima piazza, garanzia di salvezza diretta. Se prima di questa partita, nonostante gli episodi negativi e gli infortuni a ripetizione (gli ultimi quelli di Palmisano e Sassanelli), capitan Di Pasquale e compagni credevano nella salvezza ora ne sono fortemente convinti. Perché dalla vasca dell’impianto di via Maratona emerge una risposta forte, fortissima per i Reds: il lavoro, di gruppo soprattutto, paga.

 

Dopo una fase di studio e di tentativi andati a vuoto, è la squadra capitolina a passare in vantaggio con uno dei suoi uomini più importanti, Vitola, che batte Tramacera a 1’ e 44” dall’inizio della prima frazione. La reazione della Waterpolo è veemente. I biancorossi conquistano prima un rigore realizzato da Provenzale (tre reti per lui quest’oggi) e poi ribaltano il risultato con il rientrante Patti, dopo aver sfruttato l’uomo in più. Tutto in poco più di un minuto. Nel resto della frazione la squadra di Risola è brava a contenere gli attacchi avversari, anche grazie agli ottimi interventi di Tramacera, e nel finale sfrutta ancora al meglio la superiorità numerica, per chiudere il tempo sul 3 a 1.

 

Nel secondo tempo Vis Nova reagisce e la Waterpolo va un po’ in difficoltà. I capitolini riescono a trovare più facilmente la rete e con Gobbi e Ferraro ristabiliscono la parità in poco più di due minuti. I biancorossi si riportano avanti grazie a un bellissimo giro palla che porta Patti a servire Di Pasquale in posizione di centroboa e a battere Serrentino. Ma gli uomini allenati da Calcaterra sembrano aver trovato la quadra e, nonostante un paio di parate di livello di Tramacera, riescono ad andare in gol ancora due volte con Bitadze. La frazione si chiude con gli ospiti avanti per 5 a 4.

 

 

Il terzo tempo sembra ripartire come si è conclusa la frazione precedente. Vis Nova è ancora efficace in avanti e allunga a più due con Gobbi dopo 1’ e 16”. Risola richiama i suoi, che hanno la possibilità di rifiatare con un paio di cambi, e la Waterpolo va a rete per tre volte consecutive. La prima con Santamato, servito al meglio dopo un’azione con uomo in più. Poi con Provenzale, che mette a segno un rigore guadagnato con grande generosità da Di Pasquale. E infine, ancora con Provenzale, che manda in delirio il pubblico dello Stadio del Nuoto per il nuovo vantaggio biancorosso. La partita, però, è tutt’altro che semplice. Roma si riversa con veemenza nella metà campo barese e con due azioni insistite, nelle quali gode dell’uomo in più e va al tiro a più riprese, trova ancora pareggio e vantaggio, a 24” dalla sirena con Cardoni. La frazione di chiude sull’8 a 7 per gli ospiti.

 

Nel quarto tempo il timore era quello che la fatica, le assenze e il morale potessero giocare brutti scherzi alla squadra di Risola. Ma così non è stato. Il tredici biancorosso sfodera una frazione pressoché perfetta, nella quale non concede nulla agli avversari e va in rete tre volte, con i sigilli finali di Di Pasquale e Santamato, che concretizzano due controfughe perfette nate da palla rubata. Lo Stadio del Nuoto esplode di gioia. La salvezza non è affatto un miraggio. La Waterpolo conquista la sua quarta vittoria in campionato (la prima del girone di ritorno) ed è pronta a rituffarsi sabato prossimo di nuovo in acqua per conquistare altri tre punti pesantissimi nello scontro diretto casalingo contro Telimar Palermo.

 

Tredicesima giornata serie A2 (girone Sud)

Sabato 17 marzo ore 15

Stadio del Nuoto di Bari

Waterpolo Bari – Roma Vis Roma 10 – 8 (3-1, 1-4, 3-3, 3-0)

 

Waterpolo Bari: Tramacera, De Luce, Clemente, Scamarcio, Provenzale (3), Gregorio (1), Patti, Santamato, Di Pasquale, Magrone, De Astis, Concina, Orsi. All. Antonello Risola

Superiorità numeriche: Waterpolo Bari 3/7 + 2 rigori, Roma Vis Nova PN 2/13. Spettatori 400 circa